Newsletter n. 57
1 agosto 2014

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Anche questa settimana non mancano gli argomenti di cui parlare. Senza perdere tempo andiamo subito al 'dunque'. Non prima di aver fatto i complimenti al nostro Matteo Montaguti, che avevamo salutato il 5 luglio scorso in occasione della parte del Tour de France, la corsa ciclistica più prestigiosa al mondo a cui ha partecipato con la sua squadra, la AG2R. Oggi ne celebriamo il risultato: intanto è riuscito a terminare il Tour, ad essere protagonista in alcune tappe e ha contribuito in maniera fondamentale al secondo posto in classifica generale del suo capitano, Jean-Christophe Péraud, e alla vittoria finale del suo team (il secondo da sinistra nella foto ufficiale del Tour, scattata al momento della premiazione). Vederlo sul podio di Parigi con alle spalle l’arco di trionfo, è stato a dir poco emozionante. Una soddisfazione per la Romagna e un simbolo di come con la fatica, l’impegno, la dedizione quotidiana, si possono raggiungere risultati importanti. Nello sport come nella vita.

MEDIO ORIENTE - La situazione in Medio Oriente continua ad essere drammatica. Le immagini che arrivano da quella guerra (perché di guerra si tratta) sono pesantissime, mostrano tutta l’assurdità della guerra, le sue conseguenze peggiori e le vittime che più di tutte le altre ne pagano il prezzo: le persone più indifese, i bambini. L’Italia sta cercando di fare tutto il possibile per arrivare ad una soluzione diplomatica e non violenta del conflitto. Ce ne ha parlato il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, in un intervento alla Camera di cui qui puoi trovare il testo integrale. Vale la pena leggerlo anche per avere un’idea più ampia di quello che sta succedendo e di cosa sta facendo il nostro Paese.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PRIMO PASSO - Dopo 31 giorni di esame alla Camera, oltre un centinaio di ore di lavoro in commissione, molte notti passate assieme ai colleghi della Affari Costituzionali per esaminare i 1800 emendamenti presentati, finalmente l’aula della Camera ha approvato giovedì pomeriggio il decreto legge sulla pubblica amministrazione. E’ la prima tappa di una più complessa riforma della P.A. che è, a mio parere, la madre di tutte le riforme. Abbiamo bisogno di un’Italia più semplice, più snella, più efficiente, in cui chi lavora nel settore pubblico non è visto come un “nemico”, ma anzi come una risorsa. Il nostro obiettivo è questo. Qui la sintesi di tutti i provvedimenti principali (che entreranno in vigore dopo il voto definitivo del Senato).

CAMERE DI COMMERCIO - Come sai ho seguito da vicino, tra i tanti argomenti, anche quello sul futuro delle Camere di Commercio. Un impegno che ha dato già i suoi frutti perchè il Governo ha accettato le proposte che avevo avanzato assieme ad altri colleghi e siamo riusciti dopo una maratona di giorni e notti intere passate in Commissione a fare approvare tra i vari emendamenti anche quello che ha riscritto l'articolo 28 del Decreto PA. Prevede che si dimezzi il diritto camerale (pagato dalle imprese e unica fonte di finanziamento per le Camere di commercio) in tre anni (-35% nel 2015, -40% nel 2016 e -50% nel 2017); ma soprattutto dice che dovranno essere stabiliti dei costi standard e si dovrà procedere ad operazioni di aggregazione, fusione e gestione associata di servizi tra Camere di commercio di territori diversi. Un primo passo è compiuto, ora lavoriamo per la riforma complessiva del sistema. A partire dalla Romagna, che deve a mio parere fondere le sue tre Camere di commercio. Un indirizzo che mi fa piacere sia stato seguito e accolto con entusiasmo dalla Camera di Forlì-Cesena, che ha approvato un atto che va proprio in questa direzione. Attendiamo Ravenna e Rimini.


