Newsletter n. 183
10 marzo 2017

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Chi mi segue sa quanto tenga alle questioni locali e, ovviamente alle tematiche nazionali; ma sa anche quanto ritenga indispensabile avere sempre un occhio rivolto a ciò che succede attorno a noi nel mondo e in Europa. Per questo motivo voglio cominciare questa newsletter segnalandoti un rapporto che ho trovato molto interessante, che cerca di delineare possibili scenari futuri: è stato elaborato dall'Ispi, Istituto per lo studio della politica internazionale, ed è davvero interessante e meritevole di attenzione.

Gli eventi dell’ultimo anno hanno posto definitivamente al centro dell'opinione pubblica l’incertezza che aveva già pesato su tutto l’ultimo decennio: dalla vittoria della Brexit, con la conseguente incertezza sul futuro dei rapporti tra Regno Unito e UE, ai nuovi successi dei movimenti nazionalisti e populisti in vari paesi europei (in attesa delle elezioni in Olanda, Francia e Germania); dalla sconcertante paralisi della comunità internazionale di fronte alla guerra in Siria, alla nuova ondata di attacchi terroristici in Europa; dalle vicende della Turchia fino alla vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali negli Stati Uniti. 

In un'epoca come questa, di fronte ai grandi cambiamenti che stanno attraversando il mondo, ignorare le questioni di politica estera sarebbe miope; ed è una faccenda che non può riguardare solo gli addetti ai lavori. Buona lettura!
> Scarica il rapporto "L'età dell'incertezza: scenari globali e l'Italia" 

I TEMI DELLA SETTIMANA

CONTRO LA POVERTA' - Il Senato ha approvato la legge sulla Povertà, collegata alla legge di Stabilità 2016, che delega il governo a introdurre nel nostro Paese, entro 6 mesi dall’entrata in vigore, la prima misura nazionale di contrasto della povertà, il reddito di inclusione. Non è una cosa votata questa settimana alla Camera, ma è un testo a cui avevamo lavorato e che era già stato approvato da tempo a Montecitorio: mancava il via libera definitivo del Senato. Il Governo sta già lavorando ai decreti attuativi, che consentiranno di dare risposte concrete a milioni di persone. Per il 2017 vengono stanziati 1,6 miliardi di euro per questa voce: una voce non secondaria, una risposta concreta a chi dice che "non si fa niente", ma soprattutto a chi ha davvero bisogno.
> La sintesi del provvedimento

LAVORATORI AUTONOMI - Abbiamo approvato alla Camera la legge di tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale. Si tratta di oltre 2 milioni di persone che svolgono un'attività professionale, spesso in ambiti in cui non opera alcun ordine professionale e pertanto senza alcun tipo di rappresentanza e tutela. La legge contiene misure per favorire la flessibilità nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato. Arrivano, infatti, più tutele per maternità, malattie e infortuni. Sì anche alla partecipazione degli autonomi agli appalti pubblici per incarichi di consulenza e ricerca. E poi una tutela molto importante: l'indennità di disoccupazione per i collaboratori (la Dis-coll) che diventa diventa strutturale e viene estesa ad assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio. Tante risposte concrete, che ora passano al vaglio del Senato da cui c'è da auspicarsi una rapida approvazione definitiva.
> La sintesi del provvedimento 
> Il dossier di approfondimento 

PROTEZIONE CIVILE - Abbiamo approvato la legge di riforma del sistema della Protezione civile: un provvedimento che non guadagnerà le prime pagine dei giornali, ma che invece è particolarmente importante perchè riguarda la sicurezza dei territori. Con un quadro normativo più chiaro, renderemo più forte il nostro sistema di Protezione civile, riconosciuto tra i migliori del mondo grazie alla qualità dei professionisti che ci lavorano; ma anche per la straordinaria rete di associazioni locali che possiamo vantare (soprattutto in Romagna) cui dobbiamo essere grati e andare orgogliosi.
> La sintesi del provvedimento
> Il dossier di approfondimento 

DECRETO SICUREZZA - Nella tarda serata di ieri assieme ai colleghi delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia abbiamo concluso l'esame dei 400 emendamenti (due a mia firma siamo riusciti a farli passare!) presentati al decreto sulla sicurezza e il degrado nelle città. All'interno molti provvedimenti significativi per aumentare il potere di intervento dei sindaci e gli strumenti di prevenzione contro gli episodi di microcriminalità. La prossima settimana verrà approvato dalla Camera, poi al Senato per l'ok definitivo. La prossima settimana, tutti i dettagli.
> Il testo del decreto sicurezza

MISSIONI ALL'ESTERO - Abbiamo votato un importante provvedimento, a cui hanno lavorato le commissioni Esteri e Difesa della Camera col quale si autorizza l'invio fino a 7459 militari - tra cui 200 donne - e 167 unità delle forze di polizia, in 22 Paesi. Tra le varie missioni, vanno sottolineate in particolare l'impegno italiano nella lotta al Daesh e il mantenimento del contingente italiano nell’ambito della missione Nato in Kosovo, dove l’instabilità permane e c’è preoccupazione per i cosiddetti "foreign fighters". Inoltre, le Forze armate italiane saranno presenti in due nuove missioni di “Air policing” in Europa: in Islanda e Bulgaria.

FESTA DELLA DONNA - Questa settimana abbiamo celebrato come ogni anno la ricorrenza dell'8 marzo, con un diluvio di messaggi e pensieri. Mi piace cogliere questa occasione per segnalare a chi segue la mia newsletter tutte le azioni concrete che abbiamo adottato nel corso degli ultimi quattro anni di lavoro, quelli di questa legislatura. Forse alcune cose non si conoscono e forse altre sono state dimenticate. Ecco qui una sintesi di tutti provvedimenti. 

