Newsletter n. 176
13 gennaio 2017

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Il fatto che sia stata una "miss" ("addirittura Miss Romagna", ho letto su una testata) per certi media sembra rendere più grave il gesto di cui è stata vittima Gessica, una ragazza di Rimini sfregiata con l'acido dall'ex "fidanzato". Una storia che si ripete: una violenza che non ha nulla a che vedere con l'amore e che viene raccontata nei suoi elementi più romanzeschi. Quasi come se fosse la bellezza a rendere più o meno rilevante la violenza compiuta da un individuo - che non riesco a chiamare uomo - contro una donna. Il contrasto alla violenza di genere passa anche dal cambiamento di questi linguaggi: ed è un impegno che ognuno di noi deve portare avanti. Non è l'argomento migliore per riprendere con la prima newsletter del 2017, ma bisogna guardare in faccia la realtà e agire di conseguenza: spero che tra i "buoni propositi" di quest'anno ci sia anche quello, da parte di tutti, di fare qualcosa in più per cambiare questo approccio culturale - sbagliato fin dal lessico che si utilizza - nei confronti della violenza sulle donne. E' una questione di civiltà; personalmente continuerò a fare la mia parte. Intanto lunedì alle 18.30 in piazza Tre Martiri a Rimini si svolgerà un presidio di solidarietà nei confronti di Gessica e contro la violenza sulle donne. Se hai voglia di esserci, ci vedremo lì. 

INVITI

Presentazione libro. Prima di entrare nel vivo dei temi di questa settimana, voglio segnalarti due appuntamenti: il primo è fissato per venerdì 20 gennaio alle ore 17 a Forlì, in Sala Nassirya, dove interverrò alla presentazione del libro di Mario Russomanno dal titolo "Potere Romagnolo". Qui la locandina
Cittadinanza. Sabato 21 gennaio al pomeriggio interverrò ad un importante convegno sui temi della cittadinanza, organizzato dal Comune di Forlì. Qui la locandina
Bilancio 2016. Ti ho già inviato mercoledì l'invito, ma rinnovo il promemoria per l'evento in programma per sabato 28 gennaio a partire dalle 9.30 in Sala San Luigi a Forlì (via L. Nanni, 14) in cui presenteremo il bilancio del lavoro svolto nel 2016. Puoi confermare qui la tua partecipazione e diffondere l'invito a chi vuoi: qui trovi il "save the date" e qui la pagina per la "pre-registrazione" (può partecipare anche chi non si pre-registra, ovviamente).  

I TEMI DELLA SETTIMANA

BANCHE, COMMISSIONE D'INCHIESTA - Abbiamo approvato alla Camera un impegno formale ad istituire una Commissione parlamentare d'inchiesta sulle crisi bancarie. La Camera - affermano le mozioni approvate in aula - dovrà adottare "ogni iniziativa utile" a costituire una commissione parlamentare di inchiesta sul funzionamento del sistema bancario italiano e sui casi di crisi finanziaria che hanno coinvolto alcune banche, che guardi "all'individuazione di eventuali responsabilità degli amministratori, al corretto ed efficace esercizio delle funzioni di vigilanza e controllo nonché all'analisi delle insolvenze che hanno contribuito a determinare tali crisi".

POSTE - Poste Italiane sta procedendo  ad un piano di riorganizzazione, che ha già portato, in diverse zone del paese, al cosiddetto modello di recapito a giorni alterni. Il piano di recapito a giorni alterni riguarderebbe anche gli invii prioritari come le raccomandate Inps, gli avvisi dell’Agenzia del Territorio e di Equitalia, i telegrammi, i quotidiani e i settimanali con prevedibile disagio per l'utenza. Per questo ho firmato un'interrogazione presentata assieme ad altri colleghi deputati per chiedere ai ministri di Economia e Finanze, dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture e dei trasporti,  chiedendo “di intervenire per evitare di incorrere in sanzioni da parte della Unione Europea”.

LEGGE SULLA CITTADINANZA, ORA O MAI PIU' - E' passato oltre un anno da quando, nell'ottobre del 2015, abbiamo approvato alla Camera dopo un approfondito lavoro in Commissione Affari costituzionali, la legge sulla cittadinanza. Ci sono leggi di civiltà che non possono aspettare in eterno, per questo assieme ad altri parlamentari abbiamo scritto un appello al presidente del Senato, Pietro Grasso, chiedendo che  venga calendarizzata al più presto la legge che abbiamo votato affinchè la si possa approvare definitivamente prima della fine della legislatura.

NUOVO MODELLO 730/2017 - E’ disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate la bozza del 730/2017 con le relative istruzioni. Diverse le novità che entrano nel modello dichiarativo, tra cui l’agevolazione sui premi di risultato dei dipendenti del settore privato e il regime speciale previsto per i lavoratori rimpatriati. Da quest’anno è prevista una tassazione agevolata per i dipendenti del settore privato che percepiscono premi di risultato d’importo non superiore a 2.000 euro o a 2.500 euro se l’azienda coinvolge pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro.
> In sintesi cosa cambia 
> La bozza (pdf) 

