Newsletter n. 30
21 gennaio 2014

Nuovo aggiornamento su quello che accade sull'asse Roma-Forlì (e dintorni) in questi giorni frenetici e densi di impegni. Continua a tenere banco la questione della legge elettorale, che mai come ora si trova sul binario giusto ottenere il risultato che da anni a parole si dice di volere. Stiamo lavorando anche al decreto Imu-Bankitalia, sul quale ci sarebbero da scrivere pagine e pagine di considerazioni, a partire dal fatto che ci è impedito di fare emendamenti perchè i tempi sono ristretti, il Senato non avrebbe tempo di ratificarli e il decreto scadrebbe. Tipico caso in cui il "bicameralismo perfetto" mostra tutti i suoi limiti. Stiamo lavornado anche sul decreto "Terra dei fuochi" e sulla legge sui reati ambientali. Andiamo per ordine e sui temi ai quali dedicherò più attenzione questa settimana, ricordando che per qualsiasi segnalazione puoi scrivermi a comunicazione@marcodimaio.info

LEGGE ELETTORALE - Alla Camera, in Commissione Affari Costituzionali, è cominciato oggi (martedì) l'iter per l'approvazione di un testo che dalla prossima settimana sarà sottoposto all'esame dell'Aula. Ancora non c'è il testo formale, ma sono state definite le linee guide (ratificate dal Partito Democratico con il voto della Direzione sulla proposta del segretario Matteo Renzi): qui puoi trovare le indicazioni che sono state definite e sulle quali lavorerà il parlamento.
Di questo tema parleremo questo venerdì, 24 gennaio, alle ore 18 presso la Saletta della Banca di Forlì (via Bruni 2, Forlì) nel nuovo appuntamento di #OpenCamera (qui la pagina dell'evento su Facebook), una finestra aperta sul parlamento, che sarà dedicata proprio ad approfondire il tema della legge elettorale. Certo, per chi vorrà ci sarà modo per porre domande anche su altro, ma partiremo da qui e dal 'pacchetto' di riforme che oltre alla legge elettorale contiene anche la revisione del Titolo V della Costituzione (per riportare allo Stato alcune comepetenze che oggi sono state spezzettate con le Regioni e gli enti locali)  e la trasformazione del Senato in Camera delle Autonomia locali (sul modello del Senato federale tedesco).

ECONOMIA LOCALE - Sto seguendo da vicino e con apprensione l'evolversi della situazione di molte nostre aziende locali che versano in stato di crisi. Dalla "Alpi" di Modigliana al gruppo Acis di Santa Sofia, dalla vicenda dello stabilimento Electrolux di Forlì fino a quella del Gruppo Ferretti, che mi preoccupa particolarmente perchè l'accentramento della produzione nello stabilimento di Mondolfo (Marche, provincia di Ancona) rischia di strappare al territorio forlivese un pezzo consistente della nostra economia. Non solo per i lavoratori che sono impiegati direttamente nello stabilimento forlivese del gruppo, ma soprattutto per l'indotto. Sono in contatto con l'azienda e i sindacati, cercando di coinvolgere direttamente il ministero dello Sviluppo Economico ad interessarsi di un polo produttivo importantissimo per Forlì. Non mancheremo di sollecitare anche la Regione.

PENSIONI D'ORO - Nei giorni scorsi è circolata sulla rete una notizia falsa che ha generato un inutile polverone. Mi sono arrivate email con il insulti del tipo: "Brutta m...a, hai votato contro: ci ricorderemo di te". C'è anche chi si è divertito con ingiurie lanciate pubblicamente su Facebook e altri strumenti e chi mi ha chiesto più tranquillamente spiegazioni su quello che è passato come il "Voto contro il taglio delle pensioni d'oro". E' stata fatta una lista di 'cattivi', nella quale sono finito anche io: si tratta di una bufala, rispetto alla quale sto anche valutando i profili giuridici per eventuali azioni legali. Perchè vanno bene tutte le critiche possibili di questo mondo, ma le offese di carattere personale no. Qui ho cercato di spiegare al meglio cosa è successo. Sono a disposizione per chi vuole saperne di più: comunicazione@marcodimaio.info

UNIONE A 15, AVANTI TUTTA - Sabato scorso ho partecipato alla nascita formale e solenne dell'Unione dei Comuni della Romagna forlivese. I 15 Comuni di Forlì e comprensorio si mettono insieme per ridurre le spese, migliorare i servizi, progettare insieme le scelte future. Una decisione coraggiosa (non obbligata) e concreta per migliorare l'efficienza e la qualità dei servizi al cittadino: una strada imboccata dalla quale non si torna indietro. Il cambiamento non va subito, ma promosso e vissuto da protagonisti. Qui un mio commento, nel quale spiego brevemente perchè condivido questa scelta, che penso non debba in alcun modo escludere quel processo di fusione dei Comuni a cui dovremo progressivamente tendere (coinvolgendo le popolazioni interessate e senza calcare troppo la mano, perchè ci sono precedenti in cui ciò è avvenuto e il processo si è bruscamente e malamente interrotto). Commenti e stimoli sono graditi a comunicazione@marcodimaio.info

