Abbiamo approvato in via definitiva il “Decreto semplificazioni”. Un testo importante perchè è il primo provvedimento che non si limita a intervenire sulle emergenze, ma prova a cambiare la rotta del nostro Paese e a mettere in campo una visione di medio-lungo periodo per incentivare la ripartenza economica. All’interno vi sono norme “sblocca appalti” per tutto il 2021, corsie preferenziali per le bici (che nelle Ztl potranno viaggiare anche contromano), semplificazioni edilizie e biglietti elettronici per salire sui bu, novità per le sim elettroniche, autenticazione delle firme elettorali, smart working, stadi e green economy.

APPALTI, COSA CAMBIA Il decreto prevede una serie di norme derogatorie del codice dei contratti pubblici, con riferimento alle procedure di aggiudicazione dei contratti sotto e sopra soglia europea. Il cosiddetto Sblocca appalti. La disciplina speciale, che mira a sbloccare le opere, resterà in piedi per tutto il 2021 e non solo fino a luglio del prossimo anno come previsto dal testo originario. Quindi per 17 mesi il tetto per gli affidamenti diretti sarà pari a 150 mila euro (tranne per l’affidamento in caso di servizi di ingegneria e architettura che rimane a 75 mila). La corsia preferenziale riguarda anche le aree di crisi industriale complessa, come Piombino e Taranto. La pubblicazione dei bandi diventa poi obbligatoria sia per gli appalti sopra che sotto soglia. Nel caso di procedure ristrette potranno partecipare anche i raggruppamenti temporanei di impresa. Si stabilisce l’obbligatoria costituzione presso ogni stazione appaltante di un collegio consultivo tecnico per i lavori pari o superiori alle soglie di rilevanza europea.

DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE – Con un intervento del Senato vengono sburocratizzati gli interventi di demolizione e ricostruzione, che vengono equiparati alle ristrutturazioni edilizie. Restano vincoli solo per le cosiddette Zone omogenee A, che solo per lo più i centri storici. Basterà la Scia, la segnalazione certificata di inizio attività, per lavvio di interventi edilizi che riguardino scuole, università, residenze per studenti, ospedali, strutture sportive ed edilizia sociale. Il regime semplificato sarà valido per i lavori che iniziano entro il 2022 e sarà riservato agli investitori pubblici e istituzionali. Si mira poi a semplificare il sistema delle verifiche antimafia, introducendo norme transitorie per la P.a. Ospedali e strutture del Servizio sanitario nazionale potranno recedere i contratti di pulizia o di lavanderia se diventati più onerosi del 20% dopo l’avvio dell’emergenza Covid. La modifica prevede due canali differenti. Uno che riguarda i contratti in corso e l’altro le procedure di appalto. “In considerazione dell’incremento dei costi derivanti dall’adeguamento alle misure di contenimento e contrasto” al Covid, si legge, “nel caso si determini un incremento di spesa di importo superiore al 20% del prezzo indicato nel bando di gara o nella lettera di invito, le stazioni appaltanti, in relazione alle procedure di affidamento aggiudicate in data anteriore al 31 gennaio 2020, possono procedere, qualora non abbiano già provveduto alla stipulazione del contratto, alla revoca dell’aggiudicazione”.

FONDO OPERE PUBBLICHE – Viene istituito, a partire da quest’anno, il Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche di importo pari o superiore alle soglie comunitarie previste dal Codice degli appalti, con una dotazione di 30 milioni di euro per il 2020. Allo stesso tempo viene creato il Fondo per la formazione professionale del responsabile unico del procedimento, con una dotazione di un milione di euro per il 2020 e di 2 milioni di euro a decorrere dal 2022. Infine, sono previste una serie di disposizioni in materia di procedure pendenti disciplinate dal codice dei contratti pubblici: consegna dei lavori, esecuzione del contratto in via d’urgenza, presentazione delle offerte, dibattito pubblico, divieto di c.d. appalto integrato, validità dei documenti unici di regolarità contributiva, Durc.

