Newsletter n. 261
16 dicembre 2018

L'attacco al mercatino di Strasburgo della settimana scorsa ha riaperto la ferita del terrorismo in Europa, con un tributo di sangue che ha colpito anche l'Italia con la morte del connazionale Antonio Megalizzi. Un vero cittadino europeo, innamorato dell'idea di una casa comune di tutti gli stati membri, coinvolto in progetti per un'integrazione sempre maggiore a partire dall'informazione, dalla musica, dall'ascolto (bellissimo il progetto di una radio europea per unire i diversi popoli che compongono il nostro continente).
Quell'attacco e quei morti ci hanno ricordato anche che il modo migliore per rispondere a chi ci vuole colpire è non stravolgere le nostre abitudini, non alzare muri, ma avere il coraggio di guardare negli occhi la realtà e costruire un progetto collettivo di gestione dell'immigrazione che faccia perno su due pilastri: i diritti e i doveri.
I diritti a cercare di migliorare la propria condizione (sanciti anche nella dichiarazione universale dei diritti umani di cui si è celebrato lunedì scorso il settantesimo, che qui puoi rileggere) e i doveri legati all'accoglienza, al rispetto delle regole, delle culture e delle abitudini di chi ti accoglie. Da questo equilibrio passa la qualità dell'integrazione. Paesi che fanno buona integrazione, sono Paesi più sicuri; Paesi che si chiudono in loro stessi nell'illusione di poter essere impermeabili agli stravolgimenti socio-demografici a cui siamo tutti esposti, non produrranno maggiore sicurezza.
L'attentatore di Strasburgo (ucciso dalle forze di polizia) si chiamava Cherif Chekatt: un cittadino francese, nato e cresciuto in Francia, anzi, proprio a Strasburgo. Uno dei tanti esempi di cattiva integrazione, di scarso impegno nell'inclusione sociale, uno dei tanti soggetti tenuti ai margini della società; là dove proliferano la criminalità e il reclutamento di persone da "radicalizzare" e utilizzare a piacimento dei signori del Terrore per colpirci là dove ci fa più male, in casa nostra. Se avessimo avuto muri alle frontiere, Chekatt avrebbe ugualmente colpito perché figlio di una Francia che anziché integrarlo lo ha ghettizzato. O si comprende che la buona integrazione è l'unico ingrediente per gestire correttamente i flussi migratori o vivremo in un continente sempre meno sicuro.
L'Italia sta prendendo una direzione sbagliata: il decreto sicurezza spazza via ogni forma di corretta integrazione (a partire da quella del circuito Sprar), cancella i permessi per ragioni umanitarie mettendo in strada decine di migliaia di persone che improvvisamente diventano irregolari e non verranno rimpatriate. Ma che serviranno ai gialloverdi per continuare a soffiare sulla paura, sull'insicurezza, sull'individuazione di un nemico della società. Una deriva pericolosa, da contrastare con tutte le forze. Anche in periodi come questi, in cui si pedala in salita col vento contro. 

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FORLI' OBIETTIVO COMUNE - Lunedì 17 dicembre alle ore 20.30 presso il Teatro Il Piccolo (Via Cerchia, 98) si terrà l'evento “Forlì obiettivo comune – Parla la città”. Come sarà Forlì nel 2030? Lo racconteranno i cittadini forlivesi che porteranno, grazie alla loro esperienza, la proiezione nel futuro della propria città. Il tutto per un vero obiettivo comune: Forlì. 
> La pagina Facebook 
> L'evento su Fb 

#TIPRESENTOIMIEICOLLEGHI 5 - Silvia Fregolent è una delle colleghe a cui sono più affezionato. Non solo perché siamo stati dalla stessa parte in tutte le battaglie politiche che abbiamo condotto negli ultimi anni (lavorando insieme per 5 anni in Commissione Finanze); ma anche per la sua familiarità, l'affetto, la serenità che anche nei momenti di maggior difficoltà è in grado di trasmetterti. 
> Il ritratto completo di Silvia | La sua pagina Fb e Twitter

