Newsletter n. 36
6 marzo 2014

Tanti argomenti di cui parlare, poche righe a disposizione. Comincio col dire che stiamo preparando il calendario dei prossimi appuntamenti di #OpenCamera, gli incontri pubblici che periodicamente svolgiamo sul territorio per confrontarsi con chi ha voglia di partecipare su quello che accade a livello nazionale e locale. Chi è interessato a organizzare un incontro nella propria zona o ha idee da proporre per incontri specifici, può scrivermi a comunicazione@marcodimaio.info.
Ho attivitato anche la pagina Facebook (che si aggiunge al profilo) che puoi seguire cliccando qui.

AEROPORTO - Una bella notizia: avevo annunciato in più occasioni che era imminente l'uscita del bando per la gestione dell'aeroporto "Ridolfi" di Forlì; ne avevo parlato con il direttore generale e il presidente di Enac, e soprattutto ne avevo parlato con sindacati e lavoratori. Ora c'è, è stato pubblicato poco fa sul supplemento della Gazzetta ufficiale europea (qui trovi gli estremi). E' un primo e importantissimo risultato, non scontato. Ora dobbiamo impegnarci al massimo per dare la più ampia diffusione possibile al bando e far sì che investitori (nazionali o internazionali) decidano di scommettere su Forlì. Proviamoci, può essere la volta buona.

EMERGENZA MALTEMPO - Sto seguendo in contatto con le istituzioni locali (Provincia, Prefettura, Protezione civile) le conseguenze del maltempo sul territorio forlivese. Il problema più grosso sono le circa 40 tra frane e piccoli smottamenti segnalati in provincia. In particolare nei comuni più piccoli, dove mancano risorse economiche e materiali e dove più alti sono i rischi legati alle piene dei corsi d'acqua. Consiglio di consultare i quotidiani locali on-line per avere informazioni aggiornate.

PRIMARIE FORLI' - Domenica si sono svolte le primarie per la scelta del candidato sindaco a Forlì. Di seguito un piccolo "speciale" sul voto:
> Tutti i risultati di Forlì seggio per seggio
> Una mia intervista pubblicata sul Carlino
> I risultati a Forlimpopoli
> I risultati a Portico

Il risultato è stato netto e inequivocabile, con la bella vittoria di Davide Drei che ha ottenuto il 65% dei voti. Al secondo posto Tiziano Alessandrini, con il 31%, al quarto Lodovico "Vico" Zanetti con il 4%. E' stata una bella sfida, ben interpretata da tutti e tre i candidati, nei confronti dei quali cui bisogna essere grati per l'impegno che ci hanno messo. Il grazie più grande, però, va fatto ai volontari che hanno lavorato all'organizzazione, per l'apertura dei seggi e hanno garantito la regolarità del voto. Si fa presto a dire "primarie", ma pochi conoscono cosa comporta in termini organizzativi. E non tutti sono capaci a fare e le cose per bene, come tristemente dimostrano le vicende delle primarie di Modena (dove l'esito è stato vistosamente contestato a suon di ricorsi) e Reggio Emilia (dove addirittura la procura ha aperto un'indagine).

Congratulazioni anche a Mauro Grandini (che ha vinto le primarie a Forlimpopoli, dove correva anche Alessandro Michelacci) e Luigi Toledo (che ha vinto a Portico di Romagna, dove era in lizza anche Serena Bambi); nelle prossime settimane faremo il punto di tutti i candidati a sindaco che sosterrò (e spero sosterremo insieme) nella prossima campagna elettorale nei Comuni che vanno al voto il 25 maggio.