BICI, AUTOVELOX E TARGHE ESTERE Molte novità riguardano anche il Codice della Strada. Per quanto riguarda le bici su strada. Nelle zone Ztl potranno circolare contromano, sulle strade urbane con limite a 30km orari indipendentemente dalla lunghezza della carreggiata, dalla presenza e dalla posizione di aree per la sosta veicolare e dalla massa dei veicoli. Con il decreto arriva anche la strada urbana ciclabile, dove le bici avranno la precedenza. Si tratta di una carreggiata (con marciapiedi e banchine pavimentate) dove si potrà circolare sempre a un massimo di 30 km/h. Con un emendamento è stato chiarito il caso delle auto estere. Per rimane il divieto di circolazione, tranne per i mezzi con targa straniera guidati dai frontalieri italiani che lavorano in Francia, Svizzera, Austria, Slovenia, Principato di Monaco, compresa San Marino. Infine, ok agli autovelox fissi anche sulle strade urbane di quartiere e locali. Sarà il prefetto a doverle autorizzare. Prevista la facoltà dell’intestatario del veicolo di richiedere la restituzione del documento di circolazione originale, in occasione del rilascio del documento unico di circolazione, pagando un contributo. E, infine, definizione delle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici e la disciplina per la loro realizzazione ed utilizzo, in apposite aree di sosta, sia aperte al pubblico che non.

AUTO ELETTRICHE Cambia nuovamente la norma sul divieto di sosta delle auto in corrispondenza dei punti di ricarica elettrici. Due emendamenti identici al dl Semplificazioni (di FI e M5s), approvati dalle commissioni Affari costituzionali e Lavori pubblici del Senato, infatti, prevedono delle tariffe di ricarica specifiche disincentivanti per le auto elettriche che rimangono in sosta oltre un’ora dopo essersi ricaricate. La limitazione dell’orario (un’ora di sosta massimo – oltre la quale scatta la tariffa aggiuntiva) non ci sarà però dalle 23 alle 7 di sera, ad eccezione dei punti di ricarica di potenza elevata. Nel caso di colonnine di ricarica elettrica situate all’interno di aree e edifici pubblici e privati e su strade private non aperte all’uso pubblico, la ricarica del veicolo elettrico si considererà un servizio e non una fornitura di energia elettrica, e dunque con tariffe differenziate.

STRETTA MULTE Aumentano le situazioni in cui è consentito, alle forze di polizia, di non contestare immediatamente la violazione. Al momento, si possono contestare ‘post’ le sanzioni relative all’alta velocità, sorpasso azzardato, accessi alle Ztl nelle ore di chiusura, passaggio con semaforo rosso, sosta prolungata nelle piazzole di carico e scarico merci, le aree pedonali e la circolazione sulle corsie riservate ai bus. A questi si aggiungono anche i casi di circolazione sulle strade con accesso o transito vietato. In ogni caso, le apparecchiature dovranno essere omologate dal ministero dei Trasporti. Con una modifica sarà consentito a dipendenti dei Comuni e municipalizzate di occuparsi delle multe per le soste. Anche coloro che si occupano dei rifiuti potranno occuparsi delle contravvenzioni dopo unadeguata formazione. Potranno quindi sanzionare le auto tramite una tecnologia digitale e strumenti fotografici. Più poteri, invece, per gli ausiliari della sosta che già si occupano delle multe.

BIGLIETTI ELETTRONICI Una semplificazione di cui si parla da tempo: acquisto dei biglietti elettronici per i mezzi pubblici. Il Semplificazioni punta proprio a questo prevedendo che i Comuni assicurino l’interoperabilità degli strumenti di pagamento elettronico dei biglietti dei servizi di trasporto pubblico locale di linea.

TAXI E NCC Estesa alle amministrazioni comunali la possibilità del rilascio per le licenze per l’esercizio del servizio taxi e l’autorizzazione per l’esercizio del noleggio con conducente (Ncc), ai singoli che dispongono veicolo o del natante con un contratto di noleggio a lungo termine.

