Newsletter n. 259
3 dicembre 2018

Tra forzature regolamentari e strozzature del dibattito, hanno approvato il decreto cosiddetto “sicurezza”. Purtroppo è una bomba ad orologeria sulle nostre comunità. Che sta dando i primi "risultati": ad esempio quello di cacciare questi pericolosissimi soggetti, una madre col suo bambino messa in strada perchè priva di permesso umanitario. 
Andiamo per ordine. Perchè questo decreto sicurezza è una bomba a orologeria? Perché si cancellano i permessi umanitari creando un esercito di migliaia di persone irregolari; si distrugge il sistema di accoglienza diffuso sul territorio, lasciando persone che stanno lavorando, imparando la lingua e compiendo percorsi di integrazione senza più un riferimento; si parla di rimpatri, ma non si stanziano i soldi necessari e non ci sono gli accordi diplomatici bilaterali che consentono di attuarli; si rende possibile vendere nel mercato privato immobili sequestrati alla mafia, con il probabile rischio che tornino nelle mani sbagliate. 
Di sicurezza qui non c’è nulla: anzi, si creano le condizioni per continuare nella strategia della tensione comunicativa da cui questo governo trae alimento. Andava lasciato tutto così com'è? No, servono maggior rigore nel rispetto dei doveri, più attenzione nelle politiche di integrazione, accordi internazionali per distribuire il "peso" dell'accoglienza (esattamente il contrario di quanto fatto dal Governo Conte, che ha accettato in Europa di rendere volontari i ricollocamenti che prima erano obbligatori).
Si stanno già verificando i casi concreti di attuazione di questo provvedimento, che finisce col mettere in strada, senza un tetto e una prospettiva (nemmeno quella di tornare "a casa loro" come è in voga dire in questi casi) decine di migliaia di persone. Se ne stimano tra 30 e 40mila nei prossimi mesI, che improvvisamente da regolari diventano irregolari. Cosa faranno queste persone? Come sopravvivranno? Saremo più sicuro senza persone che godevano di un permesso per ragioni umanitarie? No, non lo saremo. E quando ce ne renderemo conto sarà già ricominciata la propaganda leghista e salviniana, che con questo decreto non fa altro che creare una nuova emergenza da utilizzare al momento giusto in campagna elettorale. 
Non importa da che parte politica si sta, qui ne va di mezzo la sicurezza collettiva: un Paese è più sicuro solo se riesce a promuovere una corretta integrazione, che si può fondare solo su un corretto equilibrio tra diritti e doveri. Non se mette per strada persone inermi. 
> Un articolo spiega nel dettaglio cosa prevede il Dl Sicurezza
> Il testo del decreto
> Il dossier di approfondimento

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STASERA A COTIGNOLA - Stasera, lunedì 3 dicembre, sarò a Cotignola per una assemblea pubblica dedicata ai contenuti della legge di bilancio e all'attualità nazionale. Appuntamento alle 20.30 a Palazzo Sforza (c.so Sforza, 21)!

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I temi della settimana

MANOVRA ECONOMICA - Alla Camera sono ore frenetiche. La Commissione Bilancio è riunita ormai da giorni, giorno e notte, per discutere della manovra economica. La cosa incredibile è l'approssimazione con cui si sta affrontando l'argomento. Ad esempio su reddito di cittadinanza e riforma pensioni con quota 100: su questi due argomenti fondamentali, si prevedono solo lo stanziamento di 9 miliardi e 6,7 miliardi senza dire una sola parola sulle modalità. Non si sa con quali criteri saranno assegnati, cosa significa quota 100 (se rimane fisso l'obbligo dei 38 anni di contributi versati e la penalizzazione fino al 25% dell'assegno mensile, infatti, sarà un peggioramento e una fonte di nuove iniquità). Per ora l'unica cosa certa è l'incremento delle tasse per le imprese di ben 6 miliardi di euro e l'aumento delle accise per la benzine in Liguria (le stesse accise che Salvini aveva promesso di cancellare al primo consiglio dei ministri). Per tutta la settimana saremo impegnati su questo, nella prossima newsletter vi fornirò - spero - maggiori informazioni. 

I PRIMI SEI MESI DEL GOVERNO - Sei mesi è un tempo insufficiente per un giudizio definitivo, ma buono per una prima valutazione parziale dell'azione portata avanti dal governo guidato da Giuseppe Conte. Mi ha molto colpito un dato. Durante il periodo di questo governo, si sono persi (secondo l'Istat) mediamente 627 posti di lavoro ogni giorno. Un dato peggiore persino delle fase del Governo Monti (che operava nella più grave recessione degli ultimi anni) quando si son persi 609 posti di lavoro al giorno. Durante i governi Renzi-Gentiloni, invece, c'è stato un incremento giornaliero di circa mille posti. Poichè questi numeri non li dà l'opposizione, ma un istituto di statistica, i casi sono due: o c'è qualcosa che non va nelle politiche economiche o l'Istat (da sempre riconosciuta per la sua autorevolezza) sbaglia. Il Governo propende per questa seconda ipotesi: infatti anziché cambiare la manovra economica, cambieranno il presidente dell’Istat.
> L'articolo che spiega l'andamento dei dati sull'occupazione