LEGGE ELETTORALE - Stiamo votando in queste ore la nuova legge elettorale, avendo cominciato con l'esame degli emendamenti: l'obiettivo è approvarla alla Camera entro la prossima settimana (per gli appassionati: qui il testo di partenza, qui l'elenco degli emendamenti). Non è certamente la legge elettorale ideale, la migliore che si potesse fare: ma è la prima volta che si arriva fin qui e posso assicurare che non è stato facile. Ora indietro non si torna. Le resistenze sono e saranno tante, ad ogni votazione viene richieste il voto segreto per consentire ai franchi tiratori (magari gli stessi 101 che hanno affosato Prodi?) di piazzare i propri trabocchetti; ma bisogna proseguire perchè da questo voto dipende anche la possibilità di riformare le istituzioni, a partire dalla trasformazione del Senato in camera non più elettiva (risparmiando non solo i costi diretti, ma soprattutto il tempo che spesso fa tardare di mesi/anni l'approvazione delle leggi) e dalla modifica del Titolo V. Stiamo comunque lavorando con gli emendamenti per migliorare tutto quel che è possibile migliorare (ad esempio il punto sulla parità di genere). Ripeto: indietro non si può tornare.

RIENTRO DEI CAPITALI - Stiamo esaminando in Commissione Finanze un decreto molto importante, che riguarda il rientro dei capitali detenuti all'estero (qui puoi scaricare il testo). E' un decreto, emanato dal Governo Letta, che se ben congegnato può aiutare l'Italia a 'far cassa' (attraverso la tassazione) e riportare nel nostro Paese soldi che altrimenti rimarrebbero investiti altrove. Ne abbiamo discusso assieme a molti esperti e alle autorità competenti, Guardia di Finanze e Agenzia delle Entrate in primis. Il rischio, manifestato da molti dei nostri interlocutori, è che l'efficacia di questo provvedimento sia ridotta al minimo per l'assenza di un accordo stringente con i cosiddetti 'paradisi fiscali', a cominciare dalla Svizzera (dove si stima si trovi l'80% dei capitali italiani detenuti all'estero). Lo ha confermato indirettamente anche Attilio Befera, direttore generale dell'Agenzia delle Entrate, rispondendo ad una mia specifica domanda in Commissione. Sto cercando, assieme ad altri colleghi, di convincere il Governo a trasformare il decreto (che ha scadenze fisse) in disegno di legge (che non ha scadenza e quindi permette un approfondimento più rigoroso), per evitare che nella fretta si faccia confusione (come avvenuto sul decreto Imu-Banca d'Italia). In ogni caso bisogna stringere i tempi per l'accordo con la Svizzera. Un primo passo nei mesi scorsi si è fatto con San Marino, che grazie al lavoro fatto è stata portata fuori dalla "black list". E' un tema complicato, ma che vale la pena di affrontare.

POLIZIA POSTALE - Nei giorni scorsi il Siulp (sindacato di polizia) ha lanciato l'allarme sulla imminente chiusura della polizia postale a Forlì. A questo proposito mi sono subito attivato con il ministero dell'Interno e giovedì mattina ho incontrato il sottosegretario Gianpiero Bocci. Mi ha spiegato che si tratta di una ipotesi che sarà valutata in una prossima riunione a Roma assieme ai sindacati. A lui ho rappresentato l'importanza di mantenere questo servizio di polizia postale anche a Forlì, perché la diffusione dei social network e della Rete espongono a rischi che devono essere monitorati. Bocci mi ha garantito che anche nel caso in cui la Postale dovesse essere chiusa a Forlì, il servizio rimarrà operativo come sezione della Squadra Mobile con gli stessi uomini di oggi e con le stesse dotazioni. Vigileremo, ma assicurare comunque il servizio e gli uomini, è già un primo risultato.

CGIL E SINDACATI
- Si è svolto nei giorni scorsi il congresso della Cgil, che ha confermato alla sua guida Paride Amanti, una persona con la quale sto collaborando molto così come avviene con i segretari delle altre sigle sindacali locali. Non ho potuto partecipare al congresso perchè impegnato a Roma per seguire le molteplici attività parlamentari, ma ho inviato una lettera aperta al segretario e ai delegati, ripresa anche dalla stampa locale. Credo fermamente nel ruolo dei sindacati, ma anche anche nella necessità che il cambiamento riguardi non solo la politica ma anche le organizzazioni di rappresentanza (forze sindacali e associazioni di categoria). Ne riparleremo.

