Newsletter n. 153
2 luglio 2016

A nove giorni di distanza dalla nostra ultima newsletter, sono successi fatti di rilevanza enorme. Il primo: l'esito del referendum che sancisce l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea. Una scelta che va rispettata fino in fondo, ma da cui i 27 Stati membri (a partire dalla Germania) devono trarre una lezione ben precisa. Fermo restando che i risultati si rispettano, qui trovi una piccola considerazione scritta di getto e, non lo nego, in un momento di forte emotività. 
Il secondo fatto è purtroppo sanguinoso: l'attentato all'aeroporto di Istanbul, in cui sono morte 42 persone e altre 240 ne sono rimaste ferite. L'ennesimo atto compiuto dai terroristi di matrice jihadista, che ha una ragione ben precisa. Ho cercato di sintetizzare in pochissime righe quel che penso di questo fatto
Il terzo: un nuovo attentato terroristico a Dacca, in Bangladesh, in un ristorante nel distretto diplomatico della città - secondo le prime informazioni - Isis avrebbe ucciso 20 persone. Tra questi pare ci siano italiani e giapponesi. 
Sono episodi estremamente diversi, ma che su una cosa convergono, ovvero la reazione che dobbiamo avere. Occorre saper mettere da parte le differenze e le divergenze, a partire dalla politica, e saper lavorare insieme di fronte ad obiettivi ben più grandi e rilevanti del destino del singolo leader politico o della parte a cui si appartiene. O la politica (e non solo, anche le organizzazioni e le singole persone) riacquistano la capacità di dialogare, confrontarsi e lavorare insieme; o altrimenti le prospettive non potranno essere rosee. Chiudersi in se stessi, diffidare degli altri, far prevalere l'individualismo al pluralismo è esattamente ciò che vogliono i terroristi. Non possiamo permetterlo.

SEGNALAZIONI

Firma per il referendum. Stiamo raccogliendo le firme per sostenere il referendum sulla riforma costituzionale. Dobbiamo arrivare a 500mila a livello nazionale. Se vuoi dare una mano contattami rispondendo a questa mail, scrivendo a comunicazione@marcodimaio.info oppure attraverso gli altri canali di cui dispongo. Oltre alla tua firma, puoi aiutare a trovarne altre. Abbiamo tempo fino al 6-7 luglio.

Intervista a Sport in Romagna. In questi giorni ho rilasciato una intervista un po' diversa dalle solite, ad una testata on-line che si occupa di informazioni sportiva in Romagna. Abbiamo parlato di molti argomenti: puoi leggerla qui.

I TEMI DELLA SETTIMANA 

INDENNIZZI-BANCHE - Abbiamo approvato alla Camera il decreto "indennizzi-banche", che prevede una serie di misure che riguardano il settore del credito, la tutela dei risparmiatori e il recupero crediti. Rimborsi forfettari all'80% per più della metà degli obbligazionisti di Banca Marche, Banca Etruria, Carife e CariChieti; tempi più rapidi per la dismissione dei crediti deteriorati delle banche grazie a un ritocco delle norme in materia fallimentare e l'introduzione di nuovi istituti come il patto marciano e il pegno non possessorio. Questioni tecniche, complesse, non popolari; ma necessarie.
> La sintesi del provvedimento
> Il dossier di approfondimento 
> Un video che spiega i contenuti

LEGGE EUROPEA -  Abbiamo approvato in via definitiva la legge europea, ovvero la legge che recepisce una serie di indicazioni e direttive derivanti dall'appartenenza all'Unione europea. Il testo è molto eterogeneo e serve per definire quattro procedure di infrazione, dieci casi di pre-contenzioso (Eu Pilot), una procedura di cooperazione in materia di aiuti di Stato e una procedura di aiuti di Stato. Provvede inoltre all'attuazione di tre direttive e di una decisione Gai. La Legge europea 2015-2016 modifica o integra alcune disposizioni vigenti dell'ordinamento nazionale per adeguarne i contenuti al diritto europeo e interviene, in particolare, nei settori: libera circolazione delle merci; libertà di stabilimento e libera prestazione dei servizi ; giustizia e sicurezza; trasporti; fiscalità, dogane e aiuti di Stato; occupazione; ambiente; energia. Le misure principali spaziano dall'etichettatura dell'olio d'oliva all'arbitrato Consob, dalla tracciabilità dei prodotti agli appalti e al permesso di soggiorno. Passando per gli indennizzi alle vittime di caporalato e abuso sessuale.
> Un articolo di sintesi

