Newsletter n. 242
18 luglio 2018

Da due giorni in Commissione Affari costituzionali stiamo ascoltando gli interventi dei produttori di armi da fuoco e di vari esperti del settore. Stamattina anche i rappresentanti del Comitato Direttiva 477 (il comitato sorto per favorire il recepimento di una direttiva europea in materia) col quale in campagna elettorale il ministro Matteo Salvini ha stipulato un contratto solenne col quale prende l’impegno “sul mio onore” di coinvolgere i produttori di armi in tutti i provvedimenti in cui sarà possibile farlo. Ad esempio sulla legge di modifica della legittima difesa, che arriverà presto all’esame del parlamento.

Non trovo sbagliato a priori parlare con questi signori e con chi usa armi a scopo sportivo o venatorio così come non sono tra coloro che demonizzano la caccia; ma trovo sbagliato ispirare provvedimenti che riguardano la sicurezza dei cittadini sulla base delle esigenze dei produttori di armi. Mentre in tutto il mondo, persino negli Stati Uniti, si discute di come limitarne la diffusione (qui un articolo interessante), in Italia si prova ad estendere l’uso delle armi.

A pochi giorni dalle elezioni politiche del 4 marzo uscì un report interessante redatto da questo Comitato D-477, che indicava il nome di 12 candidati da votare sicuramente e di altri 87 da sostenere nelle varie regioni italiane in quanto sensibili alle loro istanze. Addirittura sintetizzarono il tutto con uno schema semaforico sul grado di affidabilità di ogni singola forza politica che è quello che inserisco nell'immagine di apertura di questa newsletter.

Sono ben lieto di non essere in quell’elenco (pubblico e disponibile on-line, con i nomi dei candidati "vicini" a questi produttori suddivisi per regione) e di avere il semaforo rosso acceso: perchè non è incrementando le armi in circolazione che si potenzia la sicurezza e trovo sconcertante che il Governo intenda modificare la legge sulla legittima difesa agendo su questo versante. Una tendenza a cui è necessario opporsi in ogni modo. 

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AL PARCO, TRA LA GENTE: RIPARTIAMO DA QUI - Nel tardo pomeriggio di sabato centinaia di persone si sono ritrovate nella bellissima cornice del Parco “Incontro” di Via Ribolle a Forlì per assistere alla chiacchierata con la collega Maria Elena Boschi e il giornalista Mario Russomanno. Abbiamo parlato di questioni nazionali e locali in un clima cordiale e piacevole, per poi cenare tutti insieme con gli ottimi piatti preparati dai volontari della Festa dell’Unità, che ringrazio per il loro impegno ed il loro lavoro. Qui è possibile rivedere il video integrale dell’incontro:  e qui un piccolo post dedicato agli odiatori e ai leoni da tastiera che si sono scatenati.

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I temi della settimana

COMMISSIONE ANTIMAFIA - È stata approvata all’unanimità mercoledì pomeriggio l’istituzione della commissione d’inchiesta sulla mafia e la criminalità organizzata; sarà uno strumento utile da affiancare all’impagabile lavoro che ogni giorno svolgono forze dell’ordine, magistrati e associazioni per combattere contro questo cancro che attanaglia il nostro Paese. L'istituzione di questa commissione è possibile grazie anche ad una nostra proposta di legge e alla richiesta che abbiamo fatto di porre in calendario l'avvio di questa commissione. 

TRIBUNALE DI BARI IN ODORE DI MAFIA - In uno stato di diritto, un tribunale non può avere sede in un immobile su cui aleggia l’aria maleodorante e putrida della criminalità organizzata: sono intervenuto personalmente alla Camera per chiedere al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, di fare luce sulla aggiudicazione della sede temporanea del Palazzo di Giustizia di Palermo ad una società, la Sopraf, il cui titolare sembra possa essere vicino ad ambienti mafiosi. Credo sia opportuno che il Guardasigilli chiarisca definitivamente questo aspetto perché non vorremmo che anche solo un cittadino pensasse che di “buonafede” c’è soltanto il cognome .
> Il video del mio intervento in aula 

MALTEMPO, A FIANCO DEI NOSTRI AGRICOLTORI -  Ho presentato un’interrogazione al ministero dell'Agricoltura per rispondere al più presto alle richieste di risarcimento per i danni provocati dal maltempo alle colture dell'Emilia-Romagna tra la fine di febbraio e la fine di marzo di quest'anno. Gli operatori attendono risposte, in assenza delle quali si rischiano danni irreparabili per i bilanci delle aziende colpite. Danni nelle campagne di tutte le province, da Piacenza a Rimini, stimati in 100 milioni di euro con la beffa ulteriore che in quel determinato periodo dell’anno non era ancora stata aperta la campagna assicurativa per le coltivazioni, appesantendo ulteriormente la situazione. Speriamo che si adottino con la massima urgenza iniziative per procedere al riconoscimento dei danni per un settore strategico per l’economia della nostra Regione.
> L'articolo sui quotidiani locali

