Newsletter n. 255
5 novembre 2018

Quanta sofferenza, quanto dolore, quanti sentimenti e vite spezzate dietro questi fili. Il campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau dovrebbe essere una tappa obbligatoria per tutti i cittadini europei. La scorsa settimana per due giorni sono stato a Cracovia assieme ad un gruppo di parlamentari e a due sopravvissuti, Sami Modiano e Tatiana Bucci, arrivati a Birkenau all'età di 13 e 8 anni; assieme a loro e a guide del posto, abbiamo prima visitato il ghetto e ricostruito le fasi della deportazione degli ebrei in quella città constatando l'incredibile assenza di qualsiasi segno visibile a ricordo di ciò che fu: un'opera di rimozione della memoria che preoccupa moltissimo.
Poi ci siamo spostati nel campo di sterminio per un'intera giornata, vivendo assieme a Sami e Tati le fasi della loro orribile esperienza. Poter conoscere quei luoghi, di cui ho letto e visto tanto, assieme a persone che hanno vissuto in prima persona l'Olocausto, il travaglio del viaggio verso l'ignoto, il dolore immane della separazione dai propri affetti e visto la morte negli occhi, è un colpo allo stomaco e all’anima. Nel programma scolastico di ogni italiano e di ogni europeo, andrebbe inserita una visita obbligatoria ad Auschwitz-Birkenau (e a mio parere anche sulle terre dello sbarco in Normandia): perchè serve a capire fino in fondo cosa è successo, di quanta malvagità è stato capace l'uomo, di come sia indispensabile conoscere il passato anche nei suoi volti peggiori per far sì che non si ripeta. Ricordare e dare valore alla memoria serve anche a costruire una nuova e più forte identità comune europea.
Come ha detto Sami Modiano in un suo intervento durante i due giorni vissuti insieme e che ricorderò per tutta la vita, "tutto questo è successo e si deve sapere". Perchè molti non lo sanno e confondono Auschwitz con una qualsiasi altra attrazione turistica.

Tocca a noi farlo sapere, ora che stanno venendo meno le testimonianze dirette; e tocca a noi evitare che, sotto altre forme, possa succede di nuovo.
> La video testimonianza di Sami Modiano

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CICLO DI INCONTRI NEL FAENTINO. Nelle prossime settimane parteciperò ad una serie di assemblee pubbliche sul territorio faentino per fare insieme ai cittadini che vorranno partecipare il punto della situazione su ciò che sta accadendo a Roma (e non solo). Ecco gli appuntamenti in programma: lunedì 12 novembre ore 20.45 a Faenza, Sala Salesiani (via Don Bosco); lunedì 19 novembre alle 20.30 a Reda di Faenza; venerdì 23 novembre alle 20.30 a Granarolo Faentino (viale Donati, Faenza); lunedì 26 novembre alle 20.30 a Castel Bolognese (presso teatro del Mercato, via Rondanini, 19). Altri appuntamenti sono in cantiere.
Se vuoi organizzarne un incontro, scrivimi a comunicazione@marcodimaio.info oppure su WhatsApp su 349.1965449.

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Altri temi della settimana

IL CONDONO PER ISCHIA NEL DECRETO SU GENOVAConcluso l'iter alla Camera del decreto su Genova. Un provvedimento nato per sostenere la ricostruzione di una città colpita da una tragedia incredibile e che è finito col contenere al proprio interno, tra le altre cose, anche un condono edilizio per Ischia e un incremento di 20 volte dei limiti di idrocarburi ammessi nei fanghi di depurazione. Senza mezzi termini, una vergogna. Spero che al Senato la maggioranza Lega-5stelle capisca di aver commesso un errore (le tragedie provocate dal maltempo in questi giorni sono lì a dimostrarlo) e modifichi quel testo. 