IRST E SANITA' - La Regione è entrata in maniera robusta nel capitale sociale dell'Irst di Meldola, acquisendo il 35% delle quote della società. E' una notizia molto importante perché accresce il controllo pubblico sull'istituto (complessivamente, Regione, Ausl e Comune di Meldola arrivano al 70%) consentendo un'integrazione più forte dell'Irst dentro il sistema sanitario romagnolo e regionale, assicurando fonti di finanziamento autonome destinate alla ricerca. Dopo il riconoscimento di Irccs (Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico), questo è un altro passo importante per migliorare la qualità della nostra offerta sanitaria e renderla più autonoma dal punto di vista finanziario. Ne ho parlato con il presidente Irst, Renato Balduzzi, che oltre ad essere ex ministro della Sanità, è anche un mio collega qui alla Camera. Questa operazione garantirà un futuro migliore per l'istituto e una forza in più alla lotta contro il cancro.

UCRAINA - Stiamo seguendo in tanti con molta apprensione quello che sta succedendo in Ucraina. Abbiamo tutti negli occhi le immagini degli scontri, dei morti, delle violenze compiute. Non ho la soluzione in tasca nè sono in grado di dire cosa possa essere meglio fare per il popolo ucraino; certo è che adesso ogni sforzo deve essere orientato a fermare l'escalation militare, che rischia altirmenti di avere conseguenze imprevedibili. Personalmente mi sono fatto l'idea che non sia accettabile la violazione dell'integrità nazionale ucraina compiuto da Mosca, violando gli stessi accordi siglati tra Russia e Ucraina e i patti internazionali. Attendiamo che il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, riferisca al più presto in parlamento anche su quanto sta facendo l'Italia per favorire una positiva soluzione del conflitto.

LA GRANDE BELLEZZA - L'Italia è tornata a vincere un oscar, con un film come "La grande bellezza", premiato come miglior film straniero (qui il trailer del film). Non è un film ordinario, va guardato con lo stesso approccio che si avrebbe ad un libro di poesie: non va semplicemente letto come fosse un romanzo, ma interpretato. Lo stesso sforzo - questo è il mio punto di vista - richiede il film in questione, che è sicuramente fuori dagli schemi. Può piacere o meno, ma penso che su una cosa si possa essere tutti d'accordo: sperare che a vincere la prossima "statuetta" per il cinema italiano sia un film che racconta come siamo usciti dalla decadenza che, invece, il regista Sorrentino ha fotografato in maniera magistrale ne "La Grande Bellezza".

PROSSIMI APPUNTAMENTI - Una veloce disamina dei prossimi appuntamenti, che per varie ragioni mi porteranno a fare iniziative lontano da Forlì. Domenica mattina 9 marzo sarò a Rocca San Casciano (ore 9.30, presso la ex colonia) e Predappio (, lunedì 10 marzo alla sera a Casola Valsenio (intervista e dibattito sull'attualità politica nazionale e locale - ATTENZIONE, questo appuntamento potrebbe saltare per impegni parlamentari); venerdì 14 marzo alle ore 18 sarò a Siena (sala in corso di definizione) e lunedì 17 marzo alle ore 18 sarò ad Arezzo (luogo da definire). Se per lavoro o per piacere qualcuno si trova da quelle parti, mi farà piacere incontrarlo. Torneremo subito dopo a organizzare incontri pubblici sul locale. Non cito, ovviamente, presenze e partecipazioni ad incontri ed eventi sul territorio. Cerco di andare dappertutto, ma a volte è fisicamente impossibile.

A presto, alla prossima!

Marco