Newsletter n. 23
23 novembre 2013

Di fronte a drammi come quello avvenuto in Sardegna, ogni problema, ogni situazione, ogni difficolta assume una dimensione diversa. In questo piccolo spazio vorrei lanciare un invito a ciascuna delle persone che leggono la mia newsletter a sostenere in tutte le forme possibili il popolo sardo. La forma più facile è utilizzare il "numero solidale" attivato dalla Croce rossa italiana. Si possono donare 2 euro inviando un sms al numero 45500 da cellulari personali TIM, Vodafone, Wind, 3, PosteMobile, CoopVoce, Tiscali e Noverca. Il alternativa si può chiamare da telefono fisso Telecom Italia, Infostrada, Fastweb, TeleTu, Tiscali e TWT: la chiamata ha sempre del valore di 2 euro. Questa campagna sarà attiva fino al 4 dicembre e i fondi raccolti saranno utilizzate per sostenere gli interventi di soccorso e sopperire alle esigenze della popolazione colpita dall’alluvione.

LEGGE ELETTORALE, INCONTRO CON GIACHETTI - L'iter per il cambio della legge elettorale è in corso al Senato, dove però ha subito una brutta battuta d'arresto. Non a caso si è scelto di far partire il processo di cambiamento al Senato, perchè a differenza della Camera nessuno ha i numeri per decidere a maggioranza. Così come ci sono ostacoli infiniti (novecento emendamenti) in Commissione Affari costituzionali qui alla Camera, al decreto che supera le Province, le trasforma in enti di secondo livello e incentiva le Unioni comunali. Due episodi emblematici di quante resistenze incontri il cambiamento; ma non ci rassegniamo e continuiamo a insistere. Di questo parleremo sabato pomeriggio 23 novembre alle 16.30 alla Sala congressi della Fiera di Forlì assieme a Roberto Giachetti, vice presidente della Camera dei Deputati e da sempre in prima linea per cambiare il Porcellum (addirittura con uno sciopero della fame si protrae da quasi due mesi). Ti aspetto, sarà una occasione importante per discutere di questo e di altri temi. Qui trovi il volantino, puoi estendere l'invito a chi vuoi.

CANCELLIERI - La settimana è particolarmente bollente per quello che è successo sulla vicenda del ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri e ai suoi rapporti di amicizia, molto profondi, con la famiglia Ligresti. Perchè non è stata sfiduciata? In estrema sintesi come sono andate le cose: martedì sera si è svolta la riunione del gruppo PD alla Camera, appositamente posticipata di un'ora (dalle 20 alle 21) per consentire al presidente del consiglio, Enrico Letta, di intervenire. Il premier è arrivato puntuale, è intervenuto per primo dopo la breve introduzione del capogruppo Roberto Speranza e ha detto una cosa molto semplice al gruppo (che è anche il suo gruppo, essendo stato fino a sei mesi fa vice segretario del PD): "il voto sulla Cancellieri è un voto di fiducia sul suo Governo". In questo modo la discussione si è interrotta sul nascere, costringendo tutti ad adeguarsi - compresi i candidati alle primarie dell'8 dicembre -, visti i provvedimenti che devono essere votati nelle prossime settimane. Resto dell'idea, e lo abbiamo detto in tanti in questi giorni,  che le dimissioni di Cancellieri avrebbero rafforzato e non indebolito il Governo, dandogli più forza nell'opinione pubblica per agire sulle cose importanti e concrete di cui c'è bisogno. E sono anche convinto che non si possa continuare ad abusare della retorica del "senso di responsabilità" per costringere a digerire cose poco commestibili.

Detto questo, passiamo alle cose concrete fatte in questi giorni.
AEROPORTO - Martedì a Roma al ministero dei Trasporti, si è svolto l'incontro con il ministro Lupi che avevamo chiesto attraverso atti parlamentari, una lettera formale e un'altra lettera in cui ho fatto pervenire personalmente al ministro le ragioni degli oltre mille firmatari della petizione per salvare l'aeroporto "Ridolfi" di Forlì. L'incontro, alla presenza di Enac, Enav, della Regione e degli enti locali, si è concluso con l'impegno formale del ministro Lupi e di Enac di avviare in tempi brevi un nuovo bando per la privatizzazione dello scalo, anche alla luce di manifestazioni di interesse pervenute negli ultimi tempi. Un impegno formale e importante, che il ministro Lupi si è assunto personalmente. Ora ci auguriamo che nessuno dalle nostre parti osi mettere il bastone tra le ruote. Certo, l'ideale sarebbe creare un sistema integrato con Bologna e Rimini, quantomeno per superare l'assurda competizione che in questi anni non ha giovano a nessuno (come dimostrano le disastrose condizioni finanziarie di Rimini e la sua inadeguatezza infrastrutturale). Come avviene in altre zone d'Italia tre aeroporti possono coesistere, ma alla sola condizione di lavorare insieme e perseguire ciascuno una vocazione ben precisa. Peraltro Forlì ha il valore aggiunto di un polo tecnologico e formativo senza eguali in Italia.

ELECTROLUX - Ho partecipato alla manifestazione organizzata dai lavoratori e dai sindacati a difesa dello stabilimento Electrolux di Forlì, un polo fondamentale per l'industria e l'occupaione del nostro territorio. Il problema è l'annuncio del gruppo svedese della possibilità di dismettere tutti i propri insediamenti in Italia, dove sono occupate circa seimila persone. E' una questione che Forlì da sola non può risolvere. Per questo assieme ad altri deputati provenienti da territori interessati dalla presenza di uno stabilimento Electrolux abbiamo fatto gruppo e presentato un'interpellanza urgente al presidente del consiglio, Enrico Letta, sollecitandolo a farsi carico direttamente della trattativa con il gruppo svedese.

PROVINCIA DI ROMAGNA - Assieme ad altri parlamentari romagnoli, abbiamo scritto una lettera ai sindaci dei 75 Comuni della Romagna per proporre la possibilità di deliberare da subito la volontà di unire le tre Province romagnole in un unico ente. Il senso è che, a prescindere dalla riforma o meno dell'ente Provincia, si possa un domani arrivare finalmente alla realizzazione di un unico ente di livello romagnolo capace di programmare e decidere insieme le cose da fare. Cosa ne pensi? Scrivimi: comunicazione@marcodimaio.info

AUSL UNICA - L'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato la legge che sancisce la fusione delle quattro aziende sanitarie della Romagna in un'unica azienda sanitaria. Ciò per migliorare la qualità del servizio, ridurre i costi, migliorare l'efficienza e concentrare la parte maggiore dei soldi disponibili nel rafforzare la qualità della nostra sanità. Qui un mio commento.

UNIONE DEI COMUNI - Il Consiglio comunale di Forlì, così come quello di tutti gli altri del territorio forlivese, ha approvato la nascita dell'Unione dei 15 Comuni del territorio forlivese. Non si tratta di fusione, attenzione, ma di mettere insieme servizi, risorse, investimenti, uffici, personale: anche in questo caso per aumentare l'efficienza, ridurre i costi e concentrare gli investimenti sui servizi ai cittadini. Quella del territorio forlivese sarà la più grande Unione dei Comuni d'Italia. Credo che questa sia la strada giusta da percorrere, un modello virtuoso da replicare, propedeutico là dove ci sono le condizioni anche ad operazioni di fusione.

A presto!

Marco