Newsletter n. 287
8 luglio 2019

La nuova newsletter ti arriva in "diretta" dall’aeroporto di Ashgabat, capitale del Turkmenistan. Negli ultimi tre giorni, infatti, sono stato impegnato assieme ad altri tre colleghi in una serie di incontri istituzionali ed economici qui e in Uzbekistan, finalizzati a dare supporto ai nostri rappresentanti impegnati in loco e alle nostre aziende che lavorano in questa parte del mondo. Ho scritto qui una sintesi di tutte le cose di cui ci siamo occupati durante i tanti incontri avuti con le autorità locali. Stiamo lavorando anche ad una importante visita turkmena in Italia, che speriamo si concretizzi nei prossimi mesi.
Qualcuno ogni tanto si diverte a fare qualche 'battutina' sul mio impegno con stati stranieri, magari proprio con realtà che non hanno un grande prestigio internazionale (o che addirittura sono sconosciute ai più). Sorrido anche io di fronte a queste piccole polemiche, perché credo che il compito di un parlamentare non sia solo quello di concentrarsi sulle questioni di casa propria o sull'ultima polemica del giorno; ma anche quello di avere uno sguardo e un impegno che vadano oltre i confini. 
La politica estera per l'Italia è un punto fondamentale. Investire su questo significa investire sulla forza del nostro Paese, anche in termini di politica interna. Perché nel mondo per noi ci sono tantissime opportunità, che la politica ha il dovere di cogliere, a beneficio delle nostre imprese, dei nostri studenti, dei nostri lavoratori e del prestigio che merita un grande Paese come l'Italia. Ciascuno, soprattutto chi rappresenta le istituzioni, deve cercare umilmente di fare la propria parte. 

Basta pensare alle ripercussioni che hanno sul piano interno le cattive relazioni che questo Governo ha con i paesi del nord-Africa, alle pessime relazioni che ha con i governi francese e tedesco, alla troppo stretta relazione che invece ha con i paesi anti-europei (lo si è visto con le nomine Ue): tutte scelte che hanno una ricaduta, così come ce l'ha - in negativo - la decisione di ignorare le relazioni con alcuni stati asiatici e non solo, dove invece altri Paesi si stanno muovendo da tempo. 
Il mondo è pieno di opportunità per l'Italia (che, ad esempio, è tra i soli 5 Paesi europei ad avere aperto una ambasciata in Turkmenistan): il nostro "made in Italy", le nostre competenze, il nostro prestigio sono richiestissimi soprattutto negli stati emergenti. Ecco perché oltre all'impegno sul territorio ho sempre cercato e cercherò sempre di avere un sguardo e un impegno diretti su quello che succede nel mondo. Troppo ambizioso? Può darsi, ma senza ambizione ogni risultato è impossibile.

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INCONTRO CON MARCO MINNITI A FORLI'Riprendono gli appuntamenti estivi per approfondire tematiche di attualità nazionale e non solo. L'11 luglio alla Festa di Villafranca alle ore 18.45 avremo di nuovo l'occasione di ascoltare Marco Minniti, per fare il punto assieme a lui su molti temi di attualità, a partire dalle questioni che riguardano la gestione dei flussi migratori, le politiche di integrazione, la sicurezza. Vi aspettiamo numerosi!
> Qui la locandina

COMITATI CIVICI - Venerdì pomeriggio sarò impegnato a Milano per parlare di “fake news” in una delle prime iniziative nazionali dei Comitati di azione civile, i comitati civici (provando a coinvolgere anche chi non è direttamente impegnato in politica) che stiamo organizzando per rafforzare l’opposizione al governo Salvini-Di Maio. Un governo nato proprio grazie (anche) ad una straordinaria campagna basata su notizie false e disinformazione. Presto lavoreremo sui comitati di azione civile anche in Romagna (martedì sera ho tenuto una riunione assieme ai primi comitati sorti in tutta la regione). Se vuoi approfondire, puoi visitare il sito dei comitati oppure scrivimi a comunicazione@marcodimaio.info

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I TEMI DELLA MIA ATTIVITA'

MISSIONI INTERNAZIONALIAbbiamo votato a favore del complesso delle missioni internazionali di pace in cui l’Italia è impegnata perché siamo consapevoli che è responsabilità di ogni Paese concorrere alla stabilità e alla sicurezza del mondo. Ciò vale tanto più per i teatri più direttamente vicini al nostro Paese, come i Balcani, il Mediterraneo e l’Africa. Grave però l’assenza di una iniziativa politica italiana all’altezza della drammaticità della crisi libica, che conosce un ulteriore aggravamento con l’offensiva militare di Haftar. Il governo italiano appare preoccupato di una sola cosa: che nessuna persona varchi il territorio italiano. E ne sono testimonianza la criminalizzazione delle Ong che salvano vite umane, il sabotaggio della missione Sophia, la riduzione delle risorse per il Fondo Africa e la cooperazione allo sviluppo.