SIM TELEFONICHE L’uso dei totem per il rilascio di sim sarà meno oneroso per le compagnie telefoniche. Questa una delle novità approvate durante l’esame al Senato. Fonti delle opposizioni riferiscono che la modifica riguarderebbe in particolare Poste e Iliad. Quest’ultima utilizza i totem, con cui gli utenti, in autonomia, possono effettuare il passaggio da altra compagnia o acquistare di una nuova sim. “Le misure di identificazione in via indiretta o da remoto del cliente – si legge – già adottate dagli operatori di telefonia mobile, sia in caso di nuova attivazione che di migrazione di simcard già attivate, basate su sistemi di registrazione audio-video che garantiscano, anche ai fini di giustizia, la corretta e completa acquisizione dei dati necessari al riconoscimento dell’utente, la genuinità della ripresa, il rispetto delle norme a tutela della riservatezza dei dati personali effettuate sotto la responsabilità del medesimo operatore sono ritenute compatibili con le previsioni, gli obiettivi ed i requisiti dell’articolo 55, comma 7, del decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259”, ovvero la norma sulla detenzione degli elenchi dei clienti, in cui rientrano gli altri processi utilizzati per il rilascio delle sim (negozio o al telefono tramite call center). Fino ad ora, spiega un’altra fonte al Senato, chi utilizzava i totem o misure identificative da remoto aveva più oneri burocratici rispetto agli altri operatori. Un altro emendamento, invece, riguarda i servizi “Internet of Things”. In particolare, le sim telefoniche utilizzate per poter programmare elettrodomestici e altri dispositivi, come ad esempio i termostati del riscaldamento. A differenza del passato le aziende potranno comprare pacchetti di sim identificandole a loro nome e non più per ogni singolo utente. In ogni caso, rimane il divieto di utilizzare queste sim per chiamate, sms e connessione internet.

ISPETTORATO LAVORO Semplificazione procedure di competenza dellIspettorato nazionale del lavoro. Nel dettaglio, la modifica prevede semplificazioni dei procedimenti di competenza dellInl. La prima relativa alle autorizzazioni, che si intendono rilasciate decorsi 15 giorni dallistanza. Poi alle convalide e alle procedure conciliative che si svolgono in presenza, per le quali è prevista la possibilità di utilizzare strumenti di comunicazione da remoto, prevedendo che il provvedimento finale e il verbale si perfezionino con la sottoscrizione del funzionario incaricato. Viene estesa la diffida accertativa per crediti patrimoniali ai soggetti che utilizzano le prestazioni di lavoro, che si ritengono solidalmente responsabili dei crediti accertati. Si prevede inoltre di adottare nei confronti del datore di lavoro un provvedimento di disposizione, immediatamente esecutivo, in tutti i casi in cui le irregolarità rilevate non siano già soggette a sanzioni penali o amministrative. Contro tali provvedimenti può essere esperito ricorso al direttore dellispettorato territoriale, entro 15 giorni. In caso di mancata risposta, il ricorso sintende respinto.

TAGLIO ONERI Arriano disincentivi alla introduzione di nuovi oneri regolatori. Se i nuovi oneri non troveranno compensazione con una riduzione dei costi di pari valore dovranno essere detraibili. Un meccanismo per disincentivare le amministrazioni pubbliche ad aggiungere balzelli.

DANNO ERARIALE Viene modificata la disciplina in materia di responsabilità amministrativa-contabile prevedendo che per la prova del dolo sia necessaria la dimostrazione della volontà dell’evento dannoso e limitando con riguardo ai fatti commessi dal 17 luglio 2020 al 31 dicembre 2021 la responsabilità per danno erariale conseguente ad azioni del soggetto agente al solo dolo. Il decreto interviene sulla disciplina dei controlli della Corte dei conti sulle gestioni pubbliche statali in corso di svolgimento, introducendo una procedura speciale in caso di accertamento di gravi irregolarità gestionali, ovvero di rilevanti e ingiustificati ritardi nell’erogazione di contributi per la realizzazione dei principali piani, programmi e progetti relativi agli interventi di sostegno e di rilancio dell’economia nazionale.