DISAGI FERROVIARI - Qualche giorno fa un guasto al locomotore dell’Intercity 609 Bologna-Lecce ha causato gravi disagi ad oltre 200 passeggeri: il convoglio, partito già con 53 minuti di ritardo, si è bloccato tra le stazioni di Faenza e Forlì per oltre 4 ore e mezza, senza praticamente aria condizionata e generi di conforto (arrivati solamente una volta giunti alla stazione di Rimini). Per questo ho presentato, con l’appoggio di numerosi colleghi eletti in Emilia-Romagna, un’interrogazione al ministero dei Trasporti per segnalare quanto avvenuto, verificare le responsabilità e per chiedere di attivarsi nei confronti di Trenitalia al fine di individuare nel contratto di servizio azioni che assicurino una maggiore e migliore assistenza ai passeggeri nei casi di gravi disservizi come questo.
> La notizia sui quotidiani locali

RONDE NERE SULLE SPIAGGE - Due settimane fa, dal 5 al 9 luglio, militanti di Forza Nuova e di un movimento di estrema destra polacco, ONR, hanno organizzato delle “ronde” lungo le spiagge di Rimini. Azioni non autorizzate, che hanno innescato reazioni da altri soggetti estremi (di segno opposto). Carnevalate di chiara matrice neofascista che hanno tenuto impegnato per più giorni personale delle forze dell’ordine che invece sarebbe stato in servizio a presidiare il territorio. Ho ritenuto opportuno segnalare il caso al ministero dell’Interno chiedendo se non ritenga che abbia costituito una sottovalutazione avere autorizzato tali manifestazioni, considerata anche la presenza di militanti di estrema destra stranieri, per più giorni, e quali iniziative intenda assumere qualora dovessero ripresentarsi simili manifestazioni.
> Il mio post su Facebook

DIRITTI PER TUTTI - Le persone con disabilità non hanno diritti “speciali”. L’Italia ha ratificato la convenzione Onu che stabilisce parità di diritti per tutti. Trovo molto grave che “l’avvocato del popolo italiano”, Giuseppe Conte, nella sua veste di presidente del Consiglio, annunci un “codice tutto per loro” dove per “loro” si intendono i disabili. Perché non ci può e non ci deve essere un “noi” e un “loro”. L’avvocato Conte ad oggi ancora non si è corretto, sdoganando così un altro arretramento culturale di decenni che voglio sperare non fosse realmente nelle sue intenzioni. Piuttosto si impegni a dare attuazione a leggi come quella sul “Dopo di noi” e sul terzo settore che sono un aiuto vero, concreto, rispettoso e atteso per tutte le persone e le famiglie con disabilità.
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MONDIALI DI CALCIO E IPOCRISIE - Complimenti a Les Bleus che, a distanza di 20 anni dalla prima vittoria proprio a casa loro, riportano la coppa del mondo in terra d’oltralpe. Sinceramente mi hanno molto colpito nelle ore successive i commenti sprezzanti letti sui vari social, nei confronti della nazionale francese, per il solo fatto che i suoi giocatori siano in gran parte di colore. Sono nati in Francia, francesi in tutto e per tutto. Solo due di quelli scesi in campo ai mondiali non lo sono dalla nascita, ma vivono in Francia da quando erano molto piccoli e sono stati poi naturalizzati. Piaccia o meno la realtà è questa; e la realtà è fatta anche da una storia di colonialismo e invasioni del continente africano che hanno contribuito ad impoverirlo, a disseminare violenza, a deportare persone (schiavi o più elegantemente "manodopera") negli Stati occupanti. Favorendo migrazioni che, come successo per molti italiani andati all’estero, diventano parte del tessuto sociale di quella comunità.
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LE RAGIONI DEL CROLLO, I PILASTRI DELLA RICOSTRUZIONE - Domenica mattina ho preso parte all’assemblea nazionale di Libertà Eguale, uno dei pochi luoghi di elaborazione politica e culturale che anima un confronto e che va oltre il condizionamento del “trend topic” del momento. Ho voluto sottolineare anche la necessità di trovare risposte concrete ai cambiamenti demografici e al loro impatto sulle famiglie e sulle persone. Ringrazio Stefano Ceccanti per l’invito.
> Ecco cosa ho detto all'evento di Libertà Eguale
> Il sito dell'associazione

FORLI' E IL MIO FUTURO - Sabato al Parco "Incontro" di via Ribolle ho risposto ad una domanda molto diretta del giornalista Mario Russomanno circa la possibilità di una mia candidatura a sindaco. Ho risposto che non è mia intenzione farlo per una serie di ragioni che ho ritenuto opportuno raccogliere in questo articolo sul mio sito. 

Per questa settimana è tutto, alla prossima!

Marco

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