Newsletter n. 247
6 settembre 2018

Non si molla di un centimetro sui soldi per le nostre città. Vi avevo detto la scorsa settimana del rischio che si blocchino oltre 40 milioni di euro di investimenti sulle città romagnole e vi avevo chiesto (cosa che rinnovo) di mobilitarvi per far sentire la nostra voce. La cosa è stata ripresa anche dal Corriere Romagna. Abbiamo iniziato in Commissione Affari costituzionali alla Camera (che per questo provvedimento lavora assieme alla Bilancio) l'esame del decreto "Milleproroghe" che contiene la norma che rischia di far saltare 1,6 miliardi di euro di fondi già assegnati alle città italiane e pronti per essere spesi per realizzare centinaia di progetti (sono oltre 300 i Comuni complessivamente coinvolti).
Per la Romagna si tratterrebbe di una botta incredibile: a Rimini 18 milioni di euro, a Ravenna quasi 13, a Forlì 8,3, a Cesena 2,1. L'ho fatto presente prendendo la parola in Commissione, facendo notare anche che in questo modo di bloccano altre risorse: sì perchè dietro ad ogni progetto ci sono altri finanziamenti previsti da altri enti pubblici e privati.
Facciamo un esempio: a Forlì si deve completare il campus. Dallo Stato sono attesi quasi 4 milioni di euro, ma altrettanti arrivano dall'Università e dalla Fondazione. Se ci tolgono i 4 milioni, le altre risorse non possono essere spese perchè il progetto è monco. Di fronte al muro di gomma del Governo, però, non ci rassegniamo. E allora assieme ai miei colleghi ho presentato un emendamento che propone la soppressione della norma che mette a rischio i fondi stanziati. Poi ho presentato 4 emendamenti assieme ai colleghi Pagani e Pini, uno per ciascuna città romagnola, per escludere almeno Forlì, Ravenna, Rimini e Cesena dal tagliola. Hanno superato il vaglio di ammissibilità, quindi possono essere votati. 

Vedremo chi difende il rispetto dei patti sottoscritti con lo Stato e gli interessi di cittadini, associazioni, imprese e chi lo fa solo in campagna elettorale. La battaglia continua: sostenetela e fatela conoscere perchè qui non si tratta di una questione di partito, bensì di qualcosa che tocca da vicino tutti i cittadini. Anche in Romagna. 

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I temi della settimana

VACCINI - L'obbligo di vaccinazione per l'iscrizione ad asili nido e scuole dell'infanzia rimarrà. I partiti di governo si apprestano a compiere una vistosa retromarcia. Sostanzialmente cancelleranno la norma che loro stessi avevano introdotto al Senato e che avrebbe prorogato di un anno l'entrata in vigore dell'obbligo. La "mazzata" finale a questa norma è arrivata durante le audizioni nelle Commissione Affari costituzionali e Bilancio, dove grazie alla nostra insistenza (chiesi personalmente io prima della pausa estiva, nella mia qualità di segretario della Commissione, che venissero convocati in audizione esperti della materia) abbiamo potuto ascoltare una lunga serie di interventi unanimi nel riconoscere che togliere l'obbligo o prorogarne l'entrata in vigore di un anno sarebbe sbagliato. Ora speriamo che non facciano un'ulteriore inversione di rotta, come si sta vociferando in queste ore: sarebbe una totale perdita di credibilità e un danno alla salute pubblica, ai ragazzi, alla scuola. 