ENERGIE RINNOVABILI - Il Governo ha stanziato 400 milioni di euro per l'incentivazione degli investimenti sulle energie rinnovabili (diverse dal fotovoltaico) nel nostro Paese. Un fatto importante, che getta le basi non solo per nuovi investimenti ma anche per una maggiore sostenibilità del nostro sistema di approvvigionamento: sia dal punto di vista economico che ambientale. 
> Maggiori dettagli nel comunicato stampa del MiSe

AZIENDE DEL TERRITORIO - Sto seguendo da vicino alcuni situazioni critiche che riguardano il territorio: la crisi della Icot e della Querzoli, la vicenda della Cassa di Risparmio di Cesena, il problema degli stipendi arretrati della Acis e Ciss di Santa Sofia. Ma ci sono anche buone notizie: ho sentito telefonicamente in queste ore l'amministratore delegato del Gruppo Bonfiglioli, Fausto Carboni che ha annunciato nuovi investimenti sullo stabilimento di Forlì. 

MUSEI STATALI, BANDO PER SCEGLIERE I MIGLIORI - Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha indetto unaselezione pubblica per il conferimento dell'incarico di direttore di una serie di musei di grande rilievo. Prosegue, dunque, la scelta virtuosa di cercare le migliori competenze possibili per gestire il nostro patrimonio culturale, senza badare a tessere di partito o ad altre considerazioni di parte.
> Maggiori dettagli 

CATASTO NAZIONALE DELLE INFRASTRUTTURE - Via libera al decreto che istituisce il Sistema informativo nazionale federato delle infrastrutture (SINFI). Il SINFI, che sarà gestito dal Ministero dello Sviluppo economico, conterrà tutte le informazioni relative alle infrastrutture presenti sul territorio, sia nel sottosuolo che nel sopra suolo, e permetterà di velocizzare lo sviluppo delle reti a banda ultralarga e risparmiare sui costi di posa della fibra.
> Il testo del decreto 
> Il comunicato stampa di sintesi  

DOMENICA AL MUSEO - Ritorna anche a luglio l'appuntamento "Domenica al Museo", l'iniziativa che abbiamo varato quasi un anno fa che prevede la gratuità di tutti i luoghi della cultura statali nella prima domenica di ogni mese, sarà il 3 luglio. Un'occasione per andare alla scoperta dei nostri luoghi della cultura, dell'identità e dell'appartenenza comune.
> Elenco dei siti che aderiscono alla "Domenica al museo" in E-R

FORLI', SUCCESSO DI PIERO E ART DECO - Sabato ho partecipato all'evento conclusivo della mostra su Piero della Francesca. che in quattro mesi ha registrato 115mila visitatori. Il prossimo anno la mostra sarà dedicata al primo Novecento, in particolare all'Art Deco. Scelta che condivido, perché sarà l'occasione per esaminare cosa avvenne dal punto di vista culturale, politico e sociale negli anni Venti e Trenta del secolo scorso. La fase storica che stiamo vivendo, merita un approfondimento di quel periodo. Perché il passato non si ripeta. Quello delle grandi mostre è un modello che si rivela positivo ed efficace, ma ci sono ancora aspetti su cui possiamo migliorare: l'utilizzo di internet come strumento di promozione, una maggior attenzione ad attirare visitatori dall'estero. 
> Il mio comunicato stampa sulla conclusione della mostra 
> Un articolo di sintesi 

IL TEATRO FUNZIONA - Si è chiusa la stagione del teatro "Diego Fabbri" di Forlì, con una notizia importante e che mi piace qui riportare perchè è un segnale che ci deve far riflettere. Il successo del teatro (di cui va dato merito al Comune di Forlì e alla direzione artistica di Ruggero Sintoni, Claudio Casadio, Claudio Angelini e Lorenzo Bazzocchi) è il segno che investire su un'offerta culturale di qualità paga. 