CAMBIA ABUSO D’UFFICIO Viene modificata la disciplina del reato di abuso di ufficio per circoscrivere l’ambito di applicazione della fattispecie attribuendo rilevanza non più alla violazione di norme di legge o di regolamento, bensì alla violazione di specifiche regole di condotta espressamente previste dalla legge o da atti aventi forza di legge, dalle quali non residuino margini di discrezionalità per il soggetto agente.

SINERGIE ANAS-FERROVIE Via libera alla norma per spingere le ‘sinergie’ tra Anas e Ferrovie. La modifica approvata al Senato prevede che, fino al 31 dicembre 2021, le società del Gruppo Ferrovie dello Stato possano stipulare, anche in deroga alle norme del Codice appalti, convenzioni per potersi “avvalere delle prestazioni di beni e servizi rese dalle altre società del gruppo”. Allo stesso tempo – sempre fino a fine 2021 – la modifica consente ad Anas di avvalersi dei contratti, anche di accordi-quadro, stipulati dalle società del Gruppo Ferrovie dello Stato “per gli acquisti unitari di beni e servizi appartenenti alla stessa categoria merceologica e legati alla stessa funzione, non direttamente strumentali ai propri compiti istituzionali”.

EDILIZIA, LE NOVITÀ Il decreto, sempre in nome della semplificazione, prevede una serie di deroghe per edilizia, in particolare ai limiti di distanza tra fabbricati. Si dispone che in ogni caso di intervento che preveda la demolizione e ricostruzione di edifici, anche qualora le dimensioni del lotto di pertinenza non consentano la modifica dell’area di sedime ai fini del rispetto delle distanze minime tra gli edifici e dai confini, la ricostruzione è comunque consentita nell’osservanza delle distanze legittimamente preesistenti. Gli incentivi volumetrici eventualmente riconosciuti per l’intervento possono essere realizzati anche con ampliamenti fuori sagoma e con il superamento dell’altezza massima dell’edificio demolito, sempre nel rispetto delle distanze legittimamente preesistenti. Come ricordato sopra, nelle zone omogenee A (centri storici), gli interventi di demolizione e ricostruzione, sono consentite esclusivamente nell’ambito di piani urbanistici di recupero e di riqualificazione particolareggiati, di competenza comunale, fatte salve le previsioni degli strumenti di pianificazione urbanistica vigenti. Si amplia anche l’ambito di applicazione delle manutenzioni straordinarie: sarà possibile anche la modifica delle destinazioni d’uso, purché non siano previsti mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni d’uso implicanti incremento del carico urbanistico. Basterà la Scia, la segnalazione certificata di inizio attività, per l’avvio di interventi edilizi di immobili esistenti che riguardano strutture scolastiche e universitarie, residenze per studenti, residenze sanitarie o assistenziali, ostelli, strutture sportive di quartiere ed edilizia residenziale sociale. Ulteriori disposizioni riguardano: le procedure di demolizione degli immobili abusivi, e l’accelerazione e la semplificazione della ricostruzione pubblica nelle aree colpite da eventi sismici. Arriva poi un nuovo ritocco sulla decadenza del permesso di costruire, con un ritorno alle norme vigenti. Con un emendamento di Leu, approvato al Senato, è stata ridotta da tre a un anno la proroga del termine per l’inizio dei lavori. Limite temporale già previsto dal Testo unico sull’edilizia e che il testo originario del decreto aveva modificato. In ogni caso, l’emendamento non cambia il limite temporale dell’ultimazione dei lavori, per la quale verranno consentiti 36 mesi in più.

AGENDA PER SEMPLIFICARE Introduzione per il periodo 2020-2023 di una Agenda della semplificazione amministrativa, definita secondo le linee di indirizzo condivisa fra, Stato, Regioni, Province autonome ed enti locali, il completamento della ricognizione dei procedimentio amministrativi e la definizione di una modulistica standard in tutto il Paese per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni da parte dei cittadini.

CONFERENZA SERVIZI STRAORDINARIA Il decreto punta anche all’accelerazione del procedimento in Conferenza di servizi attraverso la procedura di conferenza di servizi straordinaria, utilizzabile fino al 31 dicembre 2021, con una tempistica più rapida rispetto a quella ordinaria.

