Newsletter n. 241
11 luglio 2018

Quello che sta succedendo a Londra dovrebbe essere di insegnamento e monito per Roma e per chi, come il ministro Paolo Savona, si ostina a pensare che portare l'Italia fuori dall'Europa e dall'Unione europea non sia una eventualità da escludere per l'Italia. A due anni di distanza dal referendum che vide prevalere la Brexit col 52% rispetto al "remain" (che ancora non è avvenuto perchè formalmente il Regno Unito uscirà dall'Unione europea il 29 marzo del 2019), un effetto certo è il progressivo, pesante e all'apparenza inarrestabile scivolone della sterlina riducendo così il valore di prezzo delle esportazioni e aumentando quello delle importazioni.

L’inflazione è aumentata, e di molto. Al momento del referendum la Gran Bretagna era ancora in una situazione di debole crescita dei prezzi, con uno 0,8% annuo. Attualmente è al 2,4%, contribuendo a provocare un calo del valore reale dei salari, scesi del 2,5% e mancano segni di una loro ripresa nel breve e medio periodo. Senza considerare i contraccolpi politici (scoppiati con le dimissioni di due ministri del governo May, quello con delega alla Brexit, David Davis, e il titolare degli Esteri, Boris Johnson).

Se tutto questo e molto altro che qui non abbiamo tempo di esaminare sta succedendo in un Paese solido, tra i più potenti e influenti del mondo, con una propria moneta e un debito pubblico che è "solo" l'88% del Pil (contro il 'nostro' 134%), cosa accadrebbe se l'Italia imboccasse la via dell'uscita dall'Unione europea o dall'Euro? Non vogliamo neppure immaginarlo.

Battiamoci per un'Europa più attenta agli investimenti e ai bisogni delle persone, che generi più opportunità, che sia severa con chi non rispetta gli accordi, che non ammetta ambiguità sui valori (e lo ricordiamo oggi nel 23° anniversario del massacro di Srebrenica); ma battiamoci anche contro chi vuole sfasciarla per riportarci verso nazionalismi ed egoismi che la storia ci ha già insegnato dove ci porterebbero. 

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SABATO 14 CON MARIA ELENA BOSCHI - Sabato 14 luglio alle 18.30 a Forlì al Parco Incontro di via Ribolle organizzeremo un momento assieme alla mia collega Maria Elena Boschi sui temi legati all'attualità nazionale. L'appuntamento è nell'ambito della Festa dei circoli "Ca' Ossi" e Resistenza. Qui il volantino, mentre qui la pagina dell'evento su Facebook. 

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I temi della settimana

SALARIO MINIMO - Abbiamo presentato una proposta di legge che cerca di dare risposta a oltre due milioni e mezzo di lavoratori italiani che non hanno un contratto collettivo di riferimento, soggetti meno tutelati e meno pagati di altri, che persino il reddito di cittadinanza escluderebbe da qualsiasi tipo di aiuto pubblico. Spesso ricevono salari al di sotto dei minimi stabiliti dalla contrattazione. A questi si rivolge la nostra proposta di legge che ha lo scopo di fissare un livello minimo di retribuzione al di sotto della quale nessun lavoro può essere retribuito. 
> Leggi il contenuto della proposta di legge

COMMISSIONE D'INCHIESTA SUI RIFIUTI - Abbiamo approvato alla Camera all'unanimità dei presenti la proposta di legge per istituire anche in questa legislatura la commissione d'inchiesta sui rifiuti e altri reati ambientali. Un organismo importante, che avrà gli stessi poteri d'indagine dell'autorità giudiziaria; ed è l'ennesimo provvedimento che parte da un'iniziativa dell'opposizione in questa legislatura. Perché dal 23 marzo (giorno di inizio della XVIII legislatura) ad oggi, il numero di provvedimenti proposti dalla maggioranza e approvati è pari a zero. Al di là di annunci, post, tweet, trasmissioni televisive e quant'altro, la realtà è questa: zero.
> Il dossier di approfondimento 

COSA CHIEDERESTE AL MINISTRO FRACCARO? - Domani, giovedì, alle ore 14 in Commissione Affari costituzionali ascolteremo per la prima volta il Ministro per i rapporti con il Parlamento e per la democrazia diretta, Riccardo Fraccaro, che ci illustrerà le sue linee programmatiche. Avremo possibilità di fargli domande sul suo mandato, voi cosa gli chiedereste? Rispondete a questa mail oppure scrivendo a comunicazione@marcodimaio.info

ALPI MODIGLIANA - Sono vicino ai lavoratori e alla comunità di Modigliana, in apprensione per il proprio futuro e quello dell’azienda ‘Alpi’. Per quanto possibile assicuro massima disponibilità e impegno a collaborare con chiunque sul piano istituzionale pur di dare un piccolo contributo alla soluzione del problema. Mi auguro si possa riaprire il tavolo delle trattative tra l’azienda, i rappresentanti dei lavoratori e la Regione al fine di trovare una soluzione condivisa che tenga conto della situazione dell’impresa e delle necessità dei dipendenti. Il mio personale impegno ed interesse nei confronti delle aziende e dei lavoratori del territorio non verrà mai meno, nemmeno dal ruolo di opposizione. Queste, come altre, sono vicende su cui non può esserci distinzione di appartenenza e colore politico.  

