Newsletter n. 22
14 novembre 2013

Periodo denso di impegni sotto ogni punto di vista. Le cose da scrivere sarebbero tante, ma cerco di condensarle in non troppe righe per non annoiarti troppo. Anticipo che a breve riprenderanno gli appuntamenti di "#OpenCamera, una finestra aperta sul parlamento", temporaneamente sospesi per evitare sovrapposizioni ed eventuali collegamenti con l'infinita campagna congressuale del Partito Democratico, locale e nazionale. Riprenderanno perchè li ritengo soprattutto per ascoltare, recepire e toccare con mano ciò che pensano le persone, in un confronto sempre positivo e arricchente. Tuttavia non si è affatto sospeso (anzi!) il mio impegno sul territorio e per il territorio. Per non dilungarmi troppo e agevolare la lettura, procedo per punti. Ti ringrazio sin da ora se vorrai inviarmi suggerimenti di qualsiasi tipo scrivendo a comunicazione@marcodimaio.info.

CARCERE. Venerdì scorso sono stato in visita ufficiale al carcere di Forlì. E' stata una esperienza profonda e intensa. Ho parlato con la direttrice, Palma Mercurio, che "regge" anche il penitenziario di Rimini; ho visitato tutta la struttura assieme al comandante della polizia penitenziaria, Michela Zattoni; sono stato dentro le celle con i detenuti e li ho visti vivere in due in spazi da 6-8 metri quadri, bagno incluso; ho parlato con alcuni dei tantissimi volontari che operano ogni giorno all'interno del carcere con varie attività, fondamentali per rendere la detenzione qualcosa che possa aiutare a ricostruirsi un'identità. Sono ancor più convinto che il problema del sovraffollamento delle carceri italiane non lo risolveranno né l'amnistia e né l'indulto; ma la costruzione di nuove carceri (a partire da Forlì, su cui ho presentato una interrogazione che spero trovi a breve una risposta), il potenziamento delle pene alternative, una revisione profonda dei tempi della giustizia, un'adeguata dotazione di personale dedicato, un maggior riconoscimento alle associazioni di volontariato, più sinergia con il mondo delle imprese per favorire il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti. Perché altrimenti la detenzione non servirà a nulla e periodicamente si arriverà ad invocare un'amnistia e un indulto, nel vano tentativo di svuotare le carceri.

MAI PIU' LAMPEDUSA. A proposito di svuotare le carceri, si potrebbe cominciare con l'eliminazione del reato di "immigrazione clandestina" (introdotto in maniera scomposta dal cosiddetto 'pacchetto sicurezza' dell'allora ministro dell'interno Roberto Maroni) e con una profonda revisione della legge Bossi-Fini che, numeri alla mano, ha aggravato i problemi che avrebbe dovuto risolvere e ha contribuito in maniera pesantissima a rendere ancor più forte l'emergenza carceri. Di questo ho parlato lunedì sera a Forlì in salone comunale in un bellissimo confronto aperto con le 42 associazioni che hanno fondato il comitato "Mai più Lampedusa" e che sabato pomeriggio hanno organizzato la suggestiva fiaccolata voluta per ricordare le 363 vittime dell'ennesima tragedia avvenuta nel Mediterraneo.

LIBERAZIONE E CITTADINANZA. Assieme al sindaco di Forlì, Roberto Balzani, e alle altre autorità cittadine ho avuto l'onore sabato sera di consegnare l'attestato di 'cittadinanza' ai tanti nuovi italiani che l'hanno acquisita in questi mesi durante la Festa della cittadinanza, che l'Amministrazione comunale di Forlì (tra le pochissime in Italia) ogni anno organizza nel giorno in cui si celebra anche l'anniversario della Liberazione per accogliere ufficialmente i 'nuovi forlivesi' che sono diventati italiani e che abitano in città. Un momento importante, come lo è stato quello del ricordo della Liberazione di Forlì (avvenuta il 9 novembre del 1944, stesso giorno in cui nel 1989 cadde il muro di Berlino), proprio sotto a quei lampioni di piazza Saffi a cui furono barbaramente appesi i corpi senza vita di quattro partigiani divenuti il simbolo della Resistenza forlivese: Adriano Casadei, Arturo Spazzoli, Silvio Corbari, Iris Versari.

