Newsletter n. 256
12 novembre 2018

La Camera dei Deputati è bloccata di fatto da due settimane nella mia commissione, la Affari costituzionali. Stiamo esaminando, assieme ai colleghi della Giustizia, il disegno di legge contro la corruzione nel quale il Governo ha voluto inserire anche un emendamento che di fatto riforma l'istituto della prescrizione (qui un dossier). Sostanzialmente dopo il primo grado di giudizio, non ci sarà più prescrizione per nessun tipo di reato. Tutti potranno essere richiamati a processo durante la propria vita e dover, quindi, dimostrare di NON essere colpevoli. Si ribalta il principio dell'articolo 27 della Costituzione, secondo il quale tutti sono innocenti fino a sentenza definitiva; e si viola la disposizione dell'articolo 111 della Costituzione, dove si parla di ragionevole durata dei processi. Sono pilastri fondamentali di ogni democrazia liberale e non a caso citati nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, nel Patto internazionale sui diritti civili e politici e nella Carta dei diritti dell’Unione Europea. 
Non è una questione di forma o di dettaglio, ma di sostanza. Dopo una lunghissima battaglia in commissione e in aula (qui un mio intervento sulle violazioni del regolamento), il presidente Fico ha imposto una settimana in più di lavori per approfondire la materia: è un piccolo risultato, ma l'insistenza messa in campo ha permesso di conquistare più tempo per cercare di correggere questo scempio (che peraltro dovrebbe cominciare dal 1° gennaio 2020, per cui non si capisce il perchè di tutta questa fretta). Questa sarà la settimana decisiva e cercheremo di modificare in tutti i modi quella norma, oltre ad altre contenute nel provvedimento dal sapore assolutamente poco democratico.
Se a questo sommiamo le minacce rivolte ai giornalisti dopo l'assoluzione di Virginia Raggi (fatto che considero positivo, tra l'altro), le continue violazioni regolamentari in parlamento, le intimidazioni verso chi la pensa diversamente e il tentativo di minare il pluralismo dell'informazione attraverso l'abolizione del contributo all'editoria, ce n'è abbastanza per preoccuparsi. Senza considerare gli effetti sull'economia che già fino ad oggi il governo Salvini-Di Maio (Conte non pervenuto) ha prodotto in termini di perdita di valore dei nostri risparmi, minori investimenti e perdita di posti di lavoro. Non basta denunciare le cose che non vanno, serve costruire un'alternativa: questo dipende anche dai partiti di opposizione, ma soprattutto da quanto la società saprà organizzarsi. Qualcosa si sta muovendo, come ci dimostra la manifestazione di sabato a Torino. E' un bel segnale, facciamo in modo che ce ne siano altri. 
> Mio intervento in aula alla Camera sulle violazioni del regolamento
> Il dossier di approfondimento sulla prescrizione dei reati

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ROMAGNOLI IN VISITAQuanto entusiasmo nella delegazione romagnola guidata dalla Strada dei vini e dei sapori che ho invitato mercoledì a Montecitorio! Sindaci, amministratori, operatori e cittadini romagnoli hanno partecipato all’udienza con Papa Francesco in San Pietro. Gli hanno consegnato alcune produzioni locali e un bel dipinto di Ido Erani che raffigura la Romagna. Poi visita alla Camera dei Deputati e un breve incontro, prima di ripartire verso casa. Poter far conoscere da vicino le nostre istituzioni ai cittadini del proprio territorio, è un piacere e un orgoglio.
Se anche tu vuoi visitare Montecitorio, è sufficiente che mi contatti e ci accordiamo. 

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Altri temi della settimana

AEROPORTOFirmata la convenzione tra Enac e la F.A. srl, la società privata che ha ottenuto in concessione la gestione dell'aeroporto di Forlì. Una bellissima notizia per il territorio forlivese e per tutta la Romagna: un altro passo in avanti verso la riapertura dello scalo. Ancora risuonano le polemiche di chi, fregandosene altamente e sperando che andasse tutto a rotoli, sprezzava il tentativo che io e pochi altri (tra cui il sindaco) abbiamo portato avanti per giungere ad un nuovo bando. Bando senza il quale oggi gli imprenditori che stanno investendo, a cui bisogna essere grati, non potrebbero far nulla. Fa piacere leggere oggi che chi ha sempre polemizzato e attaccato, si dica soddisfatto: è un ulteriore riconoscimento della bontà del lavoro svolto. Perchè è chiaro che se fosse stato per il loro contributo, non ci sarebbe più alcuna speranza di riapertura. Non è un problema, quel che conta è il risultato.

FARE PROPRI I MERITI DI ALTRI - Il ministro Salvini e i suoi uomini sul territorio continuano ad attribuirsi meriti non loro. Questa volta è il turno dei nuovi agenti di polizia in arrivo in Romagna. "Grazie a noi arriveranno 53 nuovi agenti", è stato l'annuncio. Si tratta, infatti, di nuovi innesti che provengono da concorsi organizzati quando al Viminale c'era il ministro Marco Minniti. Circa le nuove 10mila assunzioni sbandierate per il futuro con un miliardo di finanziamento, per ora sono solo parole. I fatti concreti sono quelli del piano Forze dell'Ordine per 7500 assunzioni in 5 anni licenziato dal governo Gentiloni su impulso del ministro Minniti. Quando si promettono più uomini e più sicurezza, bisognerebbe promettere anche meno chiacchiere e meno falsità.