INGIUSTA DETENZIONE - La proposta di legge in quota alle opposizioni sull'azione disciplinare nei confronti dei magistrati per ingiusta detenzione era stata votata all’unanimità nei suoi articoli, ma poi alla fine la maggioranza – contraddicendosi – ha votato contro il provvedimento perché era stata battuta su un emendamento delle opposizioni (per le troppe assenze in aula tra i banchi di maggioranza). Negli ultimi tre anni ci sono stati circa 630 casi all'anno di indennità per ingiusta riparazione, con un monte totale annuo di importo del risarcimento dell'indennità di circa 33 milioni di euro. Stiamo quindi parlando di numeri importanti, di cifre rilevanti. Lega e M5S hanno perso una occasione per fare qualcosa di buono e condiviso da tutte le forze politiche.

VIOLENZA SUI MINORI - Esprimiamo soddisfazione per la mozione unitaria per prevenire e contrastare la violenza sui bambini. Abbiamo chiesto linee guida nazionali per migliorare le competenze di chi lavora con e per i bambini; che ci sia una formazione specifica nel curriculum di studi della facoltà di Medicina e in particolar modo nelle scuole di specialità di pediatria, di radiologia e di ortopedia.

PER LA CURA DEI PAZIENTI ONCOLOGICI - Ci auguriamo che il lavoro condiviso fatto dal Parlamento approdi ad azioni comuni sull’assistenza e la cura dei pazienti oncologici. Serve un nuovo piano; quello attuale presenta dei limiti. Lo tsunami dei farmaci oncologici, la crescita demografica del nostro Paese, con uno straordinario allungamento dell'aspettativa di vita, pretendono infatti un aggiornamento costante. L'accesso alle cure nel nostro Paese è differente da regione a regione, per non parlare della presa in cura totale del paziente, delle cure domiciliari e dell'assistenza domiciliare. Bene dunque la mozione unitaria, peccato però che il governo ancora non dia risposte certe sul Fondo sanitario nazionale e su altre questioni che riguardano il mondo della sanità. 

AGRICOLTURA, NULLA PER DIFENDERE IL “MADE IN ITALY” - Abbiamo chiesto al ministro dell’agricoltura e turismo, Centinaio, cosa abbia fatto in questo anno sugli accordi commerciali di libero scambio e per proteggere nel mondo i nostri prodotti a denominazione: la risposta è stata un concentrato di errori e polemiche, sciupando ancora una volta una richiesta di collaborazione dell’opposizione. In molte nazioni i nostri prodotti a indicazione geografica non sono nemmeno riconosciuti. Si rischia di far prevalere la contraffazione e l’ "italian sounding”. Gli accordi come il Ceta, di cui l’Italia beneficia già dal 2017, sono accompagnati da quote contingentate di prodotti in ingresso e da liste di prodotti da tutelare. Se il governo italiano stia lavorando su questo non è dato sapere: anche perché negli incontri internazionali in cui si prendono queste decisioni il governo non è quasi mai presente.

PROSECCO PATRIMONIO UNESCO, STIMOLO PER LA ROMAGNA - Le colline del prosecco sono diventate patrimonio dell’umanità: un grande risultato per tutto il Paese, ma anche uno stimolo a diversificare la nostra offerta turistica per spostarla dalle grandi mete che ormai non riescono più a gestire le masse di visitatori (basta vedere il caos che regna sovrano a Venezia, come dimostra l’incidente di poche ore fa in laguna), verso borghi e destinazioni meno conosciute eppure altrettanto affascinante e ricche di patrimonio. Un concetto che vale molto anche per la Romagna, che ha bisogno di diversificare la propria offerta rispetto al turismo balneare (che pure è insostituibile, intendiamoci). 
> L'Italia brinda alle colline del prosecco, ora patrimonio dell'Umanità