BUON VIVERE - A cento giorni dall'inizio, la Settimana del Buon Vivere ha lanciato un video di presentazione della manifestazione che nell'arco di sette giorni fa della Romagna, e in particolare di Forlì e Cesena, un luogo di riflessioni, eventi, cultura e pensiero sul futuro da costruire insieme. Ha già ottenuto oltre 10mila visualizzazioni: lo puoi vedere qui

CASSA DI RISPARMIO DI CESENASto seguendo con apprensione anche ciò che avviene nel sistema del credito a livello locale. In particolare a Cesena, dove la Cassa di Risparmio appare fortemente pregiudicata e dentro un vortice in cui rischiano di rimetterci tutti, compresi i più deboli. Da più parti si richiama alla necessità di intervenire "politicamente" sulla questione, addirittura per condizionare l'azione di Banca d'Italia (che è un ente terzo, indipendente e autonomo dal parlamento). Più volte tirato per la giacchetta in questi mesi da molti piccoli azionisti e piccoli imprenditori del nostro territorio allarmati per le condizioni dell'istituto, ho cercato di fare quanto mi è possibile, silenziosamente e senza cercare alcuna visibilità: ho messo a  disposizione contatti personali con potenziali investitori che avrebbero potuto partecipare all'aumento di capitale e con aziende specializzate nel ricercare investitori in grado di intervenire. Poi, però, mi sono fermato lì, perchè non è compito della politica entrare nel merito delle trattative e della gestione di una banca: mi sono fatto da parte e nessuno dei soggetti che ho messo in relazione mi ha più coinvolto. Ed è giusto che sia così, perchè ognuno deve fare il proprio mestiere, senza ingerenze. Chiedere oggi alla politica di agire su Banca d'Italia per condizionarne l'operato, è singolare. Oltre al fatto che non sarebbe legale. 
C'è bisogno di mettere tutte le carte sul tavolo, senza concessioni benevole che non erano sostenibili in passato e lo sono ancora meno oggi. Mi auguro che l'attuale gruppo dirigente della banca voglia farlo e interpreto il silenzio di questi giorni come la volontà di agire senza condizionamenti. 
Oltre alle azioni che devono essere compiute per tutelare quanto possibile l'operatività della banca e gli azionisti che si vedono così pesantemente abbattuto il valore dei propri titoli, spero si voglia anche compiere una grande operazione di trasparenza, anche andando a identificare chi e quanti soldi ha ricevuto in prestito senza restituirli, quali sono state le svalutazioni che hanno appesantito così notevolmente il bilancio, i criteri di scelta dei prestiti, gli importi accantonati per gestire le sofferenze.
Questa è una crisi che viene da lontano e ha responsabilità che attraversano il mondo economico, politico e non solo: bisogna interrogarsi sul perchè non si volle affrontare, ai tempi in cui si fecero le operazioni di acquisizione e consolidamento di molte banche del territorio a cominciare dalla Cassa di Risparmio di Forlì, un'ipotesi di acquisizione anche per la CRC. Preferendo rimanere in una illusoria solitudine. Si di dovrebbe interrogare su come venivano scelti i componenti dei consigli di amministrazione, non sempre privilegiando criteri di capacità e competenza. Bisogna chiedersi perchè dentro alla stessa provincia, due istituti di credito e due Fondazioni bancarie che hanno origini analoghe si trovino in condizioni diametralmente opposte. A chi si è visto ridurre così drasticamente il valore delle proprie azioni, è giusto dare anche queste risposte. 

Per questa settimana è tutto, alla prossima.

Marco

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