Newsletter n. 63
11 settembre 2014

---

Un'altra settimana densa di impegni, tra Roma e la Romagna. Nel momento in cui scrivo, il parlamento è impegnato nell'elezione di 8 componenti del Consiglio superiore della magistratura (Csm) e dei giudici della Corte Costituzionale. Sul Csm abbiamo eletto finora solo 2 degli 8 componenti, Giovanni Legnini e Giuseppe Fanfani, mentre per gli altri abbiamo assistito all'ennesima fumata nera. Stessa sorte per la Corte Costituzionale. Forse nelle prossime ore si sbloccherà la situazione. Intanto, però, si lavora su tanti dossier importanti.

Prima di parlartene, voglio spendere due parole per la foto di copertina di questa settimana, scattata domenica scorsa a Bologna dove alla Festa nazionale de L'Unità si è svolto il summit dei principali leader europei del Partito socialista (nella foto da sinistra Achim Post, tedesco; Diederik Samsom, olandese; Pedro Sanchez, spagnolo; Matteo Renzi e Manuel Valls, francese). Un'occasione importante e quasi inedita per una festa del PD, per dimostrare anche visivamente che un'Europa che esce dalle gabbie dell'austerità per liberare, invece, le tante opportunità che può darci, è possibile. L'Italia vuole porsi alla testa di questo cambiamento, per quanto difficile e tortuosa possa essere la strada per arrivarci.

NUOVA COMMISSIONE EUROPEA - Il neo presidente Jean-Claude Juncker ha presentato la composizione della Commissione Europea, in cui spicca il nome di Federica Mogherini. Per l'Italia è una occasione importantissima, per pesare di più in Europa e renderla più attenta agli investimenti, alle politiche per il lavoro, alla costruzione di un sistema fiscale più omogeneo. Mogherini si occuperà di politica estera, ma in quanto vice presidente della Commissione UE potrà incidere su tutti gli argomenti più importanti. Federica avrà tra i propri compiti anche il coordinamento anche delle politiche sull'immigrazione e del commercio.
> La nuova Commissione UE
> Il sito della Commissione UE
> Il sito del Semestre italiano


RIFORME COSTITUZIONALI - Abbiamo cominciato giovedì pomeriggio in Commissione Affari Costituzionali assieme al ministro Maria Elena Boschi l'iter alla Camera della riforma che supera il bicameralismo 'perfetto', abolisce il Cnel e le Province, rivede il Titolo V della Costituzione. Come sai, il testo è stato approvato in prima lettura al Senato (ne occorrono quattro per completare i passaggi parlamentari, 2 al Senato e 2 alla Camera). Non ti nascondo che ho provato una certa emozione nell'intraprendere questo percorso, anche perchè sono perfettamente consapevole dell'importanza e della delicatezza di ciò che si sta facendo. Superata l'emozione, però, al lavoro per cercare di migliorare il testo là dove possibile e portare avanti un progetto indispensabile anche per accelerare i tempi di approvazione di tutte le riforme, anche quelle economiche.
> Il testo della riforma


FERRETTI - Nei prossimi giorni rientreranno a Forlì 43 lavoratori del Gruppo Ferretti che era stato trasferiti a Mondolfo, nelle Marche. Una notizia positiva, frutto del lavoro che ha portato all'accordo del febbraio scorso siglato al ministero dello Sviluppo Economico a Roma, che prevedeva nuovi investimenti e l'impegno a proseguire l'impegno degli investitori del gruppo Weichai sull'azienda nautica. Un impegno confermato anche dal recente aumento di capitale di 80 milioni di euro, base fondamentale per programmare nuovi investimenti. Sono già in contatto da tempo con il management di Ferretti e con le forze sindacali per monitorare la situazione.

AEROPORTO - Continua il lavoro attorno al destino dell'aeroporto di Forlì, che è appeso al filo della decisione di Enac. Finalmente c'è una data ufficiale e sicura. E' quella del 22 settembre, giorno in cui il consiglio d'amministrazione dell'ente nazionale di aviazione civile comunicherà la decisione assunta dalla commissione che deve aggiudicare o meno la concessione al raggruppamento temporaneo di impresa che è stato costituito con il contributo fondamentale dell'investitore americano Robert Halcombe. Ho motivo di essere ottimista, ma l'intera vicenda dell'aeroporto "Luigi Ridolfi" ci insegna che bisogna essere sempre molto cauti. Fiducia e dita incrociate, fino alla fine.
> Il comunicato di Enac

SCUOLA, STABILIZZATI 33MILA PRECARI - Il Consiglio dei ministri ha autorizzato il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, ad assumere a tempo indeterminato, su posti effettivamente vacanti e disponibili, n.15.439 unità di personale docente ed educativo e n. 4.599 di personale ausiliario, tecnico ed amministrativo (ATA).