INCENERITORI IN ROMAGNALa chiusura del vecchio inceneritore di Ravenna è una buona notizia per i romagnoli; chiudere un impianto obsoleto e che non rispetta i parametri di sostenibilità ambientale è un dovere. Tuttavia non basta: serve continuare sulla strada della dismissione di questi impianti su tutto il territorio o perlomeno renderli marginali, a partire dal termovalorizzatore di Forlì. Sappiamo che è difficile arrivare alla sua totale chiusura, lo sa anche il nuovo sindaco Zattini che lo ha dichiarato in campagna elettorale, aggiungendo la proposta (credo in buona fede, essendo stato uno dei promotori di Alea) di chiedere un ristoro economico per i rifiuti che possono arrivare da altre città. Proposta che va subito tolta dal tavolo perché non possiamo permettere che passi il concetto che in cambio di qualche euro siamo disposti ad accogliere indistintamente rifiuti da fuori. 
A questo va poi accompagnato un lavoro comune per individuare ogni via utile a ridurre progressivamente la quantità di rifiuti prodotti e quelli conferiti a incenerimento fino a fissare una data di chiusura dell’impianto pubblico di Forlì. Lo sforzo che i residenti nei Comuni del Forlivese stanno compiendo per svolgere al meglio la raccolta differenziata porta-a-porta, merita questo impegno. Senza polemiche, ma - questo sì - con la massima determinazione e compattezza.

FORESTE CASENTINESILa considerazione che il Governo sta riservando al Parco delle Foreste casentinesi è semplicemente vergognosa. Da ormai un anno l’ente che gestisce la riserva naturale a cavallo tra Romagna e Toscana è senza presidente e da qualche mese anche senza un direttore, con gravi ripercussioni sulle attività e sulla promozione del Parco. Che peraltro è stato insignito recentemente del titolo di patrimonio Unesco, una potenziale spinta a far crescere l’attrattività della nostra terra, portare visitatori, generare nuove opportunità di crescita per i comuni e le attività che operano nei confini del Parco e nelle sue immediate vicinanze. Cosa aspettano a nominare queste figure? È un compito che spetta al governo e solo per ragioni di poltrone stanno lasciano nello stallo più totale una grande risorsa per il nostro Appennino. Ciò nonostante TUTTI i sindaci interessati (di ogni colore politico), tutte le associazioni, tutti gli operatori economici e culturali si fossero espressi pubblicamente e formalmente per la conferma del presidente uscente Luca Santini. A marzo ho anche chiesto formalmente al ministro dell’Ambiente di procedere con la nomina peccato che, ad oggi, ancora non sia pervenuta alcuna risposta. 
> Il testo della mia interrogazione parlamentare al ministro dell'Ambiente

E45, FINALMENTE LA SITUAZIONE SI SBLOCCA - Dopo mesi di attesa e di enormi disagi per i territori coinvolti, il procuratore di Arezzo ha annunciato che è stata concessa ad Anas l'autorizzazione per la messa in sicurezza del viadotto Puleto sulla E45. Nel giro di due settimane, come comunicato dal sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini, si potrà riaprire il transito anche ai mezzi pesanti. Una notizia che ci fa tirare un sospiro di sollievo: speriamo che i lavori procedano spediti e che si possa finalmente mettere il punto su una vicenda gravissima e vergognosa che ha messo a dura prova il tessuto economico e sociale di tre regioni.
> E45, finalmente l'annuncio: "Ripartono i lavori". 

ATTACCO CONTRO LE SEDI PD, LE ISTITUZIONI REAGISCANO - Trovo inquietante e assolutamente oltraggioso quanto successo ieri notte nella sede del Partito Democratico di Cesena di viale Bovio, così come in altre sedi in regione, oggetto di un vile attacco da parte del presunto dipartimento femminile di Forza Nuova. Ogni atto di questo genere va assolutamente condannato, a prescindere dal partito politico oggetto dell'attacco. Gettare benzina sul fuoco delle polemiche usando i bambini sostenendo sostenere che verrebbero tolti alle famiglie per affidarli a coppie omosessuali è a dir poco una vergogna. Solidarietà agli amici di Cesena che sono certo non si faranno intimidire da simili gesti. Mi auguro che le istituzioni tutte, mettano da parte le appartenenze e reagiscano fermamente contro queste azioni. 

Un caro saluto e a presto!

A presto,
Marco

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