Newsletter n. 250
30 settembre 2018

Da qualche giorno l'Italia è bloccata sul dibattito attorno alla "manovra del popolo" che il Governo ha annunciato di aver approvato introducendo, "da subito" come dicono loro, reddito di cittadinanza, abolizione della Fornero, flat tax, eliminazione dell'aumento Iva, pensioni di cittadinanza. Un bengodi insomma.
Non voglio passare come quello che è pregiudizialmente contrario a tutto, ma bisogna ripristinare la verità: non hanno approvato NULLA. Hanno solo varato un atto di indirizzo (importante, certo, ma che non è una legge) a cui dovranno seguire norme, coperture finanziarie, provvedimenti attuativi. Tutto ancora da scrivere, da verificare, da esaminare nelle commissioni parlamentari di Camera e Senato.

Nel merito, sfugge - ma è un limite mio probabilmente - cosa ci sia da festeggiare nell’aver deciso di contrarre nuovi debiti che costeranno nuovi interessi passivi che peseranno sul conto già salato che dovremo pagare noi e i nostri figli, nipoti e pronipoti. La manovra così la "paga il popolo". Perchè si può anche decidere di aumentare l'indebitamento, ma se ciò serve per nuovi investimenti. Ciascuno di noi, quando ha deciso di fare un mutuo, lo ha fatto per questo: per acquistare o ristrutturare una casa, comprare un'auto, sistemare un bene. Loro vogliono indebitarci (uso il plurale perchè il conto lo paghiamo tutti), invece, per poter avere più spesa corrente da distribuire a pioggia in vista delle elezioni europee. Inaccettabile. Anche perchè a farne le spese saranno le giovani generazioni, come ha spiegato bene il "Sole 24 ore" in questo articolo che consiglio di leggere. 
Servono, piuttosto, interventi per ridurre il costo del lavoro e favorire le assunzioni stabili, sostenere le famiglie con figli (con un contributo minimo di 240 euro/mese per ogni figlio a carico), detrazioni più forti sulla casa, attuare il piano di investimenti già predisposto nella precedente legislatura che vale oltre 130 miliardi fino al 2030 e include opere pubbliche necessarie e manutenzione di quelle esistenti.
Siamo in una fase difficile, soprattutto per chi si oppone a questo governo; stiamo pedalando in salita e con il vento contro. Bisogna reagire, mettere in campo una reazione forte che attraversi la società e vada ben oltre gli schieramenti politici. Le contraddizioni scoppieranno, le promesse falliranno e noi dovremo essere pronti. Un compito che non spetta solo ad una parte politica (che pur deve darsi da fare: mentre scrivo sto arrivando a Roma per la grande manifestazione di piazza del Popolo), ma a tutti quelli che non ci stanno. Il silenzio rischia di diventare complice: muoviamoci e organizziamo la nostra resistenza civile. 

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LA RAPINA AI DANNI DELLA ROMAGNA - Sabato scorso ci siamo trovati in oltre un centinaio, nel piazzale del Foro Boario di Forlì (uno dei luoghi che non potranno essere recuperati a causa del decreto del Governo) per continuare la battaglia contro il blocco dei finanziamenti che spettano ai forlivesi e ai romagnoli (oltre 40 milioni in totale). Grazie a chi c’era e a chi ha dato una mano all’organizzazione. Non dobbiamo e non possiamo fermarci qui: anche perchè di questi soldi non si parla più. Avevano promesso un decreto ad hoc e non l'hanno fatto e mentre parlano di fare nuovi debiti, dimenticano gli impegni presi con le città. Una vergogna, glielo ricorderemo ogni giorno.
> Il video del mio intervento 

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Altri temi della settimana

AEROPORTO - Gli imprenditori che hanno vinto il bando per la gestione dell’aeroporto Ridolfi di Forlì hanno previsto di dare il via alle attività nel mese di aprile 2019. Leggere date, impegni e programmi è una bella soddisfazione, dopo che ci siamo battuti in solitudine per ottenere l’apertura di un nuovo, ulteriore bando. Sapevamo che questa volta l’imprenditoria romagnola avrebbe preso la palla al balzo, e così è stato. Continuiamo a sostenere l’impegno di questi imprenditori e lasciamo da parte le manfrine ridicole di chi, non avendo MAI mosso un dito affinché le cose andassero a buon fine, ora cerca di attribuirsi meriti ed onori che non ha.
> L'annuncio della cordata di imprenditori 
> Il mio post su Facebook

CESENATICO ABBANDONATA - Il governo centrale si è dimostrato ancora una volta distante dal nostro territorio, lasciando da solo il Comune di Cesenatico nel contenzioso con Eni riguardo il pagamento dell’Imu sulle piattaforme petrolifere. Ricordo che è una questione che tiene in ballo quasi 4 milioni di euro che probabilmente non entreranno nelle casse del Comune e non potranno essere utilizzati per investimenti in opere, scuole, strade e servizi. In Commissione Finanze mi è stato risposto, a seguito di una mia interrogazione presentata qualche settimana fa, che il Governo non farà nulla in proposito, nonostante leggi e sentenze della Corte di Cassazione permetterebbero di intervenire. Prendiamo atto, con amarezza, ma la battaglia andrà avanti.
> La notizia 

FORLI', LOCALI IN PIAZZA - Ho chiesto, con una interrogazione al ministero dell’Economia, di verificare se è ancora possibile spingere l’Agenzia delle Entrate a destinare i locali che si trovano a Forlì in piazza Saffi (angolo via delle Torri) ad uso diverso rispetto ad “info point”. È una posizione strategica, una zona riqualificata dopo due lunghi anni di lavoro e disagi che non può essere destinata solo a uffici. La cosa ha suscitato anche una ridicola polemica da parte di Mezzacapo, esponente della Lega: puoi leggerla qui.