RESPINTO INCREMENTO FORZE DELL'ORDINEDopo l'approvazione del "decreto sicurezza" abbiamo presentato un emendamento che proponeva di investire 1 miliardo di euro in più (come fatto negli anni precedenti) per potenziare organici e mezzi delle forze dell’ordine. Purtroppo è stato subito bocciato. Le divise interessano solo quando c’è da indossarne la maglietta nei comizi di campagna elettorale.
> Il mio post su Facebook

PICCOLI COMUNI - Una buona notizia. Grazie all’impegno che abbiamo sempre messo a difesa degli uffici postali e a sostegno dei piccoli comuni approvando anche (per la prima volta) una apposita legge, oggi Poste Italiane ha annunciato formalmente l’impegno a mantenere aperti i propri presidi nei territori più piccoli e ad avviare una serie di azioni di supporto.
> Il post con tutte le informazioni

ESPULSO DALL'ORDINE PER LE IDEE POLITICHE - L’ordine dei medici di Bologna ha deciso di radiare dall’ordine l’assessore regionale alla sanità dell’Emilia-Romagna, Sergio Venturi. Motivo? Non condivide le scelte politiche compiute dell’assessore. Cioè, si colpisce sul piano personale e professionale una persona per le decisioni amministrative legittimamente adottate. Con il collega Andrea Rossi e tutti gli altri eletti in Emilia-Romagna ho presentato una interrogazione alla ministra Giulia Grillo. Non è un fatto personale, ma che riguarda tutti: se passa il concetto che si può essere radiati da un ordine professionale per atti ed idee politiche e non per la propria attività professionale, tutti sono meno liberi ed esposti a un rischio che non si può accettare in una democrazia liberale.

SALUTO AL PREFETTO CHE SE NE VAHo rivolto un affettuoso saluto al prefetto Fulvio Rocco De Marinis, che da sabato ha lasciato il proprio incarico nella provincia di Forlì-Cesena per rientrare a Roma. Una persona perbene, di buonsenso, appassionata e che ha saputo costruire un legame di affetto e simpatia con tutto il territorio.

PENSIONI E FINANZIARIA, CONFRONTO IN CNA (SENZA MAGGIORANZA)Un bel confronto sabato con Cna Forli-Cesena assieme alla collega Simona Vietina sui contenuti della legge di bilancio. Peccato che all’ultimo momento inderogabili impegni istituzionali abbiano impedito ai deputati di maggioranza di partecipare. Sarebbe stato interessante sapere qualcosa in più del nulla che c’è scritto nella legge (finora) a proposito di reddito di cittadinanza e pensioni. Ma si sa, oggi dirette social e post contano più del contatto personale; io resto convinto, invece, che siano importanti ma non debbano sostituirsi all’incontro diretto, che rimane la parte più bella della politica. Metterci la faccia richiede anche doversi assumere delle responsabilità e capisco che questo possa spaventare qualcuno.

 

OFFICINA 52Un bellissimo pomeriggio denso di domande, interventi e sollecitazioni con Officina52, centro di aggregazione giovanile. In particolare ho incontrato i ragazzi di due gruppi di lavoro: "Un po' di tempo per me" e progetto "In Tandem". Tantissimi gli spunti interessanti che sono arrivati dai ragazzi, ricordandomi quanto spesso la nostra ricchezza derivi proprio dalla divesità.
> Post e foto su FB

FARMACIA ALL'IPER - All'Iper a Forlì ho partecipato all'apertura della nona farmacia pubblica sul territorio forlivese. Una idea innovativa e lungimirante quella di aprire un presidio sanitario di questo tipo in un luogo così frequentato. Complimenti a Forlifarma, a chi in passato ha avuto questa intuizione e a chi oggi l'ha saputo realizzare; e complimenti ai collaboratori dell'azienda, che con il loro lavoro quotidiano ne fanno un fiore all'occhiello della nostra comunità.

FORLI'-MUSICA - Ho partecipato con grande piacere all'Open Day della Stagione Musicale 2019 di Forlì-Musica (Associazione Bruno Maderna e Associazione Amici dell’Arte), sotto la direzione artistica di Danilo Rossi, forlivese e prima viola del Teatro alla Scala di Milano. Una giornata, quella di lunedì, apertasi con la bella esibizione dei ragazzi del Liceo Artistico e Musicale Statale di Forlì, che fanno pienamente parte del programma previsto per il prossimo anno.  La stagione 2019, anno in cui l’Orchestra Maderna compie 22 anni di vita, si presenta con 9 appuntamenti, nomi di grande prestigio, in continuità con gli anni passati e con l’intento di favorire la passione dei giovani per la musica classica. Continuiamo a sostenere, ognuno come può, la musica e il talento dei nostri ragazzi. 
> Articolo con tutte le informazioni

Buona settimana e alla prossima newsletter!

Marco

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