tecnopolo-forliQuesti laboratori e uffici ospitano da qualche giorno circa 50 ricercatori, che effettuano ricerca industriale e lavoreranno in sinergia con aziende del territorio. È il Tecnopolo di Forlì, inaugurato venerdì 19 febbraio nel distretto aeronautico ormai punto di riferimento nazionale per l’intero settore. Un primato che si consolida grazie a questa nuova realizzazione e che ci rende orgogliosi. Anche perché rafforza la positiva collaborazione instaurata tra gli enti locali e l’Universita di Bologna, il cui netto cambio di passo avvenuto con l’insediamento del nuovo rettore ci fa dire che la presenza dell’Ateneo da queste parti sarà sempre più qualificata.

Il laboratorio sarà gestito dal centro universitario per lo sviluppo della ricerca industriale in campo aerospaziale, il Ciri. L’investimento è pari a un importo di 3 milioni 143mila euro, finanziati per 2 milioni 200mila euro dalla RegioneEmilia-Romagna tramite i fondi europei Por Fesr 2007-2013.

Il Polo s’inserisce nel progetto di riqualificazione di oltre 10 milioni d’investimenti, dei quali 7,5 circa coperti con i fondi europei che comprende anche interventi alle gallerie Caproni di Predappio e a Rocca delle Caminate.

Il nuovo Tecnopolo ospiterà diversi laboratori per la ricerca industriale del Ciri Aeronautica e un laboratorio del Ciri Ict. Il laboratorio è collocato in nel cuore del Polo Tecnologico Aeronautico, di fianco al nuovo complesso della scuola per controllori di volo Enav Academy, non distante dalla sede forlivese del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Bologna.

La nuova sede del Ciri, dunque va ad aggiungersi al laboratorio CICLoPE (Center for International Cooperation in Long Pipe Experiments) a Predappio, inaugurato nel marzo 2015 e già pienamente operativo.
All’interno del laboratorio operano il Ciri Aeronautica e il Ciri Ict dell’Università di Bologna. I Ciri (Centri Interdipartimentali per la Ricerca Industriale), nati nel 2010 nell’ambito della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia Romagna, operano per accrescere lo sviluppo di conoscenze, competenze e servizi di ricerca per Aziende operanti principalmente nei settori di riferimento.

Tra gli scopi del nuovo laboratorio c’è quello di favorire l’incontro tra le aziende del territorio e mondo della ricerca e per  agevolare l’accesso ai finanziamenti europei per la ricerca industriale e per  il trasferimento tecnologico. In quest’ottica, la coabitazione tra due Ciri dell’Università di Bologna permetterà un’osmosi tra competenze diverse e favorirà la creazione di nuove professionalità.

Il Ciri Aeronautica risponde alle esigenze di multi-disciplinarietà e costante innovazione che caratterizzano il settore Aerospaziale, in particolare i laboratori di Meccanica del Volo, di Microsatelliti e Radio Scienza svolgeranno attività di ricerca legate a tutti gli aspetti del volo atmosferico e spaziale e dell’esplorazione dello spazio profondo, proponendo soluzioni innovative per il progetto di velivoli, piattaforme satellitari e sottosistemi. A completamento di queste attività, i laboratori di Prototipazione e Termofluidodinamica affronteranno problematiche legate all’ingegneria inversa per lo sviluppo del prodotto e alla progettazione e sperimentazione di dispositivi termici.

Tra i prodotti e servizi sviluppati dai gruppi di ricerca che si trasferiranno nel laboratorio spiccano le piattaforme aeree per l’osservazione del territorio e i servizi di fotografia e termografia aerea tridimensionale, effettuata per mezzo di velivoli pilotati da remoto. In campo spaziale, nel Ciri Aeronautica è stato sviluppato AlmaSat-1, il primo satellite universitario interamente progettato, realizzato e assemblato dall’Università di Bologna, messo in orbita nel 2012 dalla Base di Lancio di Kourou, in Guyana Francese.

L’attività di ricerca legata alla missione AlmaSat-1 ha anche dato origine ad uno spin-off di successo, la AlmaSpace s.r.l., fondata nel 2005. Al termine di un processo di crescita importante, in termini di competenze e mercato, a gennaio 2015 la AlmaSpace è stata incorporata per fusione nella Sitael Spa che è diventata così la più grande azienda privata nel settore spaziale in Italia.