Newsletter n. 59
12 agosto 2014

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Settimana di Ferragosto intensa, nonostante il clima vacanziero e il caldo estivo finalmente arrivato (per la gioia di chi ama il mare e soprattutto degli operatori turistici della costa romagnolo, vessati dal maltempo dei giorni scorsi). I temi sul tappeto sono tanti e alcuni di questi generano fortissima preoccupazione, a partire da quello che sta accadendo in Medio Oriente. Non solo il conflitto tra Israele e Palestina, non solo i disordini in Siria, le tensioni in Libia e in altri Stati della zona; ma soprattutto le barbarie che si stanno verificando in Iraq, da cui giungono notizie di persecuzioni, violenze, soprusi di ogni sorta contro la minoranza cristiana (a cui si riferisce l'immagine). L'Iraq doveva essere il paese in cui, secondo il modello dell'allora presidente americano George W. Bush, si doveva "esportare la democrazia" per stabilizzare tutta quell'area del mondo; a distanza di anni, il fallimento di quella politica è evidente a tutti e le conseguenze sono pesanti. Non ho le competenze né le conoscenze necessarie per formulare una proposta; ciò non mi impedisce, però, di vivere con angoscia quello che si sta verificando a Baghdad e nel nord dell'Iraq. Ogni forma di persecuzione religiosa così come ogni gesto che priva la libertà di pensiero è una violenza da condannare con fermezza; che diviene ancor più insopportabile se a questo si unisce l'abuso della forza contro popolazioni indifese. L'Occidente e l'Europa aprano gli occhi e agiscano di conseguenza, ma intanto ciascuno di noi li tenga ben aperti sulla realtà di ciò che sta avvenendo non così lontano da noi.

RIFORMA COSTITUZIONALE - Per la prima volta dopo vent'anni il parlamento fa sul serio a proposito di riforma della Costituzione. Il Senato, infatti, dopo infinite peripezie, trabocchetti e voti segreti, ha approvato in prima lettura il testo del disegno di legge del ministro Maria Elena Boschi che riforma la seconda parte della Costituzione, superando il bicameralismo perfetto con la trasformazione del Senato in Camera non elettiva e composta da soli 100 membri senza indennità, riforma il Titolo V (quello che definisce deleghe e competenze di Stato, Regioni, enti locali), abolisce il Cnel e cancella definitivamente le Province. Queste sono solo alcune delle modifiche contenute nel testo. Al di là di questo, comunque, mi preme sottolineare l'importanza di questo passo, che non si compiva da decenni pur a fronte di un generale accordo sul fatto che la seconda parte della Carta costituzionale andasse cambiata. E' il segno tangibile di una politica che dimostra di voler cambiare prima di tutto se stessa e poi il Paese, che dà prova di voler far sul serio e di volersi conquistare sul terreno delle riforme la credibilità necessaria per ottenere una maggiore flessibilità da parte dell'Europa, più investimenti e politiche attive per il rilancio dell'economia, che è la nostra priorità. Questo primo passo è importante, ma non è quello definitivo. La Costituzione prevede che per essere modificata occorrano quattro passaggi parlamentari (due al Senato e due alla Camera); a settembre, dunque, toccherà a noi alla Camera, proprio in Commissione Affari Costituzionali di cui sono componente, esaminare e provare a migliorare il testo. 
Qui il testo della riforma approvata al Senato - Qui la sintesi dei contenuti presenti nel testo

DECRETO PA - Finalmente è stato definitivamente convertito in legge il Decreto Pubblica Amministrazione. E' un testo importante, il primo pilastro della più organica riforma della Pubblica Amministrazione che è uno dei principali obiettivi di questo Governo. Una riforma fatta non "contro" i lavoratori della PA, come qualcuno cerca di far credere, ma "per" il Paese, per i cittadini e le imprese; per valorizzare meglio le potenzialità enormi che la Pubblica Amministrazione può avere per la crescita del Paese. In questi anni la P.A. è stata vissuta e dipinta come un freno; noi vogliamo renderla un fattore positivo. Con questo provvedimento e con la legge delega. Qui la sintesi dei contenuti del decreto PA - Qui il testo e la spiegazione della Legge delega di Riforma della PA

