Newsletter n. 244
9 agosto 2018

Il disastro stradale che si è verificato a pochi chilometri da casa nostra, a Bologna, ha colpito tutti noi nel profondo. Un episodio che fa riflettere sulla precarietà della vita e sulla assurdità del destino; nella immensa tragedia di ciò che è avvenuto, ancora una volta si è mostrato il volto dell'Italia migliore, quella che in pochissimi minuti ha saputo fare arrivare sul luogo del disastro 26 ambulanze, che ha saputo organizzare la macchina dei soccorsi in pochissimi istanti. Una sensibilità ed una efficienza tipiche delle nostre terre, a cui si è unita l'attenzione che fin da subito le istituzioni e il Governo nazionale (a partire dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che subito si è recato sul posto e non ho difficoltà alcuna a ringraziarlo per l'attenzione) hanno dimostrato.
Questa tragedia assieme a quella che ha flagellato le strade della Puglia, dove sono morti 12 braccianti agricoli che viaggiavano stipati in un furgoncino mentre tornavano al lavoro (sottopagato), deve indurre tutti a fermarsi e riflettere. Ogni anno migliaia di persone perdono la vita sulle strade; sono molte di più di quelle che provoca un conflitto armato. Rendiamoci conto di quanto questa sia un'emergenza nazionale e di quanto non possiamo permetterci di rallentare, bloccare, cancellare gli investimenti su nuove infrastrutture, comprese quelle ferroviarie.
Serve impegno da parte di ciascuno di noi. Non solo della politica, attenzione; ad essa spetta il compito di potenziare i controlli, investire sulle manutenzioni stradali, realizzare le opere che servono (a proposito: il Passante di Bologna non può essere bloccato. Quel nodo autostradale divide in due il Paese). Ogni cittadino, però, deve capire che non esiste legge, investimento o infrastruttura che possa metterti al riparo dai rischi connessi alla mobilità su strada se non stai attento, se non la pianti di usare il telefonino mentre guidi, se non rispetti le regole del codice e del buon senso. La sicurezza stradale cresce se l'alleanza tra istituzioni e cittadini è forte, se ognuno sente nel proprio comportamento la responsabilità anche per ciò che può succedere agli altri. E' un fatto culturale, una battaglia di educazione e civiltà che deve vederci tutti impegnati.

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Prossimi appuntamenti. Proseguono gli impegni anche in agosto. L'agenda è in fase di elaborazione (mi scuso, ma le ultime tre settimane mi hanno trattenuto spesso a Roma). Venerdì sera 10 agosto alle 20 sarò a Riolo Terme per un incontro pubblico assieme a Manuela Rontini sui temi di attualità nazionale. Sabato sera 11 agosto alle 20.45 sarò a Panighina di Bertinoro per l'apertura ufficiale della Festa. Il 29 agosto, invece, sarò a Villagrappa per un intervento sulla situazione politica nazionale e le questioni locali. Nelle prossime newsletter aggiornamenti sugli altri appuntamenti. 

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I temi della settimana

CANCELLANO QUELLO CHE FUNZIONA, CREANO UN MINISTERO CHE NON ESISTE - Sono intervenuto in aula alla Camera a nome del mio gruppo parlamentare in dichiarazione di voto sul decreto ministeri. Un testo di cui non si sente parlare, ma che in realtà contiene molte novità importanti. Si cancellano strutture che hanno consentito di attivare migliaia di cantieri in tutta Italia (anche da noi, in Romagna) per l'edilizia scolastica e la manutenzione del territorio; si istituisce un ministero "per la famiglia e la disabilità" che è una presa in giro perchè è SENZA portafoglio, cioè senza soldi; si sposta il turismo dalla cultura all'agricoltura, come non avviene in nessuno Paese e in nessuna regione italiana. Guarda e ascolta qui il mio intervento.