FUNDRAISING E POLITICA - Venerdì scorso sono intervenuto, ed è stato un onore, all'apertura del Master in Fundraising (12esima edizione) che si svolge a Forlì ed è diretto dal prof. Valerio Melandri con lo scopo di formazione professionisti della 'raccolta fondi' per organizzazioni no profi. E' stata l'occasione per ragionare assieme a lui e ad un 'guru' delle raccolte fondi come Gregor Poynton (manager dell'agenzia che ha diretto le campagne di Obama 2008 e 2012 e di altri leader mondiali) di un tema che sarà sempre più pressante in futuro. Ci ha intervistati Paolo Celli (oltre a me era presente anche il deputato Gianluca Pini, Lega Nord) e abbiamo parlato di come la politica, grazie alla legge sull'abolizione del finanziamento ai partiti che abbiamo approvato alla Camera (ora è al Senato), deve cambiare se stessa non solo da un punto di vista finanziario, ma anche nei comportamenti quotidiani, nella trasparenza, nella chiarezza delle proposte, nel rapporto con il territorio. Per approfondire: qui il testo della legge sul finanziamento pubblico ai partiti, qui il dossier elaborato dal Senato e qui il sito del master in fundraising che si svolge a Forlì.

CULTURA E' LAVORO
- Abbiamo approvato alla Camera la proposta di legge sul riconoscimento delle professioni legate ai beni culturali (qui il testo della legge). In altre parole, grazie a questa legge vengono legalmente riconosciuti migliaia di professionisti che ogni giorno si occupano del patrimonio culturale: archeologi, archivisti, bibliotecari, demoetnoantropologi, diagnosti, restauratori. Vecchie e nuove professioni che concorrono a fare della cultura un settore capace anche di creare economia e occupazione. L'Italia deve avere più coraggio e capire, come avviene in altri Paesi d'Europa, che la cultura è non solo un fattore fondamentale per la crescita sociale di uno Stato, per la costruzione di un'identità comune e per una maggiore qualità della vita; ma è anche un motore economico, se ben gestita, organizzata e offerta al pubblico in maniera intelligente.

CARROZZIERI E ASSICURAZIONI - Ho partecipato la scorsa settimana a Roma all'infuocata assemblea nazionale dei carrozzieri italiani di Cna e Confartigianato, arrabbiati con il Governo perchè nel decreto "Destinazione Italia" si tentano di obbligare gli automobilisti a rivolgersi solo a carrozzerie convenzionate con le compagnie assicurative in caso di sinistro. Noi voglia abbassare il costo delle Rc Auto (in Italia tra i più alti d'Europa e del mondo), obiettivo che vogliamo perseguire con determinazione, ma senza mortificare un settore dell'economia italiana fatto da 17mila piccole e medie imprese dietro le quali ci sono collaboratori e famiglie. Va garantita alle persone la libertà di scegliere a quale operatore rivolgersi, senza l'obbligo di scegliere unicamente i carrozzieri convenzionati con le compagnie assicurative (peraltro costretti ad accettare condizioni spesso discutibili). Con la stessa determinazione, dobbiamo anche contrastare il fenomeno del 'nero', magari obbligando a utilizzare pagamenti in forma elettronica che impongano a tutti i carrozzieri di fatturare ogni prestazione. In questo modo eviteremmo anche le piccole-grandi 'truffe' che spesso fanno gonfiare il costo dei risarcimenti per danni subiti da incidenti e quindi, indirettamente, anche il costo delle polizze.

EUROPA PIU' FLESSIBILE - La Camera ha approvato anche una mozione (qui il testo) che abbiamo presentato sul Fiscal compact che impegna il governo a negoziare con l'Unione europea una maggiore flessibilità degli obiettivi di bilancio a medio termine; a chiedere l'introduzione di sussidi per la disoccupazione e a sostegno dell'occupazione giovanile; a eliminare dal Patto di stabilità alcuni investimenti degli enti locali e a ottenere una maggiore vigilanza sulle banche, in attesa della vigilanza bancaria unica.

MADE IN ITALY
- Abbiamo approvato all'unanimità alla Camera una mozione sull'etichettatura dei prodotti agroalimentari italiani: tracciabilità e carta d'identità dei prodotti, lotta alla contraffazione e valorizzazione della produzione italiana. La contraffazione genera un fatturato di oltre 60 miliardi di euro, sono soldi sottratti alle imprese, un danno alle aziende italiane oltre che un serio allarme per la nostra salute. Il governo si è impegnato a prendere le opportune iniziative, sia in Italia che in Europa, per tutelare i nostri prodotti.

INDUSTRIA - E' stata approvata anche una mozione (qui il testo) che impegna il governo a dare massima priorità ad un piano per il rilancio della competitività e di sostegno alle imprese, a migliorare l'accesso al credito, a rinforzare l'azione di taglio del cuneo fiscale e alla riduzione dei costi energetici. Sono questi alcuni interventi concreti indispensabili per dare un sostegno alle imprese duramente colpite dalla crisi economica. Necessario anche che il Governo si doti di un programma nazionale di politica industriale che rafforzi il sistema produttivo e migliori la competitività delle imprese italiane sul mercato interno e su quelli esteri.

Prima di salutarti, ti ricordo l'appuntamento con #OpenCamera di venerdì 24 gennaio alle ore 18 presso la saletta Banca di Forlì (via Bruni 2, Forlì) per parlare di legge elettorale e fare il punto su ciò che si sta facendo.

A presto!

Marco