Alessandro Malossi, presidente dell’Ordine dei Farmacisti della provincia di Forlì-Cesena, si è collegato in diretta Facebook lo scorso 17 marzo con l’onorevole romagnolo Marco Di Maio per fare il punto sulla situazione delle farmacie del territorio: “La nostra categoria ha avuto sicuramente alcune criticità, ogni farmacia si è organizzata come meglio credeva. Dal punto di vista lavorativo, abbiamo una chat con i colleghi titolari e tutte le sere ci scriviamo e ci scambiamo delle sensazioni: questo ci permette di caricarci e di continuare la nostra professione, perché tutte le farmacie del territorio sono a battenti aperti”.

In particolare, Malossi ha posto l’accento su un servizio importante offerto dalla regione Emilia-Romagna: “La nostra regione è stata attenta e rapida: ha modificato alcuni modi di erogare il servizio sanitario nazionale che prima erano assolutamente diversi. Da questa settimana, infatti, su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna il paziente può rivolgersi al proprio medico curante, richiedere i numeri di codice della propria ricetta e con questi numeri presentarsi in farmacia con il proprio codice fiscale e avere i farmaci in erogazione col SSN. Questo fa sì che il paziente non debba andare fisicamente dal medico per avere le ricette e così non facciamo girare le persone. Questo discorso vale per tutti coloro che sono senza fascicolo sanitario elettronico”.

Il Presidente dell’Ordine dei Farmacisti della provincia di Forlì-Cesena ha anche parlato del ruolo che il farmacista ha in questo momento di crisi: “Tra le varie lettere che ho inviato ai miei colleghi ho scritto più volte: fatte lavorare i collaboratori che si sentono tranquilli perché solo se siamo tranquilli trasmettiamo tranquillità”.

Riguardo il tema delle mascherine ormai introvabili in tutte le farmacie, “non si trova quasi più nulla” ha affermato Malossi. “Stiamo lavorando per cercare una soluzione. Le mascherine FFP2 – FFP3 lasciamole utilizzare a chi ne ha realmente necessità. Le persone che escono di casa per andare a fare la spesa o in farmacia basta che abbiano una protezione che possa essere lavabile e utilizzata. L’idea di poter utilizzare le vecchie mascherine di tessuto che si usavano una volta negli ospedali, che venivano lavate e bollite, potrebbe essere una possibilità per sopperire a questa mancanza”.

Malossi ha fatto riferimento anche alla possibilità di consegna a domicilio dei farmaci: “Facciamo mediamente due-tre consegne domiciliari al giorno. Abbiamo attivato un numero che si trova in tutti i siti dei Comuni della Romagna. È possibile trovare due numeri, uno della Croce Rossa e un numero verde di Federfarma. Invito tutti i cittadini del nostro territorio con serietà e con tranquillità a rivolgersi alle farmacie territoriali che sono tutte aperte” ha concluso