DECRETO "DISOCCUPAZIONE" - Hanno approvato il decreto "Di Maio", che il governo definisce "dignità", ma che in realtà spinge purtroppo verso la disoccupazione. Non ci sono interventi per la tutela dei lavoratori precari e nemmeno si parla di coloro che vengono pagati con salari fuori da ogni dignità retributiva e di proposte come quella di un percorso sperimentale per l’introduzione del salario minimo legale, come avevamo proposto noi. Poi il punto più critico: poiché il decreto prevede una riduzione della durata dei contratti a termine da 36 a 24 mesi e contemporaneamente l’apposizione di una “causale”, di un motivo specifico, a tutti i contratti superiori ai 12 mesi, si creerà un problema di rinnovo o di proroga del contratto per decine di migliaia di lavoratori. Non tutti questi contratti potranno essere rinnovati e ci sono già molti casi di lavoratori che hanno ricevuto comunicazione che il proprio rapporto cesserà al termine del contratto.  
> Il testo completo e integrale del provvedimento 
> Cosa non va nel decreto Di Maio: il dossier di approfondimento

VACCINI - Sulla salute non si scherza, su quella dei bambini men che meno. Prorogare di un anno l’obbligo di vaccinazione per l’iscrizione a nidi e scuole dell’infanzia è grave perché espone migliaia di bimbi e famiglie ai rischi connessi ad una copertura vaccinale insufficiente. Proporre, poi, di inserire i bambini immunodepressi (cioè che per ragioni specifiche non possono essere vaccinati) in classi specifiche, rappresenta una discriminazione inaccettabile. Tanto più se a farlo è il ministro della salute. Il passo successivo quale sarà? Bagni diversi, entrate separate, laboratori differenziati, mense distinte? Ministra Grillo se non vuole ascoltare l’opposizione almeno ascolti il suo ordine professionale, quello dei medici che si è schierato contro la sua decisione, e si fermi. E comunque i dirigenti scolastici hanno chiarito in questi giorni che a norme vigenti a settembre senza certificazione di vaccinazione a scuola non si entra.  

BLOCCATI GLI INVESTIMENTI SULLE SCUOLE, ANCHE IN TUTTA LA ROMAGNA - Sto conducendo una battaglia parlamentare e mediatica per far sì che vengano erogate le somme già stanziate e assegnate con atto formale (la pubblicazione in Gazzetta ufficiale) ai comuni italiani per svolgere investimenti sull'edilizia scolastica. Sono soldi importantissimi, che sono attesi dai nostri Comuni. Si tratta di svariati milioni di euro anche per la Romagna: oltre 10 nel Cesenate, 1,5 nel Faentino, 5,5 nel Forlivese, 5,6 nel Riminese. Complessivamente per la Romagna si tratta di oltre 20 milioni di euro nel congelatore. Problemi ed effetti negativi manifestati da sindaci e amministratori di tutti i colori politici. Pare che nel decreto "Milleproroghe" il Governo abbia deciso di ascoltare i nostri appelli, ma quel decreto diventerà legge a metà settembre. Si perderà altro tempo, si ritarderanno cantieri che potevano essere partiti già da tempo, si alimenta l'incertezza. Continuerò a battermi su questo punto perchè sulla sicurezza delle nostre scuole, non si può scherzare. 
> La notizia su Faenza | Forlì | Cesena | Rimini

GIU' LE MANI DAI SOLDI PER FORLI' E LE CITTA' - Con un emendamento al decreto "Milleproroghe" in discussione al Senato, la maggioranza Lega-M5s ha messo a rischio i finanziamenti per le periferie italiane. Parliamo di 2 miliardi di euro in totale, ma di soldi sonanti anche per la Romagna. A Forlì sono stati assegnati 8,3 milioni di euro per realizzare 12 progetti che vanno dal Campus universitario alla riqualificazione del Foro Boario, da Porta Schiavonia ad alcune azioni sul centro storico. Non è chiaro quali saranno le conseguenze di questa norma sui fondi; non voglio fare polemica per il semplice gusto di criticare gli altri, ma qui c'è bisogno che il Governo chiarisca gli effetti di questa norma su ogni singola città. Perchè sono progetti che non hanno colore politico, ma solo quello delle città su cui quegli investimenti andranno ad impattare. Se fosse vero che quelle risorse non saranno più nella disponibilità dei Comuni, sarebbe davvero una rapina a danno delle comunità locali. Il blocco riguarderebbe finanziamenti anche a Ravenna, Rimini e Cesena. 
> I progetti finanziati con il "bando periferie"

