Newsletter n. 237
14 giugno 2018

Quando si parla di tutelare la salute e la cura delle persone non ci devono essere distinzioni politiche o territoriali. Voglio cominciare questa newsletter da qui perchè nei giorni scorsi ho avuto due occasioni per rafforzare la mia convinzione che la Romagna possa e debba compiere un nuovo salto di qualità nella lotta contro il cancro. La prima è stata sabato scorso, partecipando a Bellaria all'assemblea generale dei volontari dello IOR (Istituto oncologico romagnolo): un'energia, una passione e un entusiasmo senza pari. Una forza capace di raccogliere ogni anno oltre 34mila donazioni tramite il 5 per mille e di aiutare una quantità enorme di persone.
Poi lunedì sono tornato all'Irst a Meldola, per un incontro con il consiglio d'amministrazione e il presidente Renato Balduzzi, i direttori, i soci e alcuni lavoratori della struttura. Una realtà che conosco da tempo, ma che ogni volta stupisce per la qualità del lavoro che viene svolto, l'attenzione alla persone, all'evoluzione tecnologica, alla ricerca.
L'Irst è un patrimonio immenso per la tutela della salute, la cura, la ricerca contro i tumori e visitarlo accompagnati dal suo 'padre', il prof. Dino Amadori (che peraltro mi ha fatto omaggio del suo nuovo e prezioso libro), è stato un privilegio che ha reso possibile apprezzarne ancor più in profondità l'importanza. Che è data dalla passione con cui ci lavorano le oltre 400 persone impiegate e la straordinaria rete di volontariato che ruota attorno all'Istituto, rappresentata in primis dallo IOR e da tante altre realtà.
La Romagna ha un potenziale gigantesco, a una condizione di cui sono ulteriormente convinto dopo questa visita: si devono mettere da parte una volta per tutte i campanili territoriali e dar vita ad una rete oncologica compiuta, che affidi ad IRST la gestione di tutto ciò che riguarda l'oncologia romagnola integrandola sul territorio con le specializzazioni di maggior eccellenza che ogni ospedale è in grado di offrire. L'interesse dei cittadini-pazienti viene prima degli equilibrismi territoriali.
> Un articolo sulla visita in IRST su ForlìToday
> Lo stesso argomento riportato dal Corriere Romagna

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I temi della settimana

NO ALL'ELIMINAZIONE DEL TETTO SUI CONTANTI La proposta del ministro dell'Interno, Matteo Salvini, di cancellare qualunque tetto all'uso del contate è molto grave. Addirittura sconsiderata se si considera che proviene dal ministro dell'Interno. E' un fatto noto a tutti che non porre limiti alla quantità di contanti rischia di creare delle voragini nei meccanismi di contrasto ai pagamenti in nero e al riciclaggio di denaro sporco. La proposta del ministro Salvini rischia di vanificare tutti gli sforzi fatti in questi anni nel contrasto all'economia sommersa (che ha segnato, tra l'altro, il record di recupero dall'evasione fiscale), con il risultato di sottrarre risorse alle casse dello Stato.
> Il mio post su Facebook
> Il mio video commento

INCENTIVARE I PAGAMENTI DIGITALI - Sono intervenuto al "Digital & Payment summit" di Roma, evento annuale dedicato all'evoluzione del sistema del digitale e dei pagamenti elettronici (cioè senza contante). Mi ha fatto molto piacere raccogliere l'invito degli organizzatori a portare il mio punto di vista sul tema, essendomene occupato più volte; è stata un'occasione molto utile anche per ascoltare il punto di vista degli operatori del mercato, delle Autorità di vigilanza e di tanti addetti ai lavori.
> Il mio comunicato stampa

AQUARIUS E MIGRANTI - Si è molto parlato in questa settimana della vicenda della nave Aquarius con a bordo oltre 600 migranti (tuttora in balia delle onde). Non ho condiviso la scelta di chiudere i porti perchè la ritengo sbagliata sotto il profilo giuridico - la dinamica dei fatti e i trattati internazionali ci imponevano un altro comportamento - e dal punto di vista politico. Qui la mia posizione. C'è stata anche una informativa del ministro Salvini al Senato, che come al solito ha fatto più un comizio che altro; infatti il suo discorso ha mostrato una serie di lacune, che in questo articolo sono ben evidenziate.

