Newsletter n. 245
22 agosto 2018

Riprendiamo i nostri aggiornamenti settimanali. Non possiamo non farlo pensando a Genova, al disastro di quel ponte crollato, alle vittime, ai feriti, alla città spezzata. Una tragedia immane, di cui i responsabili dovranno pagare ogni colpa. Oltre al dolore e alla rabbia provati nelle ore e nei giorni successivi, mi ha colpito il dibattito che si è scatenato attorno a questa vicenda; il significato che si è dato ai funerali; la strumentalità da propaganda politica che si è data ad un fatto così tragico, la barbarie alimentata attraverso l'uso distorto dei social network.

Si deve chiedere con tutta la forza possibile che vengano accertate e punite severamente le responsabilità, di chiunque queste siano. Tuttavia nei momenti di così grande impatto emotivo sul Paese compito di un Governo, a mio modesto avviso, sarebbe quello di unire e di non usare il dramma di alcune famiglie per dividere l'Italia in buoni e cattivi, in chi sta con noi e chi contro di noi. Invece è quello che è successo. Diffondendo anche una serie di notizie false o non corrette tese a dare l'idea di una connivenza generale della politica italiana con Autostrade e il gruppo Benetton (che attraverso Atlantia controlla la società di gestione). Connivenza che, se mai c'è stata, appartiene a una parte politica che oggi governa, la Lega e il centrodestra. Una polemica, ad ogni modo, sbagliata se fatta oggi.

 C'è chi ha fatto favori, preso denaro (in maniera lecita, come finanziamento all'attività politica), avuto incarichi professionali dai concessionari autostradali; e chi ha tentato, a cose fatte, di migliorare le condizioni di quelle concessioni a beneficio dello Stato, dei cittadini, delle imprese con più investimenti, minori aumenti tariffari, più spazio alla concorrenza nell'assegnazione dei lavori. Ho provato a ricostruire in poche parole qui la genesi di questa concessione e gli sviluppi successivi. 

L'Italia è un Paese che ha bisogno di nuove infrastrutture e di manutenzione su quelle esistenti. Non di una cosa o dell'altra, ma di entrambe. Perché ci sono zone poco e mal collegate e perché ci sono opere vecchie che vanno ammodernate e consolidate. Ciò vale anche in Romagna, che pure non è la zona più arretrata d'Italia. Servono però appalti di qualità, procedure trasparenti, controlli più stringenti, investimenti. Si è cominciato un percorso: non venga interrotto solo perché è stato avviato da una maggioranza politica diversa da quella attuale. E si recuperi il pudore di lasciare da parte il teatrino della politica di fronte alle disgrazie che colpiscono i nostri connazionali.

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Prossimi appuntamenti: si riparte giovedì sera a Borgo Sisa. Riprendono a pieno ritmo gli incontri sul territorio. Cominciamo giovedì sera 23 agosto alle 20.30 a Borgo Sisa, nella grande Festa de l'Unità che da 39 anni anima questa frazione tra Forlì e Ravenna. Assieme a me il collega Alberto Pagani e sarà un'occasione per fare il punto sulle questioni nazionali e locali e rispondere alle domande dei presenti. 
Venerdì sarò al Metting di Rimini e in serata San Leo, domenica sera a Meldola, martedì e mercoledì sera a Villagrappa, il 31 agosto a Bologna per la "summer school" di FutureDem e a Forlimpopoli alle 18.30 con Maurizio Martina, il 1° settembre a Monte Paolo (Dovadola) e a Carpinello, il 2 settembre al mattino a Monte Battaglia e poi a Bertinoro. Da lunedì 3 riprenderò l'attività più strettamente legata ai "palazzi" romani. 

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I temi della settimana

UNA NUOVA STAGIONE DEI DOVERI - Vi propongo la mia intervista al Corriere Romagna di lunedì 20 agosto. Rilanciare una nuova stagione dei doveri, da accompagnare a quella dei diritti, è la strada per ricostruire un corretto rapporto tra politica, istituzioni, cittadini e società. Siete d’accordo con me? Scrivetemi la vostra opinione a comunicazione@marcodimaio.info
> Leggi la mia intervista

GENITORI, DIRITTI E DOVERI- Ho deciso di aderire convintamente alla campagna #iocambio, che accende i riflettori su una questione che sembra una sciocchezza finché non ci si imbatte: cambiare un pannolino al proprio figlio fuori casa, per un padre, è praticamente impossibile. Molti diranno che i problemi e le urgenze sono altre, ma se vogliamo raggiungere anche in Italia una vera ed effettiva parità tra i genitori, è necessario partire da questi “piccoli gesti”. Intanto la Svizzera lavora al maxi congedo di 38 settimane ai neo-genitori: un modello da tenere d’occhio.

