Le primarie,  una festa della democrazia

Tre milioni di persone in tutta Italia, quasi 20mila persone nel territorio forlivese. Le Primarie del Partito Democratico sono state un successo. E un trionfo è stato quello ottenuto da Matteo Renzi, che ha ottenuto a livello nazionale il 68% dei voti (dati non ancora definitivi, per saperne di più www.primariepd2013.it). A Forlì e nei 14 Comuni del comprensorio forlivese il risultato è stato ancora maggiore, con il 77% dei voti ottenuti, con Cuperlo al 12,2% e Civati al 10,8%. Ventimila persone a Forlì e dintorni son potute andare a votare grazie a centinaia di volontari, che hanno messo a disposizione un'intera giornata per allestire i seggi e garantire la regolarità del voto. A loro e a tutti coloro che si sono impegnati in queste primarie, va un grandissimo grazie. Senza di loro, senza di voi, nulla di tutto questo sarebbe stato possibile.

> Qui i risultati seggio per seggio a Forlì
> Qui i risultati nazionali
> Qui i risultati regionali

Sono tante le parole che ho in testa in questo momento (qui una mia dichiarazione 'a caldo' assieme al sindaco di Forlì, Roberto Balzani) e rimando ai prossimi giorni per un commento più approfondito: in ogni caso, mi farebbe piacere conoscere la tua opinione a comunicazione@marcodimaio.info

Penso che questa sia una vittoria non solo per Renzi, ma per il Partito Democratico, che ora ha una enorme responsabilità nelle mani. E' la vittoria di chi vuole dare una scossa al Governo, di chi vuole un cambio di passo da parte dell'Esecutivo guidato dal premier Enrico Letta; è la vittoria di chi non vuole rassegnarsi ad un Paese che continua a guardare al futuro con lo specchietto retrovisore; è la vittoria di chi non vuole un PD in cui i 101 che hanno affossato Romano Prodi contino più dei milioni di persone che sono state nei gazebo; è la vittoria di chi vuole farla definitivamente finita con il partito delle correnti e vuole un PD unito e in grado di marciare coeso; è la vittoria di chi non accetta un sistema politico che rinuncia al bipolarismo per tornare indietro di decenni a quel proporzionale che ha devastato le istituzioni e fatto il 'sacco' dell'Italia; è la vittoria di chi vuole una politica che si occupa dei problemi delle famiglie e delle imprese, dei posti di lavoro che mancano, di aggredire la spesa pubblica fuori controllo, di riformare le istituzioni, di ridare fiducia alle giovani generazioni.

Attese e aspirazioni che sono convinto che Matteo Renzi, con l'aiuto di Pippo Civati, Gianni Cuperlo e tutti noi, saprà interpretare al meglio. Una cosa è certa: ora si deve voltare pagina e un'occasione come questa rischia di non capitare più. Cosa ne pensi? comunicazione@marcodimaio.info

Ora più che mai, tocca a noi! E ce la metteremo tutta.

A presto,

Marco