EDILIZIA SCOLASTICA - In questi giorni i quotidiani locali danno molto spazio all'allarme lanciato dalla dirigente scolastica del liceo scientifico di Forlì circa la disponibilità di spazi della sua scuola e le complicate condizioni degli edifici scolastici in generale. In contatto con Comune, Provincia e Prefettura sto seguendo da vicino la vicenda per cercare una soluzione positiva, a cui so per certo Amministrazione comunale e provinciale stanno lavorando. Per parte mia, non ho potuto fare a meno di rappresentare l'opportunità che il Governo ha dato con lo stanziamento di 1,6 milioni di euro per il solo territorio forlivese nella prima tranche di finanziamenti nazionali per l'edilizia scolastica. Tra questi soldi, ce ne sono anche oltre 200mila destinati proprio al Liceo Scientifico attraverso la Provincia, che ha la titolarità dell'intervento. La scuola, assieme al Comitato dei genitori, studenti e docenti, hanno accolto positivamente la notizia, ma facendo giustamente notare che non è finita qui.
Qui puoi trovare alcuni ritagli di giornale dedicati al tema: Carlino - Corriere - Voce

TERZO SETTORE - Finalmente è stato pubblicato il testo della legge delega sul Terzo Settore, un'altra importante riforma a cui stiamo lavorando in parlamento assieme al Governo. Un testo di cui avevamo parlato in anteprima, anticipandone i contenuti, in un affollato incontro svolto in Comune a Forlì assieme al sindaco Davide Drei e all'assessore al Welfare, Raoul Mosconi. Torneremo a parlarne non appena comincerà l'iter parlamentare, coinvolgendo anche parlamentari più esperti e soprattutto coinvolgendo gli operatori di quel comparto economico e produttivo, capace di occupare quasi 700mila persone in Italia, che ormai rappresenta il no-profit nel nostro Paese. Ecco perché parliamo di un Terzo Settore che diventa il Primo. 
Qui il testo completo della legge

CERVESE - Quando ci sono le buone notizie è giusto evidenziarle. Anche perché di messaggi positivi e propositivi ne abbiamo quanto mai bisogno. E allora considerato particolarmente importante il fatto che con un mese di anticipo la Cervese, la via del mare che collega tutto il Forlivese alla Riviera ma anche gran parte dei turisti che giungono sulla costa romagnolo attraverso l'A14, venga riaperta al traffico. L'apertura, infatti, era prevista per il 12 settembre; invece, grazie all'operosità dell'azienda che ha svolto i lavori e alla qualità dell'appalto, la Cervese apre al traffico il 13 agosto. Una bella notizia, complimenti a chi ha reso possibile questo risultato! 

AGRICOLTURA - Dopo le tante azioni svolte sui territori (anche nel Forlivese, come sai e come ci siamo detti nelle precedenti newsletter) e a livello nazionale, finalmente la Commissione Europea ha battuto un colpo sulla crisi del settore frutticolo italiano, alle prese con prezzi da fame per i produttori a fronte di prezzi 'ordinari' sugli scaffali dei supermercati. Per ora è solo un annuncio quello fatto dal commissario europeo alle Politiche agricole, Dacian Ciolos, che ha assicurato l'impegno della UE ad attuare "un'azione urgente per rimettere in sesto il mercato e intendo agire immediatamente". L'intenzione, ha detto, è quella di farlo "attraverso la nuova Politica agricola comune per offrire un'assistenza tempestiva, proporzionata e orientata al mercato". Aspettiamo con ansia i dettagli e la concretezza di queste decisioni (che avranno effetto retroattivo, altrimenti non avrebbero senso), vitali per il settore agricolo romagnolo. 

Per questa settimana è tutto, buon Ferragosto!

A presto, 

Marco

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