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I TEMI DELLA SETTIMANA

DECRETO FISCALE - Abbiamo concluso giovedì sera a Montecitorio l’esame del decreto fiscale, approvato dalla maggioranza con il voto contrario mio e dei colleghi del mio gruppo. Un testo dannoso, un coacervo di norme, condoni e sanatorie che colpiscono quelli che hanno sempre pagato e premiano i “furbi”. Un favore agli evasori, perché si alimenta in loro la non infondata convinzione di una possibile futura impunità fiscale. Viene abbandonata, invece, la strada della lotta all’evasione e all’elusione, che nel 2017 aveva portato al recupero di 20 miliardi di euro. Peccato. Noi insisteremo finché avremo possibilità di farlo.
> Il testo (provvisorio, non ancora pubblicato in G.U.)
> Il dossier di approfondimento
> Cosa non va non nel decreto

INFILTRAZIONE CINESE AL MINISTERO DELLO SVILUPPO? - C'è qualcosa di inquietante nella decisione del sottosegretario al Ministero dello sviluppo economico, Michele Geraci, di assumere come assistente personale una signora cinese di 27 anni, che non lavorerebbe in Italia ma rimarrebbe di stanza a Shangai. Avendo però accesso a tutti i dossier principali di cui si occupa il Mise, in quanto assistente personale del sottosegretario. Poichè è nota l'aggressività di alcune aziende cinesi nel carpire segreti industriali per copiare i nostri prodotti, ho segnalato l'anomalia con un apposito atto parlamentare. Al quale mi auguro venga ben presto data una risposta chiarificatrice. Nulla contro gli amici cinesi, ma un governo che parla di sovranità nazionale e poi assume dipendenti pagati da noi e che nemmeno metteranno piede in Italia, lascia quanto meno qualche dubbio. 
> La mia interrogazione
> L'articolo su "L'Espresso"

LA FOTO DI SALVINI NELLE PREFETTURE? - Ho presentato assieme a Lucia Annibali una interrogazione alla Presidenza del consiglio a seguito della notizia che all'interno della prefettura di Parma sarebbe stata esposta al posto della figura del presidente Mattarella, quella del ministro dell'Interno, Matteo Salvini con tanto di cornice. Un fatto illegale, oltre che molto grave sul piano dell'opportunità. Abbiamo chiesto alla Presidenza di assicurarsi che quel caso rimanga isolato e venga adeguatamente sanzionato. 
> La mia interrogazione

CHIESTE PIU' RISORSE PER IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE - Ho chiesto al Governo con un apposito ordine del giorno al decreto fiscale (non un emendamento, ma una richiesta di impegno) di incrementare gli trasferimenti dello Stato sul potenziamento del trasporto pubblico in Emilia-Romagna. Ho incassato, purtroppo, una risposta negativa. Ed è un peccato perchè potenziare il trasporto pubblico locale significherebbe migliorare la qualità e l'efficienza degli spostamenti di persone e merci, nonchè migliorare la sostenibilità anche ambientale delle nostre città. Insisteremo su questo punto. Qui puoi vedere il video dell'intervento con cui chiedo al Governo di ripensare alla sua decisione e di ascoltare la nostra richiesta.
> Il video del mio intervento

SUPERTICKET - Una sanità più accessibile e universalistica: dal 1 gennaio 2019 in Emilia-Romagna verrà abolito il superticket per tutte le famiglie con redditi fino a 100mila euro e verrà eliminato anche il ticket base da 23 euro sulle prime visite specialistiche per le famiglie con almeno due figli a carico. In Romagna nella provincia di Forlì-Cesena il beneficio riguarderà complessivamente 207.400 cittadini, in quella di Ravenna 182.000 e in quella di Rimini 176.900. È l’unico caso in Italia e pochi giorni fa la ministra della salute, Giulia Grillo, ha detto che il Governo (nonostante le roboanti promesse fatte in campagna elettorale) non li abolirà a livello nazionale. La nostra Regione è differente e possiamo andarne orgogliosi.
> Maggiori informazioni

