Newsletter n. 29
14 gennaio 2014

Molta carne al fuoco in questo inizio di 2014. Tanti sono i temi nazionali e locali su cui stiamo lavorando, tra riforme istituzionali, piani per l'economia, questioni legate al territorio forlivese e non solo.

#OPENCAMERA - Tantissime persone hanno partecipato all'incontro di venerdì scorso con Marco Damilano, il sindaco Roberto Balzani e il giornalista Pietro Caruso, che ho organizzato per la presentazione del libro "Chi ha sbagliato più forte", scritto proprio da Damilano (giornalista de "L'Espresso" e opinionista televisivo). Grazie a tutti coloro che hanno partecipato!
Ne approfitto per fissare i prossimi incontri. Il 24 gennaio alle ore 18 a Forlì (luogo in corso di definizione), una OpenCamera speciale dedicata alla legge elettorale; il 31 gennaio alle ore 20.30 a Santa Maria Nuova, invece, una serata con botta e risposta su tutti i temi di attualità e non solo con le domande di tutti i presenti che vorranno intervenire.
E' stato annullato, invece, l'incontro sulla proposta di tetto agli stipendi dei manager pubblici e privati che avevo annunciato assieme alla deputata svizzera Ada Marra (promotrice del referendum 1:12, bocciato purtroppo dai cittadini elvetici), assente per suoi impegni istituzionali. Fisseremo una nuova data quanto prima.

LAVORO - Tiene banco la proposta sul "Jobs act" avanzata dal Partito Democratico e dal segretario Matteo Renzi per indicare al parlamento una serie di norme concrete e attuabili per ridare fiato all'economia. Qui puoi trovare le anticipazioni (sottolineo anticipazioni) che rappresentano i 'titoli' di questo piano, rispetto al quale mi piacerebbe raccogliere opinioni, pareri e suggerimenti: comunicazione@marcodimaio.info

LEGGE ELETTORALE - Intanto grazie ai tantissimi che hanno risposto con le proprie considerazioni e manifestando le proprie opinioni sul quesito che avevo posto a proposito delle tre opzioni proposte dal PD per scrivere la nuova legge elettorale. Non sono riuscito a rispondere a tutti, ma posso assicurare che ho letto personalmente tutte le mail. Ho raccolto le sollecitazioni e riportato un sunto ai colleghi che fanno parte della Commissione Affari Costituzionali della Camera che sta esaminando il tema. A che punto siamo? Un punto avanzato perchè finalmente c'è una data: il 27 gennaio è stato deciso che arriverà in aula alla Camera, finalmente, il testo della nuova legge elettorale che sarà elaborato dalla Commissione Affari Costituzionali e che l'aula di Montecitorio potrà ancora modificare e integrare. Non faccio previsioni anche per scaramanzia (sono otto anni che si parla di nuova legge elettorale e questa è la prima volta che si arrivano a fissare tempi precisi), ma primi risultati si sono ottenuti. Andiamo avanti con la stessa determinazione.

CORTE COSTITUZIONALE - Nel frattempo sono uscite le motivazioni (qui puoi scaricare il testo integrale e qui una sintesi giornalistica) con le quali la Corte Costituzionale ha bocciato il "Porcellum". Motivazioni articolate e che lasciano buoni margini di manovra al parlamento per fare una legge elettorale che garantisca la chiarezza su chi vince le elezioni, la governabilità e la scelta diretta dei propri parlamentari. Primo round di questa sfida, il 27 gennaio alla Camera. Ne seguiremo gli sviluppi e i lavori preparatori con un incontro specifico di #OpenCamera fissato per il 24 gennaio alle ore 18 a Forlì (luogo ancora da definire). Ci faremo supportare da un giovane avvocato che sta studiando per noi il tema e mi sta aiutando anche nel percorso parlamentare.

DESTINAZIONE ITALIA - Abbiamo "incardinato" il decreto "Destinazione Italia", approvato del Governo prima della pausa natalizia e che nelle sue intenzioni dovrebbe contribuire a rendere attrattivo il nostro Paese in termini di maggiori investimenti. Il testo è molto articolato, contiene molte misure (forse troppe) ed è buono nelle intenzioni: ma credo vada profondamente modificato e cercheremo di farlo con il lavoro in Commissione. Se hai voglia di approfondire, qui il testo completo del provvedimento e qui un dossier esplicativo dei contenuti. Sono graditi suggerimenti e commenti: comunicazione@marcodimaio.info