DISSESTO, IL GOVERNO RIFIUTA I FINANZIAMENTI EUROPEI - Il Governo ha rinunciato a 800 milioni di euro di finanziamenti per investimenti contro il dissesto idrogeologico. Soldi che sarebbero stati prestati con tassi agevolatissimi dalla BEI (Banca europea degli investimenti). Il ministro dell'ambiente, Costa, ha motivato il 'no' del Governo con la volontà di non pagare interessi. Una presa in giro, visto che con la legge di Bilancio si aumenta di svariati miliardi di euro il debito pubblico, che verrà pagato con titoli di stato il cui interesse che dobbiamo pagare è molto più alto (mediamente il triplo). Il che è ancor più grave perchè accompagnato dalla chiusura dell'Agenzia Italia Sicura, che aveva messo in campo miliardi di euro di investimenti in tutta Italia. Il primo atto del Governo Conte è stato chiuderla. In questo intervento ai primi di agosto spiegavo l'assurdità di questa scelta (e di altre, come la cancellazione di Casa Italia o dell'unità di missione sull'edilizia scolastica). 
> Il mio intervento alla Camera

OMONIMIA CHE MOSTRA LA CREPA NEL CONSENSOMi sta succedendo una cosa singolare. Da giorni, a causa dell’accidentale omonimia con il vicepremier Luigi Di Maio, sto ricevendo sulla mail della Camera decine di mail ogni giorno da parte di elettori 5stelle e semplici cittadini che si lamentano con i deputati del MoVimento per il decreto su Genova che contiene un condono edilizio per Ischia e la possibilità di smaltire sui terreni fanghi che prima andavano solo in discarica. Una base in rivolta contro coloro che su una delle cinque stelle avevano fissato la tutela dell’ambiente come priorità assoluta. Disattesa appena arrivati al Governo. La cosa ha colpito anche qualche testata nazionale. Il punto, però, non è la mia omonimia; ma che per la prima volta da qualche tempo, una parte di chi ha votato Movimento 5 stelle si sta rivoltando: il riscatto passa dalla capacità di aprirsi alla società e alle tante persone che non condividono l'azione di questo governo
> Mio articolo su "Libertà Eguale"
> La notizia sul Quotidiano Nazionale
> La mia intervista al quotidiano "Il Tempo"

CARCERE DI FORLI' - Dopo l'allarme che abbiamo lanciato sulla qualità della gara d'appalto per il carcere di Forlì (quasi 35 milioni di euro di lavori assegnati in nemmeno 3 settimane, quando la normativa prevede almeno 35 giorni) molte persone mi hanno contattato. Tanti di questi per lavoro seguono procedure d'appalto in tutta Italia da anni, altri sono semplici cittadini impressionati da questa improvvisa accelerazione. Non voglio adombrare nulla, ma certo la vicenda desta qualche preoccupazione. Mi auguro che l'azienda (tra le sei partecipanti) che vincerà il bando, sia all'altezza delle aspettative e non faccia perdere ulteriore tempo ad una infrastruttura ferma da troppi anni. 
> La notizia sul Corriere | Carlino | ForlìToday | 4live.it | Forli24ore.it

NUOVO OSPEDALE CESENA: FINANZIA TUTTO LO STATO - Il nuovo ospedale di Cesena verrà finanziato con 156 milioni della Conferenza Stato-Regioni: un risultato significativo perchè consentirà di realizzare l'opera (necessaria stante le precarie condizioni del "Bufalini") con fondi interamente statali. Le risorse che vengono liberate grazie a questo provvedimento, frutto di decisioni e programmazioni portate avanti dal precedente Governo e completate da quello attuale, saranno investite dall'Ausl su tutto il territorio romagnolo per potenziare i servizi esistenti. Ora bisogna completare la progettazioni in tempi rapidi e chiarire a quali vocazioni sarà destinato Cesena e come verranno rafforzate quelle degli altri ospedali pubblici romagnoli, senza dimenticare il necessario presidio sanitario da garantire nei territori più lontani dai centri urbani come i nostri comuni collinari e montani. 

PROVINCIA, NUOVI PRESIDENTI - Buon lavoro al nuovo presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Gabriele Fratto, eletto nettamente dai consiglieri comunali di tutto il territorio. Un grazie a Davide Drei, che fino ad oggi ha presieduto un ente non facile da amministrare tra ristrettezze economiche e incertezze legislative. Buon lavoro anche a Riziero Santi, eletto presidente della Provincia di Rimini al posto di Andrea Gnassi, e a Michele De Pescale che è stato confermato nella posizione di presidente della Provincia di Ravenna. Ho letto dell'intenzione di accelerare sull'ipotesi di creare un'unica provincia della Romagna: lo si dice da tanto tempo. Ora devono parlare gli atti, nient'altro: ecco perchè va perseguita in prima luogo l'idea di costruire un piano strategico della Romagna, perchè prima degli strumenti serve definire per quali obiettivi li si vuole utilizzare. 