IMPEGNO PER I PENDOLARI: MA IL GOVERNO SE NE DIMENTICA - Il Governo dimentica i pendolari vittime di disagi ferroviari. Ho voluto lanciare quest’accusa a seguito della risposta che ho ottenuto all’interrogazione presentata sui disservizi nei collegamenti ferroviari tra Bologna e Rimini. Un'interrogazione partita da un grave episodio verificatosi nel luglio scorso che aveva lasciato al caldo torrido e senza condizionatore oltre 200 viaggiatori con un blocco di quattro ore e mezza. Il silenzio con cui il vice ministro Rixi ha risposto alla mia richiesta di maggiori investimenti, è stato imbarazzante. Forse ancor di più l'attacco rivolto nei miei confronti dal consigliere regionale Pompignoli, a cui non potevo non rispondere in maniera adeguata vista la strumentalità e l'arroganza, tratti tipici ormai di un certo modo di fare politica. A cui non ci adegueremo mai. 

SICUREZZA, DALLA PARTE DEI SINDACI E NON DI CHI FA POLEMICA - E' successo che dodici sindaci del Cesenate abbiano chiesto al Governo maggiore attenzione nei confronti dei problemi che riguardano la sicurezza. Perché anche con Salvini al ministero dell'Interno, purtroppo e come era prevedibile, i furti in abitazione e i problemi non sono diminuiti. Anzi. Per tutta risposta, il sottosegretario alla Giustizia, ha replicato attaccando i sindaci. Ho dovuto ricordare una serie di cose all'esponente del Governo, che poi se l'è presa con me inciampando sull'ennesima buccia di banana. Il decreto sicurezza non incrementa gli uomini; ma grazie ad un mio ordine del giorno - accolto dal sottosegretario Molteni, evidentemente più sensibile di Morrone ai problemi della Romagna - il Governo si è assunto l'impegno di farlo. Vedremo cosa succederà. 

CILS CESENA - Giornata di festa sabato alla Cils di Cesena in occasione dell’inaugurazione dei nuovi uffici, ma anche alla vigilia dei 45 anni di vita di questa cooperativa sociale che ha fatto del principio di sussidiarietà il proprio marchio di fabbrica. No assistenzialismo, ma integrazione delle persone disabili grazie a ciò che più di tutto il resto favorisce l’integrazione: il lavoro. Una realtà con 421 persone occupate (il 90 per cento a tempo indeterminato), 67 delle quali con disabilità psichica e invalidità fisica e 373 soci: un punto di riferimento della diffusa rete del sociale su cui la nostra terra ha la fortuna di poter contare.
> Qui il mio post su FB

BAGNO DI ROMAGNA - Ci sono alcuni personaggi che preferiscono usare il potere che è dato loro dal ruolo che pro tempore ricoprono per far polemica; io preferisco, anche dall’opposizione, cercare di stare sulla sostanza dei problemi e collaborare alla loro risoluzione. Per questo sono intervenuto in Parlamento per chiedere l'intervento delle Istituzioni preposte per concludere l'iter di finanziamento della Scuola Media di Bagno di Romagna. 
> Qui il mio comunicato stampa

FORLI', IL FUTURO DELLA ROCCA - Vi propongo una riflessione sul futuro della Rocca di Caterina Sforza a Forlì, purtroppo ignorato da molte testate locali: dare al complesso una funzione storica e rievocativa; costruire un rapporto stretto con la città e l'università; forte coinvolgimento di imprese non industriali che possano magari insediarvi parte delle proprie attività. Perché la partita non si giocherà solo sulle idee, ma anche sulla sostenibilità economica.
> Qui il mio contributo

IL VALORE DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE - Sono stato in visita all'ENFAP, ente di formazione professionale che opera su tutto il territorio regionale ed ha a Forlì una delle sue sedi principali. Un altro anello della fondamentale catena della formazione che agisce non solo come via verso l’apprendimento ma soprattutto come strumento per combattere l’emarginazione sociale. Senza luoghi come questi, tante ragazze e ragazzi sarebbero relegati ai margini della società. Grazie a dirigenti ed educatori per il prezioso lavoro che svolgono quotidianamente.
> Il mio post su FB 

Buona settimana e alla prossima newsletter!

Marco

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