UNIVERSITA', L'ECCELLENZA DI UNIBO - Un’ulteriore conferma dell’eccellenza e della qualità dell’Università di Bologna: a certificarlo questa volta è la prestigiosa classifica stilata dalla rivista inglese Times Higher Education (THE), che inserisce l’Alma Mater tra le prime 200 università al mondo, salendo fino alla 180ma posizione (terza in Italia dopo Sant’Anna e Normale), con un miglioramento in tutti gli ambiti presi in esame. Un risultato che ci spinge sempre più a credere ed investire sul nostro sistema universitario e sulle sedi romagnole. E che rende ancor più incomprensibile (e inaccettabile) il blocco dei fondi per città e periferie, che farà perdere tra l’altro i quasi 4 milioni di euro che servono per completare il Campus di Forlì. Perché? Se qualcuno ci spiega il motivo di questa scelta, gliene siamo grati.

SETTIMANA DEL BUON VIVERE, FORLI' CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA - La Settimana del Buon Vivere non é un festival, non è una rassegna, non è una manifestazione. È un luogo: di incontro, di relazioni, di amicizia, di riflessioni. Come quelle suscitate dallo splendido intervento di due giovanissime volontarie di Anffas, Anna e Virginia, che ci hanno ricordato come amore e passione per la vita possano abbattere barriere, paure, pregiudizi. Anche quelli che spesso spingono a tenersi lontani da persone con problemi. Due testimoni dell’Italia migliore. Anche quest'anno la SDBV si è chiusa con un successo di pubblico, attenzione dei media, qualità degli appuntamenti proposti. Rafforza una convinzione: Forlì e il suo territorio devono candidarsi a capitale italiana della Cultura. A prescindere che si riesca a ottenere o meno questo riconoscimento, la candidatura impone la presentazione di un programma di interventi di distretto (non solo di una città) che è quanto serve al territorio per fare il salto di qualità. O vogliamo forse continuare a ignorare il patrimonio di eventi, associazioni, produttori, personalità che possiamo vantare?

PALLACANESTRO FORLI 2.015 - A Castrocaro ho partecipato alla presentazione della Pallacanestro Forli 2.015: una bella squadra dentro e fuori dal campo. Pronti per l’avvio della stagione: il 7 ottobre a Cagliari, il 15 ottobre alle 20.30 la prima in casa a Forlì. Ci sarò anche quest’anno armato di abbonamento e passione

PANTANI E TERRA DEL SOLE - Nella splendida cornice di Terra del Sole e Castrocaro ho partecipato alla gara di ciclismo professionistico dedicata alla memoria di Marco Pantani, lo sportivo romagnolo più popolare di ogni tempo. Una grande emozione vedere il nostro Matteo Montaguti in maglia azzurra| Organizzazione impeccabile: complimenti al Gs Emilia, al sindaco Marianna Tonellato e a tutta l’Amministrazione; alle forze dell’ordine e ai tanti volontari impegnati a supporto. Anche per il ciclismo, la Romagna è una garanzia.
> Il mio post su Facebook

HOSPICE DOVADOLA - Ho partecipato, insieme a molte associazioni, ad una serata per sostenere l’hospice. Un patrimonio per a cura delle persone, reso tale dal cuore e dalla passione con cui medici e operatori quotidianamente svolgono il proprio lavoro. Con la guida sapiente del dottor Marco Maltoni, una certezza.

FORLIMPOPOLI IN BMW - Venerdì ho partecipato all’apertura della nuova concessionaria BMW Romagna Motori a Forlimpopoli. Un nuovo importante investimento sul territorio, 35 dipendenti e nuovi progetti di crescita. Grazie all’imprenditore Enzo Zarattini per aver scelto la Romagna e al Comue per non essersi fatta sfuggire questa opportunità.

TAIWAN Mercoledì scorso ho passato una serata con funzionari e diplomatici del governo di Taiwan per spiegare il funzionamento del nostro sistema elettorale, visto che stanno cercando di modificare la loro legge elettorale.

IL FUTURO DEL PARTITO DEMOCRATICO - La settimana scorsa ho scritto un articolo su Democratica su ciò che penso del Partito Democratico e del suo futuro, anche in vista della manifestazione di domenica a Roma e delle troppe polemiche che quotidianamente lo vedono protagonista (a proposito: cosa si aspetta ad espellere Michele Emiliano?). 
> Il mio articolo su Democratica

A presto, alla prossima newsletter!

Marco

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