PER L'UNITA' NAZIONALE E LE FORZE ARMATE - A cento anni dalla vittoria italiana nella prima guerra mondiale ho partecipato a Forlì alle celebrazioni per l’Italia unita, le nostre Forze Armate e i caduti di tutte le guerre. Un dovere per tenere viva la memoria e i valori fondanti della nostra Costituzione, oltre che per rendere grazie alle donne e agli uomini che servono il nostro Paese nelle missioni all’estero e in Italia, come sta avvenendo in queste ore nelle zone martoriate dal maltempo. Un dovere anche nei confronti dei cittadini di oggi e di quelli di domani affinché ci sia la giusta attenzione verso il nostro passato e una guerra dagli effetti così profondi; per questo la scelta del Governo di eliminare il tema di storia dalla prova di Maturità è un errore perché va nella direzione opposta alla valorizzazione della memoria e ai proclami che, anche in questa giornata, abbiamo sentito risuonare come parole vuote se prive di azioni conseguenti. Storia e memoria sono le fondamenta su cui si costruisce il futuro di una comunità, tagliare su questi capitoli è un errore a cui c’è da sperare si voglia porre rimedio.
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IL GIRO IN ROMAGNA - Il Giro d'Italia tornerà in Romagna nel 2019 e vi si fermerà per 3 giorni. Il 19 maggio con la cronometro individuale Riccione-San Marino, di 34,7 km. Una crono che ricorda quella del '97, con arrivo sempre sul Titano e che segnò il ritorno di Marco Pantani (che l'anno dopo vinse Giro e Tour). C'ero anche'io su un tornante del monte Ventoso, assieme a migliaia di tifosi e ai brividi che corsero lungo la schiena quando il Pirata passò davanti a noi. Lunedì 20 maggio giorno di riposo e martedì 21, partenza da Ravenna con arrivo a Modena dopo 147 km. Senza dimenticare che la 102esima edizione del giro comincerà sabato 11 maggio da Bologna con una cronometro individuale di 8,2 km, che dal centro della città porterà gli atleti sul San Luca. Sarà un'edizione da non perdere. Peccato che non si sia trovato il modo di portare la carovana anche nelle regioni del sud: un errore, anche se non credo sia dettato dalla volontà degli organizzatori.

FORLI', PORTA SCHIAVONIA - Prenderanno forma nella nottata tra lunedì e martedì le due rotatorie sperimentali in piazzale di Porta Schiavonia. I lavori sono stati stabiliti alla luce delle condizioni meteorologiche, al fine di rispettare il crono-programma. L'intervento è parte del progetto di riqualificazione dell'intera area. I lavori si dovrebbero completare nelle prime ore del mattino. Da martedì la circolazione sarà quindi regolamentata a rotatoria. La riqualificazione di Porta Schiavonia era uno dei progetti inseriti nel finanziamento del bando periferie (i 'famosi' 8,3 mln di euro per Forlì ottenuti nella precedente legislatura): il Comune ha agito con risorse proprie, in attesa di ricevere i fondi dello Stato. Se arriveranno, potrà usare quei soldi per fare altro; se non arriveranno, sarà un rapimento legalizzato. 

AUSCHWITZLAND, PARTE LA DENUNCIA - Mentre assieme ad alcuni colleghi parlamentari ero in visita ad Auschwitz, abbiamo appreso la decisione del museo di denunciare l’esponente di un movimento neofascista che domenica 28 ottobre a Predappio ha esibito quella maglietta orripilante che raffigura il campo di sterminio come un parco giochi. Con Emanuele Fiano presenteremo analoga denuncia anche in Italia. Ci sono comportamenti che non rientrano tra le opinioni, ma sono semplicemente reati.

Buona settimana e alla prossima newsletter!

Marco

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