Newsletter n. 85
14 febbraio 2015

---

Si può condividere o meno una proposta di riforma, ma quando si discute di Costituzione bisognerebbe sempre almeno rispettare il decoro delle istituzioni in cui ci si trova. In queste ore in cui stiamo discutendo (anche di notte, come dimostra la foto di 'copertina' immortala l'orario dell'ultima votazione di venerdì mattina alle 4.40 dopo 19 ore di seduta) della legge costituzionale che cancella il Senato, riduce il numero dei parlamentari, accelera i tempi per l'approvazione delle leggi. Ho assistito a scene di ogni tipo: a risse, grida, aggressioni verbali e perfino scontri fisici. Abbiamo deciso ad un certo punto di fare la 'seduta-fiume' (cioè ad oltranza) perchè ogni mattina prima di cominciare i lavori dell'Aula venivano presentati centinaia di sub-emendamenti (emendamenti ad emendamenti) fotocopia, dal contenuto spesso privo di senso compiuto, al puro scopo di cercare di bloccare tutto.Di questo argomento la politica italia discute da 30 anni e in questa legislatura da oltre un anno. Un confronti che si è sempre concluso con un nulla di fatto. Ecco, questa volta ci piacerebbe arrivare fino in fondo per cambiare le nostre istituzioni e ai tempi che sono cambiati. Nel cuore della notte, dopo le 3 del mattino di sabato abbiamo concluso l'esame di tutti gli emendamenti. Il voto finale (come da richiesta delle opposizioni parlamentari, che purtroppo hanno deciso di abbandonare i lavori) si terrà il 7/8 marzo prossimi. Dopodichè l'esame riprenderà al Senato e una volta ultimato tornerà alla Camera. Terminato l'iter parlamentare, la riforma sarà sottoposta al giudizio di tutti gli italiani attraverso il referendum confermativo. Penso sia chiaro a tutti che non possiamo può aspettare e non si possono più tollerare rinvii a data da destinarsi.
> Il testo della riforma costituzionale

INVITO #OPENCAMERA DOMENICA MATTINA - Di riforma costituzionale e di tutti gli argomenti di attualità nazoinale e locale, parleremo domenica mattina 15 febbraio alle 10.15 al bar pasticceria 'Amadori' di viale dell'Appennino 657 a Forlì (quartiere San Martino in Strada), nel nuovo appuntamento di #OpenCamera per rispondere alle domande di tutti i presenti e fare il punto sull'attualità nazionale e locale. La partecipazione è aperta a chiunque ne abbia voglia e come sempre mi farebbe piacere poter contare anche sulla tua presenza. Puoi estendere l'invito a chiunque ritieni di coinvolgere.
> L'evento su Facebook
> Il volantino dell'incontro

ALLUVIONE/1: PRESSING SU LUPI E IL GOVERNO - Ho presentato assieme a tutti i deputati del PD dell'Emilia-Romagna, una interpellanza urgente al ministro delle infrastrutture e trasporti, Maurizio Lupi, affinchè si attivi da subito per far luce sulle responsabilità che hanno prodotto il black-out prolungato della corrente elettrica in molte zone dei territori colpiti dal maltempo dei giorni scorsi, anche i nostri. L'obiettivo è anche quello di sollecitare il Governo a decretare lo stato di emergenza per le zone colpite, al fine di rendere possibile misure agevolative.
> Comunicato stampa
> Il testo dell'interrogazione

ALLUVIONE/2: LA RELAZIONE DELLA REGIONE - E' stata una ondata di maltempo straordinaria quella che ha colpito la Romagna e non solo, provocando ingenti danni ai quali la Regione Emilia-Romagna ha risposto stanziando subito 5 milioni di euro per far fronte alle esigenze più impellenti. Una cifra importante, ma ovviamente non sufficiente per dare adeguata risposta ai danni; ma anche un segnale dato al Governo, dimostrando che la volontà di rimboccarsi le maniche da subito c'è, ma serve un sostegno forte anche dal livello nazionale. Per farsi una idea di cosa è successo, è utile fare riferimento alla relazione svolta in consiglio regionale dall'assessore alla Protezione civile, Paola Gazzolo: dati, cifre e fatti per comprendere meglio l'entità straordinaria di questa ondata di maltempo.
> La relazione della Regione sull'alluvione di febbraio

PACCHETTO ANTI-TERRORISMO - Il consiglio dei ministri ha approvato una serie di misure urgenti per il contrasto del terrorismo, anche di matrice internazionale. Una prima importante novità è l'istituzione di una Procura nazionale anti-terrorismo, che avrà gli stessi poteri della procura nazionale anti-mafia. Questa è una idea di cui si discute da molti anni e che tra i suoi primi sostenitori ebbe a suo tempo il magistrato Giovanni Falcone. Molte altre sono le novità contenute nel provvedimento (di cui attendiamo l'articolato di legge), di seguito i dettagli. Il contrasto al terrorismo, però, non si affronta solo con leggi nazionali; servono politiche e azioni a livello europeo e internazionale. Di questo ho discusso anche in Giappone con il vice ministro degli Esteri e gli altri componenti del governo giapponese che ho incontrato, esprimendo loro la vicinanza dell'Italia per la barbara uccisione dei due nipponici trucidati dall'Isis in Siria.
> Norme anti-terrorismo: il dettaglio delle decisioni del Governo