AEROPORTO. Qualcosa si muove sul futuro dell'aeroporto: dopo una interrogazione parlamentare, una lettera formale inviata a nome dei sindacati e un'altra scritta in rappresentanza degli oltre mille firmatari della petizione per salvare l'aeroporto di Forlì, a cui si sono aggiunti molti contatti informali, finalmente il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, ha fissato l'incontro che avevamo chiesto. Si svolgerà il 19 novembre a Roma, ci saranno il ministro, Enac, Enav, il Comune di Forlì, la Provincia e la Regione: sarà, spero, l'occasione per chiarire una volta per tutte che destino si vuole dare al "Ridolfi".

STRADE VECCHIE E NUOVE. La Ss67 Tosco-Romagnola, quella che da Ravenna attraversa il nostro appennino e arriva fino in Toscana, è in questi giorni tornata al centro dell'attenzione per i numerosi disagi provocati dal maltempo e dalla scarsa manutenzione. Da troppo tempo Anas (titolare della strada, essendo una statale) si è dimenticata del tratto forlivese della Ss67, in particolare di quello che attraversa i comuni di Dovadola, Rocca San Casciano e Portico e San Benedetto. Così assieme al collega fiorentino David Ermini ho presentato come primo firmatario una interrogazione al ministero per sollecitare un'azione forte per intervenire sulla Ss67, anche forte di una lettera che i sindaci hanno inviato nei giorni scorsi alla direzione di Anas a Bologna.
Nel frattempo sempre in tema di infrastrutture è arrivata anche una buona notizia, lo sblocco dell'iter per la realizzazione del nuovo asse della E45-E55, che potrebbe essere la risoluzione dei problemi infiniti che la E45 da anni si trova a gestire. Qui trovi un mio commento.

VIGILI DEL FUOCO E SICUREZZA. Altro tema di cui mi sono occupato e che riguarda da vicino il nostro territorio e il presidio della sicurezza, è quello che riguarda la possibilità di potenziare la presenza dei vigili del fuoco nella provincia di Forlì-Cesena. Assieme al mio collega cesenate Enzo Lattuca ho presentato come primo firmatario una interrogazione e predisposto una lettera indirizzata in prima persona al ministro Alfano. In materia di sicurezza stiamo lavorando anche per trovare modo, all'interno della legge di stabilità, di dare il giusto riconoscimento ai lavoratori delle forze dell'ordine per il servizio che rendono al Paese.

GUARDIA DI FINANZA. Nei giorni scorsi sono stato anche in visita al Comando provinciale della Guardia di Finanza di Forlì-Cesena. Una visita importante non solo per la funzione che svolgono le Fiamme Gialle, ma anche perchè ho potuto vedere da vicino le difficoltà nelle quali lavorano e - allo stesso tempo - la determinazione con cui svolgono il proprio lavoro. Positiva sorpresa, la giovane età di molti degli ufficiali.

FINE DI UN'ESPERIENZA. Con l'elezione di Valentina Ancarani a segretario territoriale del Pd forlivese, è conclusa la mia esperienza di quasi quattro anni alla guida del Partito democratico di Forlì e dei 14 Comuni del comprensorio. Meglio delle cose che posso scrivere qui ora, questo articolo del Corriere di Forlì rappresenta ciò che penso riguardo a questa esperienza straordinariamente impegnativa ed intensa.

DON CIOTTI A FORLI'. Venerdì sera 15 novembre alle 20.30 a Forlì interverrà don Luigi Ciotti, il fondatore di Libera (associazione in primissima linea nel contrasto alle mafie), che parlerà presso la parrocchia di Sant'Antonio Abate in Ravaldino (Corso Diaz 106, Forlì) di "Una chiesa povera per i poveri". Mi sento di segnalarti questo appuntamento perchè Don Ciotti è davvero una persona straordinaria e averlo a Forlì è una opportunità da non farsi sfuggire.

TRASFERTA A VARESE. Sabato prossimo a Varese interverrò al Festival del giornalismo on-line, "GlocalNews", in occasione del decennale della fondazione dell'Associazione nazionale della stampa on-line. L'ANSO è l'ente che associa tutti i quotidiani locali on-line d'Italia, è nata 10 anni fa e per tre anni ho avuto l'onore di esserne il presidente: dal 2009 al 2012. Internet, l'editoria e l'informazione sono il mio mestiere, al quale tornerò per un giorno in questo fine settimana (e vi tornerò sicuramente una volta finito il imo impegno politico). Non c'entra direttamente con la mia attività parlamentare, ma ci tenevo a dirtelo lo stesso perchè è un'esperienza di cui sono orgoglioso. 

Alla prossima!

Marco