RISCALDAMENTO, NORME DELLA REGIONE - Ho ricevuto molte sollecitazioni da parte di amministratori pubblici, imprese e cittadini a proposito dell'entrata in vigore le nuove regole regionali per l'utilizzo di legna e biomassa legnosa per il riscaldamento domestico. Non è un argomento di mia competenza, ma non ho potuto fare a meno di occuparmene di fronte a così tante segnalazioni. Ho subito attivato i consiglieri regionali Paolo Zoffoli e Manuela Rontini, che stanno seguendo in prima persona la vicenda. Speriamo si trovi una soluzione, ma credo sia importante valutare di esentare dalle norme tutti i comuni considerati "montani" (qui trovi l'elenco e come si vede ce ne sono molti del nostro territorio) e prevedere incentivi economici a chi a norme vigenti dovrebbe rottamare il proprio strumento per acquistarne uno nuovo. 
> Qui alcuni chiarimenti di Arpae

PARCO FORESTE CASENTINESI - Tra qualche tempo il ministero dell'Ambiente dovrà decidere se confermare o sostituire (ed eventualmente con chi) il presidente del Parco delle Foreste Casentinesi. Gli esponenti della maggioranza di governo sul territorio dicono di voler a tutti i costi un romagnolo. Io dico, invece, che a tutti i costi dobbiamo avere una persona capace, che sia romagnolo o toscano non mi interessa; Luca Santini, che attualmente è il presidente del Parco, ha lavorato molto bene come dimostrano i numeri di bilancio, di presenze, di valorizzazione di questo immenso patrimonio. Peraltro tutti i sindaci (anche di centrodestra), le associazioni ambientaliste, quelle di categoria, gli operatori economici si sono espressi a favore. Perchè cambiarlo? Sarebbe un errore. 

LA FORZA DELLO SPORT - Che emozione accogliere Achille Abbondanza in piazza Saffi, traguardo di una vera e propria impresa che lo ha visto percorrere 500 km in 7 giorni da Roma a Forlì in bicicletta, con una bombola di ossigeno dentro lo zaino perché afflitto da fibrosi polmonare idiopatica. Una testimonianza di forza di volontà e di gioia di vivere straordinaria come quella del padre Umberto (84 anni), che lo ha seguito lungo tutto il percorso, dando una prova di amore così profondo da riempire il cuore. Grazie per averlo voluto condividere con noi.

SANT’ANTONIO A DOVADOLA - Sabato sono stato all’Eremo di Montepaolo a Dovadola (cui sono legato anche dall'impegno portato avanti assieme a molti cittadini per difenderne l'apertura), che ha accolto eccezionalmente le reliquie di sant’Antonio, profondamente legato a questo luogo che per due volte lo ha ospitato. Assieme a tutta la comunità legata all’eremo auspico che presto possano tornare in maniera permanente i frati che per lungo tempo hanno reso qui il proprio servizio.

FESTA DELL’OSPITALITÀ - Presente anche quest’anno alla Festa dell’ospitalità a Bertinoro: dopo la cerimonia in piazza che ha rinnovato l’antico rito dell’accoglienza, ho avuto l’onore di essere ospitato per un pranzo assieme ad alcuni amici alle terme di Fratta. Assaporando ancora una volta la straordinaria ospitalità della nostra terra.

A MONTE BATTAGLIA - Un onore grande aver preso parte alle celebrazioni che si sono tenute a Monte Battaglia domenica scorsa. Un luogo conteso durante la seconda guerra mondiale per la sua posizione strategica tra centro e nord Italia, sulla linea gotica, dove tra il 26 settembre e l’11 ottobre del 1944 migliaia di persone rimasero vittime di combattimenti violentissimi tra i soldati americani, britannici e tedeschi. Oggi Monte Battaglia è un luogo di pace e fratellanza, un simbolo che toglie il respiro e dal valore straordinario: perché è uno dei pochi nei quali accanto alle bandiere italiana, europea, americana e britannica, sventola quella tedesca. Una lezione potentissima di umanità, che antepone il rispetto delle vita umana a tutto il resto. 

GLI EFFETTI DELL'INCIVILTA' - Ecco cosa succede quando un avversario viene identificato come un nemico da abbattere con ogni mezzo: gli imbecilli di professione si mettono in moto e vandalizzano una festa fatta solo di passione e volontariato. Un abbraccio agli amici di Vecchiazzano che giustamente si sono già attivati per sporgere denuncia.
> Il mio post su Facebook

Per questa settimana è tutto, alla prossima!

Marco

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