Newsletter n. 174
21 dicembre 2016

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Due fatti hanno segnato questi giorni pre-natalizi. L'attentato a Berlino e l'assassinio dell'ambasciatore russo in Turchia. Due episodi tra loro scollegati, ma facenti parte dello stesso obiettivo: generare terrore e caos in Europa e nel mondo. Cosa possiamo fare? Da una parte sicuramente intensificare i controlli, aumentare la repressione, investire di più in prevenzione; ma dall'altra dobbiamo anche evitare di "fare il callo" a questi episodi. Quello che mi ha colpito dell'attentato a Berlino e dell'assassinio del diplomatico russo, è la reazione dell'opinione pubblica quasi assuefatta: non possiamo permettercelo, è quello che vogliono.E credo che un'altra cosa da fare sia conoscere, capire, approfondire. Questo articolo pubblicato da Limes, rivista di geopolitica di cui sono abbonato dal 2002, ci spiega bene la situazione e perchè non è possibile pensare di risolvere il problema chiudendoci in noi stessi. Consiglio di leggerlo e consiglio di continuare a mantenere viva la nostra capacità di reazione, di indignazione, di mobilitazione. 

TAV TORINO-LIONE, NEL 2017 I NUOVI CANTIERI - Abbiamo dato il via libera definitivo alla Camera alla linea ferroviaria Torino-Lione. Si compie un deciso passo avanti verso un'opera strategica per l'Italia e per l'Europa, per facilitare gli spostamenti delle persone e delle merci. Si investe sul ferro, ovvero il mezzo di trasporto più ecologico (in Italia ci si punta troppo poco: solo il 9% delle merci si sposta su rotaia). Rispetto all'impostazione originaria del progetto, si sono fatte notevoli modifiche: ad esempio anziché dover realizzare 80 km di linea nuova come si ipotizzava inizialmente, se ne recupereranno 50 e si includerà pienamente la città di Torino (nella prima versione era inconcepibilmente tagliata fuori). Nel 2017 si potranno aprire i nuovi cantieri e l'opera comincerà a prendere concretamente forma. Finalmente.
> In sintesi cosa prevede l'accordo approvato 

PIANO PER IL TURISMO 2017-2022 - E' in arrivo in parlamento, nelle commissioni competenti, la proposta di Piano Strategico del Turismo 2017-2022 che ha lo scopo di indicare le line guida per lo sviluppo del settore turistico nei prossimi sei anni per rilanciare la leadership italiana sul mercato turistico mondiale. Sono quattro gli obiettivi principali su cui si intende lavorare: Innovare, specializzare e integrare l’offerta nazionale; Accrescere la competitività del sistema turistico; Sviluppare un marketing efficace e innovativo; Realizzare una governance efficiente e partecipata.
> Qui il Piano per il turismo completo 
> Qui una sintesi del Piano 

OPERAZIONE SALVA-RISPARMIO - Si sta discutendo qui alla Camera (lo approveremo tra poco) della richiesta del Governo di autorizzazione ad aggiornare gli obiettivi programmatici di finanza pubblica per il 2017. L’aggiornamento degli obiettivi programmatici potrebbe rendersi necessario per adottare misure di salvaguardia dei risparmiatori qualora si materializzassero rischi nel settore bancario. In altre parole se tratta dell'ipotesi per lo Stato di poter intervenire per evitare il fallimento di istituti di credito e - di conseguenza e per effetto delle normative europee - l'aggressione dei risparmi dei singoli correntisti. Con questa autorizzazione che il parlamento dà al Governo, si potranno quindi attuare interventi per ripatrimonializzare banche oppure garantire l’accesso alla liquidità in caso di tensioni su questo fronte. L'autorizzazione vale fino ad un intervento massimo e complessivo di 20 miliardi di euro: ciò non significa che domani si spenderanno 20 miliardi, ma che il "budget" destinato a questo genere di interventi non può andare oltre questa somma. Siccome si tratta di una materia molto tecnica, ho cercato di spiegarla con le parole più semplici possibili. Mi perdonino gli esperti, i tecnici e gli addetti ai lavori che seguono questa newsletter, che arriva ad oltre 5mila persone e non tutte sono specializzate. Per chi vuole approfondire, qui c'è la relazione completa inviata dal presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, al parlamento. 
> Una nota di sintesi spiega cosa abbiamo votato nel concreto