AUTONOMIA EMILIA-ROMAGNA - Ho presentato assieme al collega Andrea Rossi e ad altri parlamentari emiliano-romagnoli un’interrogazione per sollecitare il Governo a dare piena attuazione al percorso per l’autonomia della Regione Emilia-Romagna, intrapreso dal presidente Stefano Bonaccini, per ottenere “forme e condizioni particolari di autonomia” sulla base delle intese sottoscritte. Un atto dovuto visto che la neo ministra Erika Stefani nelle sue prime dichiarazioni si è rivolta solo (guarda caso) a Lombardia e Veneto dimenticando la nostra Regione. Che dal completamento di questo percorso potrebbe ottenere maggiori investimenti, risorse, opportunità per tutti.
> Qui il sito speciale dedicato alla richiesta di autonomia

COMPLETATO IL GOVERNO - Finalmente si è completata la complessa procedura di formazione del nuovo Governo, con la nomina dei vice ministri e sottosegretari. Tra questi c'è anche il romagnolo Jacopo Morrone, nominato sottosegretario alla Giustizia nel governo Conte a cui ho rivolto i miei migliori auguri di buon lavoro. Siamo e rimarremo certamente su fronti politici opposti, ma sapremo collaborare laddove possibile su temi di interesse comune per il nostro territorio. Su proposte, però, che siano sensate: perchè l'idea di portare a Forlì una sede della Corte d'Appello è non solo illusoria, ma anche materialmente irrealizzabile. Diversamente sul completamento del nuovo carcere e lo stato di crisi di quello attuale, avremo modo di lavorare e confrontarci, cosa che abbiamo già iniziato a fare informalmente. 

ELEZIONI COMUNALI - Si sono svolte le elezioni in alcuni comuni, anche in Romagna. Ho sentito tutti i sindaci neo eletti o confermati non solo per augurare loro "buon lavoro", ma anche per manifestare la mia piena disponibilità a collaborare su progetti comuni e interessanti per il territorio. Credo sia giusto e doveroso farlo quando si fa parte di un'istituzione. 
> Qui il mio post su Facebook 

UNVERSITA'/1 - L’Università in Romagna è un patrimonio immenso. Dopo il grande investimento di questi anni sulle strutture, ora bisogna potenziare quello sulla didattica. A partire dal “campus più bello d’Italia”, quello di Forlì. E del resto il potenziale della presenza di UniBo in Romagna è stato recentemente confermato, come dimostra questo articolo; l'Alma Mater è al top nel mondo. 

UNIVERSITA'/2 - Ho incontrato il prof. Rafael Lozano Miralles, già direttore di una delle eccellenze maggiori del nostro sistema universitario: il Dipartimento di Interpretazione e Traduzione (la ex Scuola per interpreti e traduttori). Una chiacchierata sulla presenza di UniBo in Romagna e a Forlì, anche in vista del nuovo prestigioso incarico che si accinge ad assumere nel Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo. Sarà un punto di riferimento per tutto il territorio romagnolo.

A FIANCO DEL POPOLO CURDO - A fianco del popolo curdo, delle sue ragioni, di chi ha combattuto (spesso in solitudine) casa per casa contro i guerriglieri dell’Isis. Ho incontrato, assieme al collega Massimo Ungaro, il segretario generale dell’Istituto Kurdo col quale avvieremo nei prossimi giorni un intergruppo parlamentare per sostenere dall’Italia gli sforzi che stanno compiendo nel Kurdistan.

PARLAMENTO BLOCCATOLa foto qui accanto l'ho scattata martedì alle 7 di sera alla Camera. Di solito è un orario di fermento nelle aule parlamentari, in particolare il martedì. Come si può notare, invece, regnava il deserto. Il problema non sono i deputati (per rapporti, iniziative e progetti già avviati, personalmente sono abbondantemente impegnato a Roma e sul territorio); ma che a oltre 100 giorni dalle elezioni del 4 marzo non si è consentito alle commissioni parlamentari di insediarsi.

FINE DEL "PIANO DRAGHI" - Terminerà nei prossimi mesi il piano della Banca centrale europea promossa dal presidente Mario Draghi, che ha contribuito a dare stabilità al nostro Paese. Qui un mio commento a risultati e rischi

G7, L'ITALIA NON PUO' DIVENTARE 'RUSSOFILA' - Il discorso del premier Conte e le dichiarazioni al G7 mostrano l'intenzione del Governo di avvicinarsi molto alla Russia. Ecco perchè non possiamo permettercelo. 

 

Per questa settimana è tutto, alla prossima!

Marco

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