VACCINI - Gli effetti dell'ideologia anti-vaccinista continuano a mostrare casi davvero preoccupanti. A Bari nelle ultime ore si sono registrati otto casi di morbillo, di cui cinque già accertati dalle analisi del laboratorio di epidemiologia molecolare del Policlinico del capoluogo pugliese, e almeno un nono caso sospetto. Il contagio a catena di morbillo pare sia dovuto a una bambina di dieci anni, figlia di una coppia no vax e ricoverata nel reparto Malattie infettive dell'ospedale pediatrico Giovanni XXIII del capoluogo pugliese. Da qui il virus avrebbe contagiato la sorellina minore e un bimbo di appena 11 mesi ricoverato per un'otite nello stesso ospedale. Troppo piccolo per essere vaccinato: come il fratellino, che invece era stato regolarmente sottoposto a vaccino dai genitori. Continuare a sostenere, anche da parte di chi ha responsabilità di governo, che l'obbligo di vaccinare i bambini è un errore, porterà ad altri casi come questo.
Sì alla scienza, sì ai vaccini, no agli stregoni.

I PROFESSORI CHE DISSERO 'NO' AL FASCISMOIl 9 novembre di 74 anni fa, Forlì veniva liberata dall’occupazione nazifascista. Alle 3 del mattino cominciò l’attacco decisivo delle truppe alleate, che nel corso della giornata presero possesso della città. Gli occupanti vennero definitivamente scacciati dai confini cittadini nei giorni successivi. La liberazione fu possibile anche grazie a chi ebbe il coraggio di resistere e contrastare il regime: per questo abbiamo voluto ricordare, assieme al magnifico rettore Francesco Ubertini, i 12 professori universitari che nel 1931 si opposero all'obbligo di prestare giuramento al regime fascista. Eroici.
> Il post FB con tutte le foto

BLOCCARE LE INFRASTRUTTURE A BOLOGNA E' UN DANNO PER TUTTIBasta guardare la cartina d’Italia per capire che se si bloccano le infrastrutture e gli investimenti autostradali a Bologna (come ha annunciato il governo), si blocca la viabilità nazionale. Come sta avvenendo in questi giorni, come è avvenuto tante volte e come avverrà sempre più spesso in futuro se non si farà nulla. Se i signori del Governo continueranno a bloccare gli investimenti già deliberati da chi li ha preceduti per l’ampliamento della tangenziale di Bologna e della A14, a rimetterci non saranno solo gli emiliano-romagnoli, ma tutto il Paese. Non serve a niente presentarsi alle inaugurazioni delle fiere, tagliare il nastro e ripartire se poi non si produce nulla di concreto per il territorio. Capisco che girino con auto blu e scorta anche nelle proprie zone (il che è triste), ma per il 99,9% dei cittadini questo è un problema. 

DOVADOLABenedetta Bianchi Porro è stata proclama beata. La Sala Stampa Vaticana lo ha annunciato oggi attraverso il suo bollettino ufficiale. E' una notizia di grande rilievo per i fedeli del Forlivese (che pochi giorni fa hanno celebrato anche la beatificazione di madre Clelia Merloni) e non solo. La figura di Benedetta lega il proprio nome a Dovadola e a tutto il territorio romagnolo: questo riconoscimento sia di stimolo a valorizzare di più le nostre terre tramite i tanti cammini e luoghi della fede sulla cui presenza possiamo contare.

CONCERTO DI NATALE: GARA DI SOLIDARIETA' - Ritorna il concerto di Natale organizzato dal maestro Paolo Olmi con la Young European Musicians Orchestra, composta da giovani talenti di tutto il continente. A Forlì appuntamento la sera del 7 dicembre alle 21 in San Mercuriale con lo scopo di sostenere l’Emporio della solidarietà (a proposito: venire al concerto con una sportina di beni di prima necessità da donare alle quasi 500 famiglie assistite). A seguire, l’evento sarà riproposto a Gerusalemme e Betlemme, facendo ciò che le diplomazie sembrano incapaci: mettere da parte le divisioni e lavorare insieme. È il potere unico della musica e della cultura.

ACCANTO AI SALESIANI E ALLA FORMAZIONE PROFESSIONALE - Pazienza e passione: le due parole scelte dal Cnos Forlì Salesiani per “La Filiera della Solidarietà”, evento annuale che riunisce alunni, genitori e aziende che collaborano con il centro nell’opera di inserimento lavorativo e inclusione sociale dei ragazzi. Passione e pazienza, quelle doti che ogni giorno mettono nella propria attività. Il Cnos, diga insostituibile contro l’emarginazione sociale, è un patrimonio prezioso per l’intera comunità locale.

NO PILLON - Ho partecipato alla manifestazione indetta da molte associazioni del territorio contro il disegno di legge presentato dal senatore Pillon. Una proposta che, se approvata, cancellerebbe anni di conquiste verso l’affermazione dei diritti fondamentali degli esseri umani, primi fra tutti i minori di età.

OTELLO TURCI - Un amico, un apprezzato artista locale, una persona perbene. Fino al 20 novembre in Sala XC Pacifici a Forlì in mostra le opere di Otello Turci. Merita, anche perché il ricavato è tutto a sostegno di opere benefiche sul territorio cittadino.

Buona settimana e alla prossima newsletter!

Marco

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