IMU E BANCA D'ITALIA - E' stato avviato in queste ore anche il percorso parlamentare del controverso decreto su Imu e Banca d'Italia (già approvato dal Senato). Qui puoi trovare il testo integrale e qui un utile dossier di approfondimento.
Anche in questo caso si tratta di un testo molto complicato, la materia è più che bollente. Al di là di tutto, penso una cosa: si poteva evitare tutto questo pasticcio confermando l'Imu sulla prima casa quest'estate (quando Letta, per accontentare Berlusconi, annunciò che l'avrebbe abolita) ed esentando dal pagamento solo coloro che pagano fino a 400 euro. Si sarebbero evitate inutili complicanze, la gran parte degli italiani non avrebbe pagato l'Imu, le entrate per lo Stato sarebbero state facilmente 'coperte', si sarebbe evitato di massacrare i bilanci dei Comuni con il rischio di appesantire ancor di più il carico fiscale sui cittadini, si sarebbero offerte dati i riferimenti certi per Amministrazioni e contribuenti. Cercheremo in ogni modo di correggere questo provvedimento, ma come si suol dire, ormai la frittata è fatta.

FUNDRAISING - Venerdì mattina interverrò al convegno di apertura della XII edizione del Master in Fundraising dell’Università di Bologna dove ci sarà anche Gregor Poynton che ha creato e diretto le campagne di fundraising di Barack Obama nel 2008 e nel 2012. L'appuntamento è per venerdì 17 gennaio (bando ai gesti scaramantici) dalle 9.30 in avanti (Forlì, Aula Mazzini, Corso della Repubblica 88). Qui trovi il programma dell'evento.

INFORMAZIONE ON-LINE - Venerdì sera, invece, parteciperò a Casalecchio di Reno ad un incontro dedicato al rapporto tra territori e informazione locale (qui il volantino). L'incontro è organizzato dal consigliere comunale di Casalecchio, Mattia Baglieri, e vedrà la partecipazione di diverse persone che hanno un'esperienza professionale nel mondo dell'informazione locale che - come forse già saprai - è il lavoro a cui ho dedicato la mia vita, in particolare all'informazione on-line, e a cui tornerò una volta terminata la mia esperienza politica.

SICUREZZA STRADALE - Sono stati diffusi nei giorni scorsi da Asaps i risultati delle rilevazioni svolte nel 2013 sull'incidentalità stradale nella provincia di Forlì-Cesena. Dati che vengono definiti molto positivi da Asaps perché segnano il record storico col minor numero di vittime sulla strada. Sono ancora troppe (finchè anche una sola vita sarà persa sulle strade, il risultato non sarà positivo), 21 in tutto, ma il calo rispetto alle 32 del 2012  è considerevole. Non c'è ancora un dato definitivo, ma la tendenza è calante anche per i feriti. Credo che battersi per la sicurezza stradale abbia molti significati, ad esempio capire perchè se diminuiscono i sinistri, perché le polizze continuano ad aumentare dalle nostre parti (tema che stiamo affrontando in Commissione Finanze). Ridurre gli incidenti con feriti o peggio ancora, vuol dire anche ridurre parte delle spese sanitarie, ridurre le spese per le cure a carico dei cittadini, significa risparmiare vite umane e il dolore di tante famiglie. L'investimento sulla sicurezza stradale è sempre un buon investimento, ma è un argomento spinoso e per questo spesso poco dibattuto. I dati di Asaps sono talmente importanti che ne ha parlato anche Beppe Severgnini in un articolo appositamente dedicato sul "Corriere della Sera".
Rilanceremo la proposta di legge sul reato di omicidio stradale (di cui abbiamo parlato nella precedente newsletter) e continueremo assieme ad Asaps a sostenere questo impegno. 

Ti ricordo l'appuntamento del 24 gennaio alle ore 18 a Forlì (ti farò sapere il luogo) con uno speciale #OpenCamera dedicato alla nuova legge elettorale (ma ci sarà modo anche per parlare di altro).

Un caro saluto, a presto!

Marco

P.S. Un recente sondaggio del "Sole 24 ore" pubblicato nei giorni scorsi, afferma che il sindaco di Forlì, Roberto Balzani, vanta un consenso superiore del 53% e si piazza al secondo posto in Emilia-Romagna come consenso tra i sindaci dei comuni capoluogo (primo posto per il sindaco di Ferrara). Un risultato notevole, specie se si considera che siamo al termine di cinque anni di governo comunale densi di difficoltà, tensioni e di scelte spesso radicali che a fronte di molti risultati hanno anche creato legittime contrarietà. Peccato che il sindaco abbia annunciato di non volersi candidare, perchè è adesso che avremmo potuto raccogliere i frutti per i quali si è seminato. Cercheremo di farlo comunque, perchè in ogni caso ci batteremo perchè non si torni indietro rispetto linea di demarcazione che è stata tracciata in questi cinque anni.