CESENATICO, ENI E IMU - A seguito dei contatti che ho avuto con il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli, ho presentato un’interrogazione al ministero dell’Economia e delle Finanze per quanto riguarda il contenzioso tributario tra il Comune di Cesenatico e Eni sul pagamento delle tasse per le piattaforme petrolifere. Ho sollecitato l’attuazione di una norma che avevo personalmente seguito assieme ad altri colleghi romagnoli, la quale metteva al sicuro i Comuni che hanno piattaforme petrolifere sulla propria costa dal rischio di non incassare l’Imu dovuta. In questo caso il Comune di Cesenatico dovrebbe incassare 3,8 milioni di euro, denaro fondamentale per assicurare servizi, investimenti e prestazioni ai cittadini.

PLT ENERGIA - Sono tornato alla PLT Energia di Cesena, un’importante azienda che ha ramificazioni in tutto il Paese. Rappresenta un fiore all’occhiello per l’economia romagnola, attiva nel settore delle rinnovabili come uno dei principali operatori italiani con quasi 20mila clienti, 77 persone impiegate e per oltre la metà al di sotto dei 40 anni. Grazie a Pier Luigi ed Eleonora Tortora e a tutti i collaboratori per la capacità di mantenere solide radici locali con un pensiero globale
> Il mio post su Facebook

FESTIVAL DI CASTROCARO - Domenica è andata in scena la 61esima edizione del Festival di Castrocaro, uno spettacolo bello e pieno di energie, grazie a 10 giovani talenti davvero notevoli e al suggestivo scenario delle Terme. Il 10 agosto su Rai1 in seconda serata andrà in onda la registrazione. Ora è opportuno mettersi subito al lavoro per pensare alla prossima edizione e studiare anche la possibilità di adottare un format nuovo, più coinvolgente e che riporti l'evento in diretta e in prima serata. Ovviamente sarò a disposizione dell'Amministrazione comunale e degli organizzatori per continuare a sostenere, come ho sempre fatto anche quando ci credevamo ancora solo il sindaco ed io, questo evento.  

A CASOLA VALSENIO - Venerdì sera sono stato a Casola Valsenio per incontrare un po' di amici e persone che dedicano volontariamente il proprio tempo alla politica. Confrontarsi con le persone e mantenere le proprie radici territoriali è l'unico modo per continuare ad avere il contatto con la realtà e non perdere di vista le cose importanti.

RETE-PMIFoto di una piacevole serata con gli imprenditori associati a Rete-Pmi, con i quali ci siamo confrontati su molte tematiche di attualità nazionale e locale. Continua il viaggio sul territorio, anche dai banchi dell'opposizione; anzi, dopo la pausa estiva proveremo a rilanciare più di prima. Grazie al presidente Luca Bettini, alla direttrice Maddalena Forlivesi e agli imprenditori che compongono la presidenza per l'invito e il piacevole confronto.

FORLIMPOPOLI CAPITALE DEL CIBO ITALIANO - Sabato scorso ho partecipato a Forlimpopoli alla prima notte del cibo italiano, una iniziativa promossa dal precedente Governo che faceva perno sulla figura di Pellegrino Artusi. Grazie all'azione congiunta fatta a livello locale da Casa Artusi e a livello nazionale assieme all'allora ministro Dario Franceschini, si era arrivati a questo importante riconoscimento. Una opportunità molto significativa per promuovere la nostra terra, il buon cibo, le tradizioni e la cultura italiana (e romagnola) nel mondo. 
> Il sito di Casa Artusi

Per questa settimana è tutto, alla prossima!

Marco

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