SENATO - E' semplicemente vergognoso quello che è successo giovedì sera al Senato. Ho espresso la mia personale solidarietà alla senatrice Laura Bianconi, parlamentare della nostra provincia di Forlì-Cesena anche se di un partito diverso dal mio, rimasta ferita e portata all'ospedale con un braccio rotto dopo essere finita involontariamente in mezzo alla rissa scatenata da Lega Nord, 5stelle (alcuni), Scilipoti e altri venuti alle mani con i commessi che cercavano di portare via fischietti e cartelli. Questo non è fare opposizione, ma semplicemente uno spettacolo indegno per le aule parlamentari e per qualsiasi altro luogo.
La riforma in discussione in questi giorni a Palazzo Madama è una riforma di cui si parla da decenni nel nostro Paese; siamo alla prima lettura (ne devono essere fatte quattro in totale) ed è necessario andare avanti. Non per fretta, ma perchè se ci si ferma adesso è chiaro che non si ripartirà più. Possono essere modificate delle parti della riforma? Sì, sicuramente. Possiamo permetterci, nella situazione in cui si trova il Paese, di bloccare per un mese il Senato della Repubblica perchè un manipolo di senatori presenta emendamenti assurdi e anche irrispettosi dell'istituzione che rappresentano? Credo proprio di no. Del resto gli italiani con il 41% assegnato al Partito Democratico alle ultime elezioni, ci hanno consegnato la responsabilità di provare seriamente a cambiare le cose. Sentiamo il dovere di provarci fino in fondo, per questa riforma (che comunque passerà al vaglio di tutti gli italiani con il referendum, alla faccia di chi parla di deriva autoritaria) e per tutte quelle che l'Italia aspetta da troppo tempo. Qui puoi trovare il testo della riforma costituzionale.

COMMERCIANTI - Ho incontrato nei giorni scorsi il direttore di Confcommercio Forlì, Alberto Zattini, che a nome della sua organizzazione e dei suoi associati ha voluto rappresentarmi una serie di problemi che il settore del Commercio sta vivendo. Qui puoi trovare una sintesi dell’incontro, molto positivo e utile per me, anche perché ha in alcuni casi confermato e in altri fatto emergere, criticità importanti su cui dobbiamo lavorare.

AGRICOLTURA - Sto seguendo da vicino la situazione difficilissima che sta attraversando il mondo agricolo, in particolare i produttori di frutta. Si tratta di un'estate da dimenticare, sia per le condizioni climatiche che per quelle di mercato, che insieme stanno mettendo in ginocchio intere produzioni. Questo è un settore vitale per l'economia italiana e ancor di più lo è per l'economia romagnola. Mercoledì mattina ho partecipato alla manifestazione indetta da "Agrintesa" davanti a Montecitorio per sostenere l'azione del Governo sulla Commissione Europea (qui un breve resoconto); il giorno prima a Forlì assieme a Sergio Ceccarelli (responsabile agricoltura del Pd forlivese) abbiamo incontrato rappresentanti del mondo agricolo e discusso dei problemi legati al crollo dei prezzi pagati ai produttori, alla crisi dei consumi, all'esigenza per l'intero settore di ripensare e riorganizzare se stesso.

CULTURA E TURISMO, SI PARTE! - Dopo l'approvazione della Camera, è finalmente arrivata anche quella del Senato e dunque è definitivamente legge il decreto su cultura e turismo. Un testo molto importante perchè, come ci siamo già detti in altre newsletter, comprende una serie di interventi importanti per il rilancio di due settori-chiave per il futuro del nostro Paese. Ho scritto ai sindaco del territorio per sollecitarli a sfruttare le opportunità che questa legge mette a disposizione, in particolare il credito di imposta per i privati che investono in cultura e quelli per la riqualificazione del nostro patrimonio ricettivo (alberghi e non solo). Qui puoi trovare la sintesi di tutti gli interventi che sono stati approvati.

PROVINCIA FORLI-CESENA
- Dopo la pausa estiva si dovrà definire il nuovo assetto della Provincia di Forlì-Cesena come di tutte le Province italiane. Lo prevede la legge Delrio (primo passo per arrivare al definitivo superamento delle Province che avverrà con l’approvazione della riforma costituzionale). I consiglieri comunali dei 30 comuni che fanno parte del territorio provinciale dovranno eleggere il presidente e 12 consiglieri. Il presidente può essere solo un sindaco. Credo che Forlì, che è il comune capoluogo di questa provincia, debba esprimere il presidente e che, dunque, il sindaco Davide Drei sia il candidato migliore per questo ruolo. A prescindere dalla sua persona, lo è per il ruolo di sindaco del Comune capoluogo e per il la funzione di guida che Forlì deve avere in questa fase di profonda trasformazione delle istituzioni locali. Nei primi giorni di autunno avremo la risposta.

A PIEVEQUINTA PER NON DIMENTICARE - Sabato scorso, appena rientrato da Roma, sono stato a Pievequinta per rendere omaggio a uno dei luoghi maggiormente simbolici della storia forlivese; il cippo in memoria dei dieci martiri trucidati dai nazifascisti il 26 luglio del 1944. A 70 anni di distanza le lacrime del figlio di uno degli uomini vittime dell'assassinio mi hanno particolarmente colpito. A distanza di 70 anni quei fatti, quelle lacrime, quel dolore non ancora superato di chi è stato testimone oculare di una autentica barbarie, fanno apparire ancora più assurdo quel che avviene in Medio Oriente così come tutte le guerre in corso nel mondo.

A presto,

Marco

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