Si sono finalmente insediate le Commissioni permanenti e il parlamento comincia a lavorare a pieno ritmo. Come giusto che sia, il cuore dell'azione parlamentare (e del mio impegno) in questo momento è legato ai problemi economici. Martedì abbiamo approvato il Def (Documento di Economia e Finanza) che sostanzialmente delinea il quadro degli interventi che servono per sostenere il Paese e stimolare, in questa difficile congiuntura, la ripresa economica. Un piano di programmazione che in realtà sarà modificato nelle prossime settimane (entro fine mese) dall'attuale governo, poichè il testo arrivato il parlamento è quello che era stato predisposto dal governo Monti. Sarà modificato sostanzialmente nella direzione di introdurre più equità, contenere la spesa pubblica, ridurre l'indebitamento e stimolare le imprese a investire.

A proposito di questo, finalmente ho cominciato a lavorare dentro la commissione permanente di cui faccio parte. La mia è quella delle Finanze, e il primo atto che abbiamo fatto è stato quello di fornire il parere al Governo circa il provvedimento che dovrà sbloccare i pagamenti per 40 miliari di euro di debiti che la Pubblica Amministrazione ha nei confronti delle imprese. Un provvedimento molto importante perchè inietterà nel sistema economico una liquidità importante, che dovrebbe servire per dare fiato alle aziende, sostenere gli investimenti, alleggerire i bilanci delle banche che in questo modo potranno (dovranno) dare più credito a famiglie e imprenditori.

La Commissione Finanze è una commissione importante di cui sono davvero onorato di far parte. Al suo interno si discute di molti argomenti importanti: la politica fiscale, il contrasto all'evasione/elusione, tutto ciò che attiene a banche e assicurazioni, le fondazioni bancarie, il problema dei giochi (Monopoli di Stato, lotterie, gratta&vinci, slot machine, concessioni, ecc.). Qui si discuterà anche l'intervento sull'Imu, si discuterà di finanza pubblica, di enti locali, di patto di stabilità, di imposte.

Nelle prossime settimane ci sarà modo anche per occuparsi e discutere di altri argomenti, anche al di fuori di quelli strettamente legati alla commissione Finanze.  Di tutto questo e di altro parleremo in un nuovo appuntamento di #OpenCamera che si terrà lunedì sera 20 maggio alle 20.30 (nei prossimi giorni ti invierò il volantino con l'invito con i dettagli anche sul luogo).

Nel frattempo prosegue l'impegno anche sui temi locali: dai problemi economici a quelli relativi alla sanità, che mi sta particolarmente a cuore in un momento nel quale si sta procedendo a passo spedito verso la costituzione della azienda sanitaria unica romagnola. La ritengo un obiettivo irrinunciabile, ma che deve essere perseguito con le basi solide che solo studi analitici e approfonditi di costi, effetti sui servizi, garanzia dei posti di lavoro e mantenimento dei presidi sanitari nei territori collinari e montani, possono assicurare. Anche di questo avremo modo di parlare nel corso delle settimane che arriveranno.

Così come parleremo anche delle sorti del Partito Democratico: che si accinge ad eleggere Guglielmo Epifani come segretario reggente. Al di là del nome, ciò che in tanti avremmo voluto è che il congresso si svolgesse non a ottobre ma entro luglio, che si partisse dal basso (ciò si svolgessero prima i congressi provinciali, poi regionali e nazionale), che si facesse subito un congresso che ricostruisca identità e prospettiva di un partito che altrimenti rischia di insabbiarsi e rimanere inghiottito dalla maggioranza anomala e temporanea che sostiene questo Governo. Ne riparleremo.

Per ora una caro saluto, a presto.

Marco