Newsletter n. 12
06 agosto 2013


Incalza il caldo torrido, ma incalzano anche gli impegni. Cerco brevemente di riassumerti un po' di fatti e pensieri, pur nelle ristrettezze dei tempi a disposizione per i tanti provvedimenti che (tra i lavori in Commissione e quelli in Aula) stiamo esaminando in questi giorni (e notti) alla Camera.
Intanto ti anticipo subito un appuntamento da fissare in agenda: il 30 agosto alle 20.45 alla Festa di Borgo Sisa (via Zisa, Forlì) si terrà il prossimo appuntamento di "#OpenCamera, una finestra aperta sul parlamento". Un'occasione per rispondere a domande, curiosità, stimoli e raccontare ciò che sta avvenendo. Ti invierò il volantino non appena sarà pronto. 

TRA AULA E COMMISSIONE - Nel caos di queste giornate, ci sono anche cose concrete che si stanno facendo (e sulle quali credo dovrebbe essere focalizzata di più l'attenzione dei media e della politica). La scorsa settimana è stato approvato definitivamente il decreto "Ecobonus" (questo il testo approvato), di cui sono particolarmente soddisfatto perchè contiene moltissime misure concrete e rilevanti per la vita delle imprese e delle persone. Sgravi fiscali e detrazioni sulla riqualificazione energetica ed edilizia, sull'adeguamento anti-sismisco degli edifici, sulle ristrutturazioni (cose che avevo chiesto anch'io attraverso un'interrogazione): certo, non è la panacea per tutti i mali, ma un valido sostegno a chi vuole provare a investire nonostante i tempi difficili che viviamo.

Un altro risultato concreto che abbiamo ottenuto (anche se si tratta solo di una 'vittoria di tappa', perchè per vincere il 'Giro' ci sono ancora molte salite da scalare) è l'ottenimento della procedura d'urgenza da parte della presidenza della Camera per la modifica della legge elettorale. Ricorderai che avevamo presentato prima una mozione (bocciata), poi fatto una raccolta firme tra i deputati su una richiesta di priorità nel calendario parlamentare per l'abolizione del "porcellum". La Conferenza dei capigruppo (l'organismo che assieme alla presidente Boldrini decide il calendario dei lavori) ha deciso di accogliere questa richiesta; per cui alla ripresa della pausa estiva si affronterà questo punto. Vigileremo affinchè questa volta si faccia davvero sul serio.

Sempre la scorsa settimana, è partita la discussione sulla proposta di legge per il superamento del finanziamento pubblico ai partiti e si è avviato l'esame in aula del disegno di legge costituzionale, già approvato dal Senato, che istituirà la commissione parlamentare dedicata alla modifica della seconda parte della Costituzione. Sono state approvate una serie di norme che recepiscono leggi europee.
In Commissione Finanze, oltre all'esame preliminare dei provvedimenti poi approvati in Aula, abbiamo proseguito il lavoro sulla Delega fiscale (particolarmente importante e complessa), avviato l'esame della revisione del modello Isee (indicatore utilizzato nei Comuni per l'erogazione dei servizi sulla base delle condizioni di reddito e patrimonio dei nuclei familiari) e esaminato il decreto Lavoro-Iva.
Brevemente l'agenda dei lavori di questa settimana: entro venerdì 9 agosto si approveranno il decreto sulle carceri, quello sul mercato del lavoro,  il "Fare" (che deve tornerà alla Camera per l'approvazione definitiva dopo le modifiche introdotte al Senato). Si proseguirà l'esame delle proposte di legge contro l'omofobia, sul finanziamento pubblico dei partiti e sulla diffamazione. Se riusciremo, si procederà anche all'esame della richiesta della costituzione di una Commissione d'inchiesta sulla contraffazione. Si eleggeranno i componenti del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria, del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa e del Consiglio di presidenza della Corte dei conti.

DIMESSO DA CONSIGLIERE COMUNALE - Dal 1º agosto non sono più un consigliere del Comune di Forlì. Non c'è incompatibilità di legge tra la carica di consigliere comunale e quella di deputato. Tuttavia ho ritenuto giusto rassegnare le dimissioni sia perché non riesco a dedicare il tempo necessario per svolgere bene quella funzione, sia perché è giusto lasciare spazio ad altri, sia perché si tratta di un impegno assunto nei mesi precedenti. È stata una esperienza impegnativa e che mi ha fatto crescere molto, prima di tutto come cittadino e come persona, anche grazie ai tanti rapporti individuali positivi che si sono costruiti in questi quattro anni, pur nel rispetto delle divergenze politiche che ci sono state. Grazie a tutti coloro che hanno collaborato con me e con i quali, ovviamente, continuo e continuerò a collaborare nell'interesse di Forlì e del suo territorio.

CARO SINDACO, CONTINUA! - A proposito di Comune di Forlì, ti segnalo la petizione on-line lanciata da un gruppo di cittadini forlivesi per chiedere al sindaco in carica, Roberto Balzani, di ricandidarsi e proseguire il proprio lavoro. La condivido perchè (come ho avuto modo di dichiarare pubblicamente in più circostanze nelle ultime settimane) penso sia cominciato un percorso di cambiamento che merita di essere continuato e completato, con coraggio e determinazione. Un percorso che guarda al futuro e che, pur tra tante difficoltà, va proseguito, consolidato e rafforzato. Se vuoi firmare la petizione, puoi farlo cliccando qui oppure andando al sito: http://www.change.org/it/petizioni/caro-sindaco-continua

CASSAZIONE - Ho lasciato volutamente per ultimo un commento sulla sentenza della Cassazione sul processo Mediaset, perchè davvero penso che più si parla di queste vicende, più si rafforza un certo modo di intendere la politica che negli ultimi anni ha condizionato entrambi gli schieramenti in maniera inaccettabile. Sulla sentenza niente da dire; sulla reazione del condannato e dei suoi sostenitori, penso sia del tutto esagerata; riguardo al Governo, penso che o riesce a fare ciò per cui è nato (il tentativo del premier Enrico Letta è questo), oppure si deve ribaltare l'aforisma andreottiano per eccellenza, e quindi piuttosto che "tirare a campare" meglio "tirare le cuoia" e tornare al voto, dopo aver almeno abolito il 'porcellum'.

Questi fatti, queste reazioni scomposte, queste minacce di guerra civile, che tengono sullo sfondo ciò che invece dovrebbe stare in primo piano e cioè la difficoltà evidente e palpabile che l'Italia sta vivendo dal punto di vista economico, sociale e culturale, mi provoca tanti sentimenti: quello che prevale, però, è quello di raddoppiare l'impegno per provare a cambiare le cose. Anche in questa fase così incerta e difficile, non possiamo tirarci indietro.

Alla prossima (magari il 30 agosto a Borgo Sisa), a presto!

Marco