VOTO ITALIANI ALL’ESTERO E FIRME In relazione all’emergenza epidemiologica, il decreto modifica anche di alcuni aspetti della procedura relativa al voto degli italiani all’estero in occasione del Referendum costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari. Ci sarà poi l’inclusione dei membri del Parlamento, consiglieri regionali e avvocati iscritti all’albo tra i soggetti abilitati all’autenticazione delle firme previste dalla legislazione elettorale.

RICERCATRICI UNIVERSITARIE Le ricercatrici universitarie che entreranno in maternità d’ora in avanti avranno la possibilità di preservare la propria carriera, senza più l’obbligo di interruzioni. Ora potranno scegliere tra l’opzione del congedo con lo slittamento del contratto oppure quella della maternità mantenendo attivo il proprio percorso accademico e percependo in ogni caso un’indennità. Viene poi cancellata la norma che permetteva il conferimento di assegni di ricerca anche di durata inferiore a un anno.

ENTI LOCALI Novità anche per gli enti locali. Il decreto prevede il rinvio di termini e la temporanea disapplicazione di disposizioni nell’ambito della procedura di riequilibrio finanziario pluriennale degli enti locali (al 30 settembre 2020 qualora il termine di 90 giorni scada antecedentemente a questa data); la modifica della disciplina inerente all’accesso alle informazioni presenti nell’Anagrafe tributaria da parte degli enti locali e dei soggetti affidatari del servizio di riscossione, specificando che tale accesso è consentito anche ai dati e alle informazioni relativi a soggetti che intrattengano rapporti o effettuino operazioni di natura finanziaria con operatori finanziari; soppressione della disposizione che limitava il potere di ordinanza dei sindaci durante l’emergenza sanitaria.

CITTADINANZA DIGITALE Un altro gurppo di misure riguarda il rapporto tra Pubblica amministrazione e cittadini al fine di semplificare l’accesso ai servizi digitali delle P.a. Ecco i principali interventi. Adeguamento dei comuni con popolazione inferiore di 5mila abitanti alla previsioni in materia di cittadinanza digitale a partire dalla data di cessazione dello stato di emergenza. Estensione della possibilità per i cittadini di fruire dei servizi attraverso la propria identità digitale, ampliandola a quelli erogati dai concessionari di pubblici servizi e dalle società a controllo pubblico, precisando che l’accesso al domicilio digitale avvenga tramite dispositivi mobili anche attraverso l’applicazione l’app “IO”. Domicilio digitale per i professionisti, anche non iscritti ad albi; semplificazione e rafforzamento del domicilio digitale per i cittadini, l’obbligo per le P.a di utilizzare esclusivamente lo Spid e la Carta di identità per l’accesso dei cittadini ai propri servizi online. Con in aggiunta la previsione che la verifica dell’identità digitale di un livello di sicurezza “almeno significativo” equivale alla esibizione del documento di identità per l’accesso ai servizi o nelle transazioni elettroniche. Presentazione di autocertificazioni, istanze e dichiarazioni direttamente da cellulare tramite l’app “IO”. Piena operatività della piattaforma pagoPa. Semplificazione delle modalità di rilascio della Carta d’identità elettronica, della disciplina della conservazione dei documenti informatici e della firma digitale per i servizi bancari; l’adesione dei gestori dell’identità digitale al sistema Scipafi (Sistema centralizzato informatico di prevenzione amministrativa del furto di identità). Arriva poi una piattaforma unica di notifica digitale di tutti gli atti della P.a. e via Pec degli atti giudiziari.