VIOLENZA DI GENERE, ORLANDO A FORLI' - Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, sarà a Forlì in veste istituzionale il prossimo 1° aprile per un importante convegno che sta organizzando l'ordine degli avvocati di Forlì-Cesena a cui sto dando un piccolissimo aiuto organizzativo. Il tema dell'evento, a cui interverranno importanti esperti del settore, sarà quello delle azioni legislative contro la violenza di genere. Inizialmente l'incontro si sarebbe dovuto svolgere il 18 marzo, ma per impegni sopraggiunti assieme al presidente della Repubblica, abbiamo dovuto spostare il tutto al 1° aprile, al mattino al teatro "Diego Fabbri"
> Maggiori informazioni sul sito dell'Ordine

PORTICO, FRANA E SS67 - Un'ondata di maltempo non certo irresistibile è bastata per provocare una nuova frana sulla Ss67, nel Comune di Portico e San Benedetto in località Campaccio (km 148+600). Un fenomeno che si era già verificato nello stesso punto esattamente 4 anni fa, con le stesse conseguenze di oggi: disagi al traffico, l'abitato di San Benedetto di fatto isolato, lavori da rifare. Grazie alle segnalazioni di alcuni residenti della zona, ho subito sollecitato il ministero e Anas ad intervenire tempestivamente per ripristinare la viabilità.
Poi in accordo con il sindaco Luigi Toledo ho depositato formalmente un'interrogazione al ministro Delrio per chiedere di verificare se quei lavori 4 anni fa erano stati svolti correttamente (evidentemente qualcosa non ha funzionato), per sollecitare il rapido ripristino della viabilità e per valutare l'opportunità di incrementare gli investimenti di Anas sul tratto romagnolo della Ss67 tosco-romagnola. La Ss67 deve tornare una priorità per l'intera provincia: bene che si faccia un tracciato alternativo alla via Emilia storica, ma guai a dimenticare la viabilità delle nostre vallate.

BUON VIVERE E MARKETING TERRITORIALE - Giovedì alla Camera ho ospitato una importante conferenza stampa. Importante per i temi affrontati e per il nostro territorio. Partendo dal libro sul marketing territoriale scritto da Giacomo Pini, abbiamo illustrato a Montecitorio, alla presenza della collega Flavia Piccoli Nardelli che è presidente della Commissione Cultura, Scuola, Turismo, alcune eccellenze in materia. Tra queste, quella del Comune di Siena e quella della Settimana del Buon Vivere, rappresentata da Monica Fantini (vice presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì) e Lubiano Montaguti (sindaco di Forlì). Un orgoglio poter portare nel tempio laico delle nostre istituzioni un pezzo della nostra terra. 
> Il comunicato stampa 

AEROPORTO - Si è tornato a parlare dell'aeroporto di Forlì negli ultimi giorni in ragione di alcune prese di posizione dalla provincia di Ravenna che auspicano per lo scalo forlivese il ruolo di seconda pista dell'aeroporto di Bologna evidenziando tutte le potenzialità che avrebbe un corretto sviluppo del "Ridolfi". Beh, non può che far piacere a chi da anni, a volte nel deserto e nello scetticismo generale, si impegna per cercare di farlo ripartire. Peccato che quando fu il momento di crederci tutti si tirarono indietro lasciando sul campo di fatto solo l'imprenditore americano Robert Halcombe, con il marchigiano Calisto Maurilli e il pugliese Armando De Girolamo (anche loro vittime innocenti della vicenda). Lo dico senza polemica, ma solo per amore di verità: se tutto questo interesse fosse stato palesato tre anni fa all'epoca del bando per la privatizzazione, oggi il "Ridolfi" sarebbe operativo.
Al momento, invece, siamo in ostaggio di un imprenditore della Virginia, che non ha pagato gli stipendi, non ha mantenuto nessuna delle promesse fatte, non informa neppure i suoi soci di minoranza, non ha alcun rapporto col territorio, si è presentato in pompa magna accompagnato persino da qualche politico promettendo investimenti mai fatti e, soprattutto, si è tenuto una concessione che non ha mai usato (per quale scopo resta ancora da capire). Abbiamo chiesto ad Enac in questi 2 anni e mezzo (tanto è passato dal settembre 2014 quando Air Romagna ottenne il parere favorevole alla sua richiesta di acquisire la gestione, non senza fatiche e nella solitudine più totale) di avere pazienza nella vana speranza che Halcombe, direttamente o vendendo quote ad altri privati interessati, avrebbe tenuto fede agli impegni che si era preso. Ad Enac va dato il merito di aver ascoltato e benevolmente accolto ogni richiesta; l'americano se n'è bellamente 'fregato', ignorando anche l'interessamento di imprenditori del territorio e non solo ad acquisire la società di gestione. A questo punto, visti anche gli interessamenti di imprese, associazioni e territori, rimane da fare solo una cosa: revocare la concessione ad Air Romagna e ottenere dal ministero un nuovo bando (fatto non scontato, ma se ci si prova insieme si può fare). E' l'unico modo per liberarci da questo blocco e vedere se i vari soggetti/cordate che dicono di essere pronte ad investire, vogliono fare sul serio.

Per questa settimana è tutto, sono stato più lungo del solito...! Alla prossima!

Marco

P.S. In questo fine settimana sono al Lingotto per la scrittura e presentazione della mozione di Matteo Renzi in vista del congresso e delle primarie del PD il 30 aprile. Qui trovi tutte le informazioni e la diretta. Lunedì sera 13 marzo alle 20.30 ci troviamo a Vecchiazzano (via Castel Latino, 51) con chi vuole materialmente dare una mano sul territorio.