BANCHE POPOLARI - Abbiamo cominciato in Commissione Finanze ad esaminare il testo del decreto che riguarda molti argomenti, ma che balza agli altari delle cronache soprattutto per il primo articolo, quello sulle banche popolari. E' un progetto di riforma che riguarda le prime 10 banche popolari italiane, che vengono di fatto costrette a trasformarsi in spa entro 18 mesi anche attraverso l'eliminazione del voto capitario. Polemiche sono nate per alcuni presunti movimenti sospetti sui titoli di borsa di queste banche. In Commissione abbiamo ascoltato la posizione del presidente della Consob (l'autorità di vigilanza sulla borsa), Giuseppe Vegas. Penso che questo provvedimento sia importante perchè consente a queste banche di attuare nuove strategie di consolidamento, di contrastare piccoli potentati che spesso a livello territoriale si annidavano e prosperavano attorno a questi istituti, di migliorare la risposta del sistema creditizio alle esigenze di famiglie e imprese. Certo, quando si vanno a toccare certe posizioni pre-costituite è chiaro che si suscitano polemiche di ogni sorta; ma anche in questo caso non bisogna farsi spaventare e proseguire con tenacia sulla direzione tracciata del cambiamento.
> Banche popolari, il testo della legge in discussione

DELEGA FISCALE - Settimana intensa in Commissione Finanze, dove abbiamo anche fatto il punto sull'attuazione della delega fiscale. Il vice ministro dell'Economia, Luigi Casero, ha spiegato che il Governo ha accolto la nostra richiesta di estendere di sei mesi i tempi di validità della delega; questo consentirà di dare più tempo al governo per scrivere i decreti e al parlamento per esaminarli e correggerli. Nel dettaglio dei tempi e dei contenuti, a fine mese dovrebbero arrivare i provvedimenti che riguardano l’internazionalizzazione delle imprese con la riforma del ruling, la fatturazione elettronica, il nuovo catasto e i giochi. Mentre nella tranche successiva sarà la volta dei decreti legislativi su certezza del diritto (reati tributari e abuso del diritto), contenzioso, accertamento e sanzioni.

POSTE, NO ALLA CHIUSURA IN MONTAGNA - Nei giorni scorsi alcuni sindaci hanno sollevato con forza la preoccupazione che Poster Italiane proceda alla chiusura di alcuni uffici postali ubicati in comuni di collina e montagna. Non è possibile che sull'altare del risparmio dei costi si continui a far pagare il prezzo più alto, come già avvenuto per altri servizi, ai comuni più periferici. Poste Italiane, che riceve importanti contributi pubblici per svolgere la propria attività, non può ragionare solo in una logica di mercato ma deve inevitabilmente tenere conto anche dell'impatto sociale che le sue scelte hanno nelle nostre comunità. Per questo assieme a molti altri colleghi, a partire da quelli dell'Intergruppo parlamentare per la montagna di cui faccio parte, abbiamo presentato una interrogazione al ministro dello sviluppo economico. Della cosa sarà opportuno coinvolgere anche direttamente la direzione locale delle Poste.
> Il comunicato stampa
> Il testo dell'interrogazione

GIAPPONE - Nella scorsa newsletter ho fatto riferimento al mio brevissimo viaggio in Giappone, dove però sono riuscito a incontrare molti componenti del Governo giapponese e del mondo economico e culturale di quel paese. Tantissimi sono gli spunti che ho raccolto. Ho cercato di condensarli in poche righe in cui ho velocemente riassunto le ragioni di questo impegno che è stato promosso dall'intergruppo parlamentare Italia-Giappone di cui sono componente e che ha lo scopo di sviluppare le relazioni parlamentare tra i due Paesi. Le risorse dell'associazione provengono da auto-finanziamento e contributi privati, dunque non a carico delle casse pubbliche. Giusto precisarlo in tempi di spending review.
> La sintesi del viaggio in Giappone

 Per questa settimana e' tutto. Ti aspetto domenica 15 febbraio alle 10.15 a San Martino in Strada, se potrai e vorrai.

A presto,

Marco

P.S. SCARICA L'APP - Ti ricordo che da pochi giorni è disponibile l'applicazione per telefoni smartphone, la prima dedicata all'attività di un parlamentare. Funziona su iPhone e sistemi Android (ci stiamo attrezzando anche per Windows). Scaricala e segnala a comunicazione@marcodimaio.info le osservazioni, critiche e suggerimenti su come migliorarla.
> Scarica l'app per iPhone da iTunes store
> Scarica l'app per Android da Google Play

---