SMART WORKING E CONSIP Tra le norme originarie del decreto c’è quella per la diffusione del lavoro agile (cosiddetto Smart working) nella pubblica amministrazione, che entra a far parte a tutti gli effetti del lavoro pubblico. C’è poi il trasferimento della funzione di coordinamento informatico dell’amministrazione statale, regionale e locale dall’Agid alla presidenza del Consiglio, cui spetta anche il compito di assicurare adeguati livelli di sicurezza informatica; la semplificazione di alcune procedure relative alla sicurezza cibernetica. Istituito presso il Dipartimento per le politiche del personale dell’amministrazione civile e per le risorse finanziarie del ministero dell’Interno di una Direzione centrale per l’innovazione tecnologica con il compito di assicurare l’innovazione tecnologica del medesimo ministero e delle prefetture. La Sogei spa viene esclusa dall’obbligo di avvalersi di Consip per l’acquisizione dei beni e dei servizi funzionali alla realizzazione di progetti ad alto contenuto innovativo. Inoltre, si prevede un codice di condotta tecnologica volto a coordinare l’elaborazione, lo sviluppo e l’attuazione dei servizi digitali delle pubbliche amministrazioni .

DATI PA Un terzo gruppo di disposizioni per la P.a. reca interventi in materia di patrimonio informativo pubblico, riconducendolo ad una piattaforma unica nazionale, in capo a Palazzo Chigi, anche per garantire alle Pubbliche amministrazioni di consultare e accedere ai dati detenuti da altre amministrazioni ed evitare quindi di dover chiedere al cittadino la stessa informazione o il medesimo dato già richiesto e detenuto (secondo la logica del cosiddetto once only). In proposito si prevede: una sanzione per i dirigenti responsabili dell’inadempimento all’obbligo di rendere disponibili i dati; l’obbligo in capo al concessionario di servizi di rendere disponibili all’amministrazione concedente tutti i dati acquisiti e generati nella fornitura del servizio agli utenti; una nuova disciplina della Piattaforma digitale nazionale dati; l’istituzione da parte della presidenza del Consiglio di una infrastruttura digitale centralizzata ad alta affidabilità dove sono destinati a migrare, a determinate condizioni, i Ced delle amministrazioni centrali.

INNOVAZIONE Infine, un ultimo gruppo di disposizioni per la Pa introduce misure per l’innovazione, volte a semplificare e favorire le iniziative innovative e, in particolare misura, le sperimentazioni mediante l’impiego delle tecnologie emergenti. L’articolo 36 definisce un procedimento autorizzatorio semplificato, accentrato presso la presidenza del Consiglio ma con coinvolgimento del ministero per lo Sviluppo economico, per le attività di sperimentazione condotte da imprese, università, enti di ricerca, attinenti alla trasformazione digitale ed alla innovazione tecnologica. Arriva poi una spinta per favorire l’utilizzo della posta elettronica certificata nei rapporti tra amministrazione, imprese e professionisti.

VIA E BONIFICHE Novità anche in materia di ambiente e infrastrutture. Sono previsti interventi per lo svolgimento delle attività di raccolta dei materiali metallici, favorendo l’iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali e l’istituzione di un registro, presso l’Albo, al quale le aziende italiane ed estere possono iscriversi ai fini dell’abilitazione all’esercizio della raccolta e del trasporto in modalità semplificata. Altre razionalizzazioni delle procedure riguardano la Valutazione di impatto ambientale (Via), la cui disciplina è contenuta nella parte seconda del Codice ambientale, per favorire l’accelerazione delle procedure previste, ed una disciplina specifica per la valutazione ambientale, in sede statale, dei progetti necessari per l’attuazione del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima. Si amplia e semplifica la realizzazione di determinati interventi in aree oggetto di bonifica, e si disciplinano, inoltre, le procedure e le modalità di caratterizzazione, scavo e gestione dei terreni movimentati, abrogando le norme del decreto Sblocca Italia sulla gestione dei materiali di scavo. In tema di bonifiche dei siti di interesse nazionale (Sin) viene introdotta una procedura che consente l’effettuazione di un Piano delle indagini preliminari, il rilascio della certificazione di avvenuta bonifica, anche a seguito di interventi parziali sulle matrici ambientali, in base a determinate condizioni, l’erogazione delle risorse per le bonifiche dei cosiddetti siti “orfani”, e l’istituzione del sito di interesse nazionale dell’Area vasta di Giugliano (Napoli).