LE INESATTEZZE (O ALTRO?) DEL SOTTOSEGRETARIO - Poteva essere derubricata come una polemica estiva a cui non dare peso. Ma chi mi conosce sa quanto tenga al territorio che mi ha candidato ed eletto, quanto lo segua quotidianamente, con costanza e passione, e quanto non sopporti chi dica bugie solo per fare propaganda spicciola. Per questo motivo ho deciso di rispondere punto per punto a quanto affermato dal sottosegretario alla Giustizia, Jacopo Morrone, in un’intervista al Carlino su aeroporto, bando periferie e sezione fallimentare del tribunale di Forlì.

IL DOVERE DELLA MEMORIA - Ogni 18 agosto Forlì commemora uno degli episodi più drammatici della sua storia: l’impiccagione in piazza Saffi nel 1944 di quattro partigiani, Iris Versari, Silvio Corbari, Adriano Casadei, Arturo Spazzoli ammazzati dai nazifascisti. Forlì ricorda questi martiri, uccisi per le loro idee, per riconquistare la libertà a beneficio proprio e di tutti i cittadini. Ogni anno questo momento è l’occasione per riaccendere la luce su un’epoca buia della storia dell'umanità e per ricordare le vittime di ogni regime totalitario.

VACCINI - L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato un allarme che desta molta preoccupazione: nel 2018 si sono già registrati oltre 40 mila casi di morbillo in tutta Europa, il livello record da 10 anni. E l’Italia è sotto stretta osservazione, essendo uno dei sette Paesi in cui si sono superati i mille casi. Un monito alla ministra della Sanità e a tutto il governo: fermatevi, finché siete in tempo.

TROLL E MACCHINA DEL FANGO (1) - Il Pd forlivese è stato colpito da un episodio che è salito anche agli onori della cronaca nazionale: un giovane, tale Tommaso Ciarponi, ha scritto sul suo profilo FB post dai toni inaccettabili contro i membri del governo utilizzando anche il simbolo del PD di Forlì. Da cittadino, prima ancora che da deputato, ho preso subito le distanze da un episodio gravissimo che si è rivelato ben presto di tutt’altra natura: si trattava infatti di un profilo falso appositamente creato per scatenare rabbia e indignazione sul Pd e i suoi esponenti. Una tecnica che conosciamo ormai, con una regia che politicamente vuole inquinare i pozzi. Il Pd Forlivese si è attivato subito in tutte le sedi opportune. E c'è chi, come la collega Anna Ascani, ha ricevuto minacce di morte per aver svelato questo sistema marcio. 
> L'analisi dell'esperto David Puente

TROLL E MACCHINA DEL FANGO (2) - Mi ha fatto sorridere la replica a mezzo stampa della leghista Andrea Cintorino ad un mio post su Facebook sul caso di Tommaso Ciarponi. Secondo Cintorino dovrei rispondere in prima persona degli attacchi fatti sui social nei confronti di Salvini e del suo partito. Due appunti per lei: non mi sono “detto estraneo” alla vicenda come lei ha scritto, basterebbe leggere ciò che ho pubblicato; e poi sarebbe come se le chiedessi di rispondere delle tonnellate di letame lanciate quotidianamente dal suo partito nei confronti del Pd. Non lo faccio, non sarebbe intellettualmente onesto e mi sorprende sia scesa a questo livello. Si faccia consigliare meglio dal suo partito, capisco il bisogno di visibilità, ma farebbe meglio a rivolgere i suoi anatemi agli effettivi autori delle infamie, provando a capire che siamo dinanzi ad una questione che riguarda e può riguardare tutti, senza distinzioni.
> Qui la mia replica integrale

LE GRANDI MOSTRE AL SAN DOMENICO - È stata presentata lunedì 13 agosto a Milano Marittima la nuova mostra che Forlì accoglierà ai Musei San Domenico dal 9 febbraio al 16 giugno 2019: “Ottocento. L’arte dell’Italia tra Hayez e Segantini”. Dopo il grande successo dell’esposizione di quest’anno con opere di Michelangelo e Caravaggio (oltre 100.000 visitatori), la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì in collaborazione con il Comune ha voluto puntare i riflettori su un altro periodo centrale dell’arte italiana. Una grande scommessa che proietta sempre più Forlì tra le città d’arte più importanti nel panorama culturale italiano.

Per questa settimana è tutto, alla prossima!

Marco

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