Prosegue su più fronti l'impegno parlamentare, sia a Roma che sul territorio forlivese e romagnolo. La scorsa settimana alla Camera abbiamo approvato un importante decreto, che sblocca il pagamento di parte dei debiti che lo Stato ha nei confronti delle imprese. Una manovra economica importante perché immette nel ciclo economico liquidità per 40 miliardi in due anni e allenta, seppur di poco, i vincoli imposti dal patto di stabilità per i comuni più piccoli. Una mossa che ha ripercussioni importanti sul territorio forlivese, perché consentirà a Comuni e Provincia di sbloccare pagamenti per svariati milioni di euro (oltre 20 complessivamente).

In questo momento il cuore dell'attività di governo non può che essere rappresentato dal problema del lavoro. Che significa non solo quello dipendente, ma anche un sostegno concreto e corretto al sistema delle imprese, senza le quali non esiste occupazione. Per questo ho voluto partecipare la scorsa settimana alla seduta della Commissione Lavoro (pur non facendone parte, essendo membro della Finanze) per ascoltare l'audizione del ministro Enrico Giovannini. Credo che l'urgenza di introdurre misure stabili di sostegno all'occupazione giovanile e favorire il ricambio generazionale (dunque apportando anche correttivi alla riforma delle pensioni) saranno due linee guida fondamentali che il Governo Letta seguirà e che, personalmente, mi impegnerò a sollecitare e sostenere.

A proposito di sostenere l'economia e l'occupazione, ho presentato una interrogazione al ministro dell'Economia, nella quale chiedo che vengano rifinanziate le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica e strutturale degli edifici, che sono in scadenza al 30 giugno. La ritengo una misura imprescindibile per sostenere il settore delle costruzioni e per favorire la riconversione energetica degli edifici.

Sul piano strettamente locale, la settimana scorsa è stata l'ultima con operatività sui voli commerciali dell'aeroporto di Forlì. Il fallimento della Seaf spa (la società di gestione) ha portato a questo infausto epilogo che mi preoccupa soprattutto per le prospettive occupazionali delle decine di lavoratori che erano impiegati in quella azienda. Su queste gli enti locali e la Regione sono al lavoro per una soluzione positiva. Sulla prospettiva dell'aeroporto (che comunque rimane), da subito bisogna lavorare per assicurare comunque una possibilità di funzionamento. Di questo ho parlato a Roma con l'amministratore unico di Enav, Massimo Garbini (recentemente insignito della cittadinanza onoraria di Forlì), e a Forlì durante una interessante serata organizzata dal Lions Forlì Host, dove si è discusso delle possibilità legate al mercato della manutenzione.

Sempre sul piano forlivese, nei giorni scorsi sono stati eletti i nuovi vertici della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. Sai che in vista di questa scadenza ero intervenuto pubblicamente affermando che il mio interesse non era sui nomi di chi sarebbe andato a ricoprire quei ruoli, bensì sul comprendere per quali politiche essi venivano eletti. Subito dopo la sua nomina, ho sentito telefonicamente il neo presidente Roberto Pinza e a lui ho manifestato la mia disponibilità a collaborare nell'interesse del territorio forlivese (non solo della città di Forlì) ma anche ad un confronto franco sulle priorità che la Fondazione dovrebbe perseguire. Ci sarà sicuramente modo di parlarne ancora.

Questa settimana a Roma sarò impegnato su questi temi e su molti altri, dei quali avremo modo di parlare nel prossimo incontro di "Una finestra aperta sul parlamento". L'assemblea pubblica che avevo annunciato nella precedente mail per questa sera (lunedì 20 maggio), non si può svolgere perché devo essere alla Camera per le 17, dove si discuterà e voterà il decreto sanità: salvo impegni imprevisti, quindi, ci vedremo giovedì sera 30 maggio, per una nuova assembplea in cui parlare di tutto ciò che si sta facendo, raccogliere opinioni, suggerimenti e stimoli.

Infine dal prossimo venerdì 24 maggio, ogni venerdì dalle 9 alle 12 sarò a disposizione dei cittadini che vogliono incontrarmi presso il mio ufficio in via Matteotti 21/b a Forlì. Una forma di ulteriore contatto con le persone, che si aggiunge a quelle già in atto e agli appuntamenti individuali che quotidianamente animano le mie giornate; un modo aggiuntivo per tenere aperta una "finestra sul parlamento".

Ci sarebbero molte altre cosa da aggiungere, ma ne parleremo prossimamente.

A presto!

Marco