SICUREZZA, NUOVA SEDE POLIZIA A CESENA - Il Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per la Lombardia e l'Emilia-Romagna ha dato il via libera, con priorità alta, per la realizzazione del nuovo commissariato di Polizia di Cesena all'interno del grande immobile del CAPS (Centro Addestramento Polizia di Stato). Per l'intervento sono già stati stanziati e disponibili due milioni e 400 mila euro.  I prossimi passi prevedono la stipula della convenzione con l'Agenzia del Demanio, la progettazione esecutiva, l'affidamento dei lavori, previsto entro il prossimo anno, e la realizzazione del nuovo commissariato. Ora bisogna continuare a lavorare per trovare un'adeguata sistemazione per la sede di Forlì della Questura, che oggi si trova in un palazzo quantomeno fatiscente. 

SAN BENEDETTO IN ALPE - E' ufficiale: l'abbazia di San Benedetto in Alpe (Comune di Portico) non chiuderà ed entrerà ora nelle disponibilità della comunità locale. Un risultato a cui lavoravamo da tempo e per il quale mi sono impegnato personalmente, che oggi finalmente diventa realtà. Dal rischio della chiusura e dell'abbandono totale, alla certezza che si possa riaprire. E' forse una piccola cosa, o può sembrare tale per qualcuno; io credo, invece, che sia una grande cosa. Se non ci impegniamo per valorizzare e mantenere vivo il nostro patrimonio, come possiamo sperare di assicurare un minimo di speranza per le nostre colline e le nostre montagne?
> Il passaggio di proprietà
> L'evento a San Benedetto 

CAMERA DI COMMERCIO - Forlì-Cesena e Rimini sono il primo caso in Emilia-Romagna e uno dei primissimi in Italia di fusione di due Camere di Commercio. Il "matrimonio" si è celebrato lunedì mattina (19 dicembre) ed è un fatto molto positivo. Intanto perchè consente sinergie non solo in termini di riduzione dei costi, ma soprattutto di qualità dei servizi; poi perchè lancia un segnale importante a chi ancora oggi vorrebbe mantenere steccati privi di significato. Infine recepisce nel migliore dei modi la riforma delle Camere di commercio che abbiamo promosso a livello nazionale e che, pur con qualche imperfezione, voleva stimolare i territori a mettersi insieme. Unico vero rammarico è che le associazioni di categoria (che nominano i propri rappresentanti negli organi direttivi delle Camere di Commercio) non siano riuscite a trovare un'intesa tra loro per includere anche il territorio Ravennate. Bravi comunque gli amministratori di Forlì-Cesena e Rimini che hanno capito il senso della riforma e mostrato una concreta volontà di cambiamento.

 MATTARELLUM - La scorsa settimana assieme ad alcuni colleghi (primo firmatario il deputato Nicoletti) abbiamo presentato una proposta di legge per re-introdurre nel nostro sistema la legge elettorale cosiddetta "Mattarellum". Senza entrare nel tecnicismo di questo sistema elettorale (che prende il nome dal suo ideatore, Sergio Mattarella, oggi presidente della Repubblica e all'epoca componente della commissione Affari Costituzionali), è il significato che mi preme sottolineare. Perchè se davvero si vuole andare a votare in tempi brevi, come tutti sanno serve avere una legge che sia omogenea tra Camera e Senato e che funzioni. La legge "Mattarella" funziona e può essere approvata in tempi molto brevi. La nostra azione - in anticipo la proposta fatta poi dal segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, che domenica all'assemblea nazionale a cui ho partecipato qui a Roma ha ripreso il tema - aveva lo scopo di far emergere le reali volontà dei partiti politici. Così è successo che in Commisione Affari costituzionali ieri pomeriggio anzichè spingere per calendarizzarla e votare subito, il Movimento 5 stelle ha chiesto di prendere tempo e aspettare almeno la sentenza della Corte costituzionale. Una retromarcia di non poco conto per chi fino a 2 giorni fa gridava "subito al voto, con qualsiasi legge elettorale". Resto dell'idea che si debba al più presto andare a nuove elezioni e vorrei che anche gli altri parlamentari che sostengono la stessa tesi si adoperassero per fare in modo che ciò possa avvenire.

Grazie per l'attenzione, ci sentiamo nei prossimi giorni per gli auguri di Natale. 

Buona giornata, 

Marco