PONTI E VIADOTTI, CONTROLLI CONTINUI A due anni dal caso del Ponte Morandi di Genova, il decreto introduce norme per la sicurezza delle infrastrutture stradali ed autostradali. Ovvero un sistema di monitoraggio dinamico per la sicurezza di ponti e viadotti e opere similari su strade e autostrade e linee guida per il mantenimento degli stessi.

EMENDAMENTO STADI Approvato al Senato, l’emendamento di Italia viva sugli stadi prevede che, per la realizzazione degli interventi sugli impianti sportivi, ci sia unaderoga, a determinate condizioni, delle disposizioni in materia di tutela dei beni culturali e di tutela dei beni paesaggistici di notevole interesse pubblico.

CARBURANTI Si prevede che, per gli impianti di distribuzione dei carburanti che cessano definitivamente l’attività di vendita entro il 31 dicembre 2023, continuino a trovare applicazione le procedure semplificate di dismissione previste dalla legge sulla concorrenza del 2017.

IMPRESE Per quanto riguarda le semplificazioni in materia di attività di impresa, si segnalano: le modifiche alle modalità di erogazione del contributo statale in conto impianti previsto dalla cosiddetta “Nuova Sabatini”, al fine di innalzare la soglia entro la quale il contributo è erogato in un’unica soluzione (tetto sale a 200mila); le semplificazioni alle modalità di adozione della normativa attuativa del Fondo per favorire lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e internet of things, la cui istituzione è prevista dalla legge di bilancio 2019. Arriva poi una semplificazioni al procedimento di cancellazione delle imprese individuali e delle società dal registro delle imprese.

GAS INDUSTRIALI Nel corso dell’esame al Senato, è stata poi introdotta una norma che interviene sull’ambito dei programmi di investimento nelle aree di crisi industriali. Tra tali programmi, limitatamente a quelli finalizzati alla tutela ambientale, è stata inserita la fabbricazione di gas industriali, in conformità e alle condizioni di cui alla disciplina Ue in materia di aiuti di Stato.

CAMERE DI COMMERCIO Sempre al Senato è stata inserita una norma che posticipa al 30 novembre 2020 il termine per la conclusione dei procedimenti di accorpamento delle Camere di Commercio.

PERMESSI PER INVESTITORI STRANIERI Arrivano semplificazioni per il permesso di soggiorno per investirori stranieri. Un emendamento M5s, approvato al Senato, ha infatti apportato delle modifiche in materia al Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero. L’emendamento prevede, tra le altre cose, che chi è titolare del permesso di soggiorno per investitori eserciti gli stessi diritti inerenti al permesso di soggiorno per lavoro autonomo e sia esonerato dalla verifica della condizione di reciprocità. Si specifica che l’ok al soggiorno per periodo superiori a tre mesi può essere accordato agli investitori stranieri che effettuano investimenti o donazioni in Italia “in nome proprio o per conto della persona giuridica che legalmente rappresentano” e che il rilascio del nulla osta attesti de facto l’avvenuta verifica della condizione di reciprocità.

GASDOTTO ADRIATICA Stop alla norma del Testo unico sulle espropriazioni che prevedeva la possibilità di asservire coattivamente gli “usi civici” nel caso di opere interrate o che occupino una superficie non superiore al 5% delluso civico. Conseguentemente viene cancellata anche la previsione secondo la quale nella Conferenza di servizi (finalizzata allautorizzazione delle reti nazionali di trasporto dell’energia e degli impianti di energia elettrica di potenza superiore a 300 MW termici) le Regioni accertano i presupposti di compatibilità dellopera con luso civico. Il Mise, con un commento alla modifica, ha precisato “che le amministrazioni non danno luogo allimmediato accertamento sugli usi civici o sugli aspetti di loro competenza, bloccando spesso la conclusione del procedimento amministrativo”. La norma “riduce la portata delle semplificazioni”.

VIGILI DEL FUOCO E PREVENZIONE Infine, da segnalare, il differimento di alcuni termini per l’adeguamento alle norme di prevenzione incendi nelle aerostazioni. E per gli allievi vigili del fuoco che vengono immessi in ruolo al termine del periodo di formazioni, il periodo minimo di permanenza nella sede di prima assegnazione passa dai cinque anni attuali a due anni.

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