OSPITALITA' - Ho partecipato a numerose iniziative nello scorso fine settimana, tra cui la Festa dell'Ospitalità a Bertinoro. Sul colle considerato, per la sua bellezza e per il panorama che si può ammirare, il terrazzo della Romagna, ho potuto ancora una volta rendermi conto di quanto ricca di potenzialità sia il nostro territorio. Vedo due nodi da sciogliere, tra i tanti, che possono farci cogliere queste occasioni: promuovere turisticamente le nostre zone (e non solo la riviera romagnola) con stanziamenti concreti e offrire una proposta comune, che tenga insieme tutto il territorio. Se ne parla da tanto tempo, ma questo è il momento delle azioni. Mi auguro che la nuova giunta dell'Emilia-Romagna sia più sensibile su questo punto e che non si perda l'opportunità della nuova programmazione europea per costruire progetti che vadano in questa direzione.

GABRIELLI, PROTEZIONE CIVILE - A Bertinoro ho avuto occasione di incontrare il prefetto Franco Gabrielli, capo del Dipartimento di Protezione civile. Una breve visita la sua, perchè poi è subito scappato in un luogo dove c'era più bisogno di lui, nel Gargano flagellato dal maltempo. A lui ho rappresentato (benchè in parte la conoscesse già) tutta l'importanza e il valore del nostro tessuto di associazioni di Protezione civile che sono ormai un punto di riferimento irrinunciabile non solo in occasione delle emergenze. Ho invitato Gabrielli a tornare al più presto a Forlì, auspicabilmente al di fuori di emergenze, per poter meglio conoscere e confrontarsi con i nostri volontari.

PROSSIMI APPUNTAMENTI - Questo fine settimana, tra i molti appuntamenti e impegni pubblici, sarò impegnato sabato ad Arco (in Provincia di Trento) dove interverrò come relatore al seminario "La nuova Europa riparte da te" e parlerò di proposte e azioni per la crescita e la ripresa economica. Se vuoi saperne di più, qui il sito della manifestazione. Vorrei anche segnalarti un appuntamento per la prossima settimana, quello della Marcia della Pace Forlì-Bertinoro, una bella manifestazione che quest'anno assume ancor più significato e valenza visti i tanti scenari di crisi in giro per il mondo. L'appuntamento è per domenica 21 settembre alle 9.30 in piazza Saffi a Forlì per chi vuole partire in bicicletta, alle 10.30 in piazza a Forlimpopoli per chi verrà a piedi fino a Bertinoro.

PRIMARIE EMILIA-ROMAGNA - Da appassionato di opera e musica classica, potrei definire la vicenda delle primarie dell'Emilia-Romagna per la scelta del candidato presidente un melodramma verdiano; o peggio, un dramma wagneriano (speriamo di no). Prima la discussione sulle regole, poi la fiction della 'candidatura unitaria' che doveva mettere d'accordo tutti; quindi l'infinita trafila per arrivare alla definizione delle candidature (non quella di Roberto Balzani, che io sostengo, da subito chiara nei contorni e nei contenuti, benchè con toni che talvolta possono essere anche eccessivi) con colpi di scena, annunci e smentite a mezzo stampa che hanno rasentato il ridicolo; ora il terremoto giudiziario dell'iscrizione del registro degli indagati per Matteo Richetti e Stefano Bonaccini (considerati i due principali concorrenti) con il ritiro di Richetti e invece la volontà di proseguire di Bonaccini. Poichè conosco e sono amico di entrambi, sono certo che la loro condotta è stata regolare e non ha forzato le norme, dunque non esprimo alcun parere sulle loro scelte nè su quelle della magistratura. Dico solo una cosa però: le primarie sono un percorso avviato, ci sono candidature in campo, ci sono comitati costituiti, migliaia di firme raccolte, una serie di regole che ci si è faticosamente dati e che devono essere rispettate. Cancellare ora le primarie significherebbe - a mio modestissimo parere - delegittimare lo strumento, perdere credibilità, abbandonare il campo e lasciare che sia la magistratura (che fa il suo lavoro e va rispettata, sempre, anche quando non piace) a decidere per noi. Proseguiamo nel percorso fissato e ridiamo centralità alla Politica, discutendo non di statuti e regolamenti, ma di cose concrete. Quelle che interessano alle persone e alle imprese e che hanno a che fare con i problemi di tutti i giorni, con la prospettiva che vogliamo offrire per il futuro delle nostre comunità.
AGGIORNAMENTO ULTIM'ORA: i termini per la presentazione delle firme sono scaduti, solo due candidati sono in campo. Si tratta di Stefano Bonaccini e Roberto Balzani. In bocca al lupo ad entrambi, che vinca il migliore e che sia un bel confronto di idee.

Per questa settimana è tutto, alla prossima!

Marco

---