SCUOLA, ISCRIZIONI ON-LINE - Da questa settimana le famiglie potranno cominciare a registrarsi e ottenere le credenziali da utilizzare al momento dell’iscrizione per l’anno scolastico 2017/2018.Le domande potranno poi essere inoltrate dalle ore 8.00 del 16 gennaio alle ore 20.00 del 6 febbraio 2017, come previsto dall’annuale circolare diffusa nelle scorse settimane dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Novità di quest’anno: chi ha già un’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) potrà utilizzare quelle credenziali per accedere al portale delle iscrizioni senza effettuare prima la registrazione.
> Il sito per le iscrizioni on-line 
> La guida su come procedere 

SANITA' - E' stato approvato dai sindaci romagnoli il nuovo piano di riordino ospedaliero che include importanti novità e conferme. A questo articolo puoi approfondire quali sono le novità per Cesena, mentre vorrei spendere qui qualche parola sul "Morgagni-Pierantoni" e la sanità forlivese che esce rafforzata da questo testo e non indebolita come qualcuno vuol far credere. Il documento, approvato dalla Conferenza socio sanitaria della Romagna (di cui fanno parte tutti i Comuni della Romagna) ha accolto la quasi totalità delle richieste avanzate dal territorio; si rafforza la vocazione oncologica e chirurgica anche grazie a 28 posti letto aggiuntivi. Con importanti unità operative complesse, ovvero sede di primario, che vanno ad aggiungersi ad altre già esistenti, si va a costruire una risposta importante ai bisogni dei Forlivesi e dei Romagnoli: ginecologia oncologica, chirurgia senologica, chirurgia generale e oncologica. Forte investimento sulla chirurgia toracica ed endocrinologica, oltre che per urologia, nefrologia e anatomia patologica (che nella prima versione del documento erano unità semplici). Unità complessa in arrivo per Riabilitazione, fino ad ora gestita tramite facente funzione. Per questo verrà assegnato un primario, così come si aprirà il bando per l'unità complessa di ortopedia. Non mi sembra che ci sia stata "una resa" dei sindaci forlivesi o che si sia "lasciato carta bianca" a chissà quale potere forte; mi sembra, al contrario, che si sia lavorato bene. Ora bisogna concentrarsi sull'attuazione di quanto si è deciso e coinvolgere di più gli operatori di base che lavorano nella nostra sanità e che sono la moltitudine.
Manca all'appello il documento sul riordino della rete oncologica, che verrà votato a parte ed entro gennaio: la sfida ora è su questo, sul ruolo dell'Irst che deve essere confermato e potenziato, sulla costruzione di una visione romagnola delle politiche sanitarie oncologiche che è imprescindibile. Sarà un banco di prova importante per la Romagna e per capire se, al di là delle dichiarazioni di principio e delle buone volontà, davvero si vuole ragionare e lavorare insieme oppure no. Personalmente continuerò, come ho fatto fin qui, a seguire molto da vicino questi argomenti (che pure non sono di stretta competenza parlamentare o nazionale). 
> Il piano approvato dalla Conferenza dei sindaci


PROVINCE E PROVINCIA - Si sono svolte nello scorso fine settimana le elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Forlì-Cesena: qualcuno se ne è meravigliato, ma non c'è nulla di cui meravigliarsi. Le Province esistono perchè sono previste dalla Costituzione ed essendo stata respinta con la vittoria del "no" al referendum del 4 dicembre scorso la riforma costituzionale che, tra le altre cose, le avrebbe eliminate, era doveroso procedere al rinnovo. Sono enti di "secondo grado", cioè amministrati da consiglieri comunali o sindaci: dal momento in cui continueranno ad esistere, ritengo si debba intervenire per assicurare i finanziamenti necessari a garantirne il pieno funzionamento. Infine una considerazione: si è molto discusso (tra addetti e lavori e su qualche giornale, perchè ho la sensazione che alla gente interessi poco il tema) del fatto che sono stati scelti più rappresentanti di Cesena rispetto a Forlì. Trovo questa discussione stucchevole e antiquata. Ci si dovrebbe semmai preoccupare non di acuire le divisioni, quanto di incrementare la capacità di lavorare insieme di questi due territori. Lo si dice da anni, ma i comportamenti e gli atti vanno spesso in direzione opposta: se il territorio provinciale di Forlì-Cesena continuerà ad essere così disunito, anche il processo di integrazione con le altre province romagnole (di cui si parla forse più per conquistarsi un titolo sui media che per voler davvero costituire un unico ente romagnolo) sarà molto complesso. Oltre al fatto che questa parte della Romagna, si presenterà ai tavoli - come sta avvenendo - sempre più debole rispetto agli altri. 

AMATRICE - Sono stato ad Amatrice, assieme ad alcuni amici di Santa Sofia assieme ai quali abbiamo consegnato un assegno a Enrico Marini. Enrico nel terremoto del 24 agosto ha perso la madre e altri parenti, oltre alla propria attività: un forno e pasticceria che aveva fondato suo padre nel 1955. Con questo contributo lo aiuteremo a ripartire; e grazie ai rapporti che abbiamo instaurato oggi potremo sostenere direttamente - con le prossime iniziative di raccolta fondi - altre attività economiche che hanno bisogno di ripartire (ad Amatrice e nei comuni limitrofi). Rimettere in moto le attività produttive è l'unica forma per dare ad Amatrice e alle altre comunità devastate dal sisma la possibilità di ricominciare a vivere. 
> Il mio post su Facebook 

Per questa settimana è tutto, alla prossima!

Marco