Newsletter n. 7
13 giugno 2013

 

In queste settimane sono tanti i temi su cui si sta lavorando, tra Roma e Forlì. Il punto di principale impegno è quello legato al lavoro, sia per quanto riguarda le politiche nazionali che su quelle locali. Assieme ad altri giovani parlamentari (di tutti gli schieramenti politici, nessuno escluso) stiamo organizzando un pre-consiglio europeo a Bruxelles, fissato per il 26 giugno, dove chiederemo ai capi di stato e di governo degli stati membri dell'Unione Europea un impegno concreto e non solo una declamazione di principio. Abbiamo anche presentato una mozione per il rilancio dell'occupazione giovanile (che non è l'unico problema, ma è uno dei più pressanti per il mondo del lavoro) che sarà votata dalla Camera la prossima settimana e che impegna il Governo a presentarsi al Consiglio europeo di fine giugno con una serie di richieste precise (qui il testo).

Sul piano locale, sto seguendo da vicino (assieme alle Amministrazioni del territorio) alcune crisi aziendali particolarmente rilevanti, nonchè la crisi generale del settore nautico che (assieme all'edilizia, 'asse portante della nostra economia) preoccupa fortemente tutti noi. I riflettori sono puntati soprattutto sul Gruppo Ferretti, che tra dipendenti diretti e indotto impiega migliaia di persone. Dopo aver incontrato i sindacati, ho avuto modo di incontrare anche i dirigenti dell'azienda: in sostanza fino a settembre-ottobre (quando si svolgeranno i saloni nautici più importanti del settore) non ci saranno novità di rilievo; quel che lascia in appresione è la difficoltà complessiva del settore nautico, gravato da scelte fiscali particolarmente vessatorie introdotte dal Governo Monti. Continuiamo a seguire da vicino gli sviluppi, anche cercando di interessare direttaente il Governo dei problemi di questo settore.

Sull'edilizia, dopo aver ottenuto ciò che avevamo chiesto (in tanti e da più parti), cioè il finanziamento delle detrazioni fiscali e addirittura la loro estensione, mi fa piacere segnalare che su questo argomento è stato sottoscritto un protocollo tra banche, imprese e Comuni, voluto e preparato da Cna, dedicato alla rigenerazione urbana (qui maggiori informazioni).
Nei giorni scorsi ho partecipato all'avvio del
Web Economy Forum, un progetto innovativo che si pone l'obiettivo di creare nuove opporunità per le imprese romagnole attraverso l'utilizzo delle potenzialità offerte dalla Rete. E' un progetto al quale ho contributo, sostenuto dalle tre Camere di commercio della Romagna (oltre che dal Sole 24 ore e tanti altri sponsor privati) e di cui avremo modo di parlare ancora in futuro.


A Roma in queste settimane si fa un gran parlare di riforme costituzionali. E' un argomento che forse appassiona più gli addetti ai lavori che la società reale (specie in questa condizione di recessione economica), ma è anche un tema molto delicato. La Costituzione è un oggetto da maneggiare con cura; non perchè sia fragile, bensì perchè è il fondamento della nostra Repubblica. Giusto intervenire per modificare alcuni aspetti (come ad esempio il superamento del bicameralismo così come è oggi o il superamento delle Province), però sono molto perplesso sull'addentrarsi in forme di presidenzialismo che sia dove cominciano ma non dove finiscono. La Costituzione è una Carta meravigliosa, è "la nostra mamma" hanno scritto i bambini delle scuole di Predappio che ho incontrato sabato scorso in piazza Garibaldi al termine del progetto "Mi lasci in pace" e dell'anno scolastico.

 

Nella settimana che si sta concludendo, tra le cose fatte in parlamento, si è approvata la legge che istituisce la commissione d'inchiesta contro la mafia e tutte le altre organizzazioni criminali, comprese quelle straniere. Ci sono state polemiche per le assenze in aula mercoledì mattina durante l'informativa del ministro della Difesa, Mario Mauro, sulla morte dell'ultimo italiano ucciso in Afghanistan. Polemiche comprensibile, anche se molte assenze erano dovute alla concomitanza dei lavori di molte commissioni parlamentari. Forse una revisione del calendario dei lavori dell'Aula, va fatta.
Nella mia commissione, la Finanze, si è analizzato il decreto che sospende il pagamento dell'Imu e rifinanzia la cassa integrazione. Non è stato possibile apportare modifiche o emendamenti perchè entro agosto si attuerà una riforma complessiva dell'Imu e di altre imposte. Credo, però, che sia doveroso utilizzare questa occasione per dare più equità al sistema fiscale e allo stesso tempo aiutare le imprese e le fasce sociali più in difficoltà.
Avremo modo di riparlarne anche al prossimo appuntamento di #OpenCamera, il ciclo di incontri pubblici che organizziamo periodicam
ente per tenere aperta una finestra sul parlamento e raccogliere domande, sollecitazioni e raccontare l'attività che si sta svolgendo in parlamento e sul territorio (che è impossibile riassumere in queste newsletter).


Un ultima riflessione, triste purtroppo. Il territorio forlivese è stato profondamente ferito da un tragedia immane, quella che ha visto due ragazze perdere la vita in un incidente stradale. Sara e Beatrice, 17 e 18 anni, morte in un incidente nella notte tra sabato e domenica. Martedì sono stato, assieme al sindaco di Forlimpopoli (la loro città) Paolo Zoffoli, alla camera ardente allestita in salone comunale, prima di tornare qui a Roma. Il dolore inquantificabile che ha colpito le loro famiglie, ha colpito indirettamente l'intera comunità forlivese, trasformandolo in un lutto collettivo. Ma mentre per l'opinione pubblica l'effetto si attenuerà, i genitori porteranno dentro di loro questa ferita per sempre. A loro, a chi ha visto Sara e Bea crescere e voleva loro bene, va il mio pensiero. Troppi genitori portano dentro ferite come questa. La lotta per la sicurezza stradale è una cosa seria. Ne ho parlato assieme a Giordano Biserni di Asaps, che nella triste circostanza di questi giorni ha rilanciato la sua proposta per l'introduzione del reato di 'omicidio stradale'. Non so se sarà la soluzione, ma certo vale la pena sostenere questa battaglia.

Un caro saluto, alla prossima.

Marco