PALAZZINA ENAV, ACCORDO RAGGIUNTO Ottima notizia per il polo aeronautico forlivese. Dopo il via libera di Enac alla cordata di privati che ha partecipato al bando per la gestione dell'aeroporto, arriva un'altra buona notizia da Enav che ha sottoscritto con l'Università l'accordo per la cessione della palazzina. Sarà liberata per essere utilizzata dall'ateneo allo scopo di per sviluppare nuove attività didattiche. Enav si trasferirà nell'edificio adiacente, recentemente realizzato e dotato di tutte le ultime tecnologie. E' l'esito di un lungo lavoro silenzioso durato oltre due anni, che ha portato dall'ipotesi di dismissione al rilancio della presenza di Enav che a Forlì ha stabilito la propria Academy,  il centro di eccellenza nazionale ed internazionale per la formazione e l'addestramento della gestione del traffico aereo. Un bel risultato, concreto e positivo per tutto il territorio.

SPARI A FORLI', NO A SOTTOVALUTAZIONI - Ho letto con preoccupazione dei due episodi di violenza contro persone di colore che si sono verificati a Forlì. Due persone sono state ferite con pistole soft-air, che fortunatamente non hanno procurato lesioni gravi. Le indagini sono in corso e non è chiaro chi siano i responsabili e quale sia il movente; certo, il sospetto sorge spontaneo nel clima di intolleranza che spesso si percepisce e contro cui credo dobbiamo combattere (e in alcuni sarebbe già un successo se si smettesse di alimentarlo). A cominciare dal moderare i toni del dibattito pubblico e dello scontro politico, spesso rivolto a denigrare chi la pensa diversamente anzichè provare a confrontarsi civilmente. E' un decadimento che non possiamo accettare e di cui tutti, persino i più violenti, rischiano di rimanere vittime. 

DA ROMA FONDI PER PALAZZO MERENDAEsce dalla programmazione del maxi-finanziamento del cosiddetto "Bando periferie" il progetto dell'ex asilo Santarelli. Lo ha deciso con una delibera la giunta comunale che ha deciso così di stornare gli 1,7 milioni di euro che erano arrivati come contributo statale per trasformare l'antico asilo in un centro polifunzionale della cultura, con la biblioteca moderna, un laboratorio multimediale, ma anche bar e ristorante, nonché l'hub del museo diffuso del Razionalismo del '900. Si tratta di una delle tranche maggiori del finanziamento statale che destina a Forlì 8,3 milioni di euro tutti investiti sul centro storico, ripartiti in 12 interventi. Sono contento che i finanziamenti che siamo riusciti ad ottenere per Forlì permettano alla città di svolgere lavori che altrimenti non sarebbero stati possibili. Spero che si aprano al più presto i cantieri senza aspettare altro tempo.  

ALEA, RIFIUTI E UNIONE - Ascoltare è fondamentale, non solo in campagna elettorale quando tutti sono disponibili; lo è soprattutto quando si deve entrare dentro ai problemi e alle opportunità, quando bisogna capire i bisogni. Alla Rocca delle Caminate ho partecipato all’incontro di Cna colline forlivesi (1276 imprese rappresentate per un totale di 5mila addetti) con i vertici di Alea, la nuova società di gestione della raccolta dei rifiuti. Una sfida che riguarda tutti, cittadini, imprese, enti pubblici e privati e che ha obiettivi ambiziosi: aumentare la raccolta differenziata, ridurre i rifiuti, trasformarli in opportunità, migliorare la qualità della vita delle persone. E perché no (anzi, c’è davvero da sperare che succeda) far nascere nuove aziende sul territorio in grado di gestire i rifiuti trattati nella filiera del riciclo. Spero non cada nel vuoto l'appello di Cna ad adottare un regolamento unico; le diatribe tra sindaci non possono far tardare le risposte di cui famiglie e imprese hanno bisogno. 

CONFINDUSTRIA FORLI'-CESENA - Ho partecipato all’Assemblea straordinaria di Confindustria Forlì-Cesena. Un’occasione per fare il punto sull’andamento dell’economia a livello nazionale e regionale con il presidente Stefano Bonaccini; ma soprattutto per continuare a tenere viva la relazione con una fetta consistente del nostro sistema produttivo. Qualcuno ha letto in questa partecipazione un prendere parte alla diatriba interna all'associazione: allora si dovrebbe dire lo stesso di Bonaccini o di altre istituzioni presenti (Camera di commercio, Comune, Polizia, ecc.)? Non credo. Sono abituato ad essere a disposizione di tutte le associazioni che intendono stabilire un dialogo con me e che mi invitano a loro iniziative; se posso cerco di esserci e di dare un contributo. Spero che la frattura che si è verificata dentro Confindustria provinciale si ricomponga; ma per favore lasciatemi fuori dalle beghe interne all'associazione, ne ho già abbastanza altrove di liti interne. Grazie.

CONVENZIONE DI FARO, OPPORTUNITA' PER LA ROMAGNA - Ho sollecitato il ministro dei beni culturali e le commissioni Esteri e Cultura della Camera affinchè si proceda al più presto con la ratifica della Convenzione di Faro, che promuove la partecipazione attiva dei cittadini alla fruizione, conservazione, valorizzazione dei beni culturali. In questo articolo spiego meglio di cosa si tratta. 

Per questa settimana è tutto, alla prossima!

Marco

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