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Piena condivisione degli obiettivi e delle azioni da compiere tra Andrea Segrè (docente dell’Università di Bologna, agroeconomista, presidente dello spin-off universitario Last Minute Market) e Marco Di Maio (candidato forlivese alla Camera dei Deputati), circa l’eco-telegramma che Segrè ha lanciato in questa campagna elettorale in cui i temi della sostenibilità ambientale hanno avuto poco spazio.

Per questo Segrè ha presentato anche a Forlì, alla presenza del sindaco Roberto Balzani, di Marco Di Maio, al consigliere regionale Thomas Casadei e davanti ad un folto pubblico presente all’incontro organizzato all’Hotel della città, l’eco-telegramma che a livello nazionale è stato inviato a tutti i candidati premier delle varie forze politiche; un documento che pone l’attenzione sull’ecologia firmato da Last Minute Market, Slowfood, Gruppo Abele, Libera, Wwf, Legambiente, Fai, Alce Nero, Eataly, Touring Club, Cai, Aper e Greenpeace.

Andrea Segrè è stato il coordinatore di questa iniziativa di respiro nazionale e a Forlì ne ha illustrato i contenuti. “Il nostro futuro si gioca su una sfida globale per la gestione delle risorse naturali – ha detto -. La novità è che abbiamo voluto trovare alcuni punti comuni e condivisi sui quali il nuovo Parlamento e il nuovo Governo dovranno dare una risposta chiara. Dalla legalità alla trasparenza ed equità nelle filiere agricole ed alimentari, ambientali ed energetiche, all’obiettivo sul 100% rinnovabili; dall’approvazione di una legge che fermi il consumo di suolo alla previsione di un pacchetto di interventi per favorire l’occupazione in agricoltura, soprattutto quella giovanile, sostenere le colture biologiche, biodinamiche e a basso impatto ambientale e diminuire il sostegno all’agricoltura ad alto impatto ambientale; riteniamo poi fondamentale spostare i fondi stanziati per strade e autostrade verso il trasporto sostenibile (ferrovia, nave, bici, mezzi elettrici e a basso impatto ambientale, car sharing) e il trasporto pendolare nelle aree urbane, arrivando alla definizione di un piano nazionale della mobilità che superi il programma delle infrastrutture strategiche; così come varare un piano della qualità per il settore turistico per valorizzare i beni culturali e ambientali”.

“Il Comune di Forlì – ha detto Roberto Balzani – è in piena sintonia con questi obiettivi; tant’è vero che nella nostra città abbiamo deciso da tempo di affrontare di petto i temi ambientali, che interessano tutti i cittadini e sui quali c’è grande sensibilità. A noi interessa tendere ad una economia interamente ecologica, alla creazione di una società che sia davvero quella del post-incenerimento; sappiamo di andare incontro a grosse frizioni e di andare a toccare grandi interessi, da cui derivano le difficoltà che dobbiamo affrontare per realizzare le nostre politiche. Ma siamo convinti e non ci fermeremo, sperando che arrivi anche una legislazione nazionale dal prossimo parlamento, che ci consenta di lavorare con più agilità”.

“Non un ho un contratto scritto da firmare come farebbero altri candidati – ha scherzato Marco Di Maio, candidato alla Camera dei Deputati – ma posso assicurare che i sette punti contenuti nell’eco-telegramma troveranno in me un acceso e determinato sostenitore. Credo che l’ecologia, in tutte le sue declinazioni, debba essere parte integrante di una nuova politica industriale, di cui nel nostro Paese c’è bisogno come il pane. Non sottovalutiamo, però, l’importanza di promuovere anche una maggiore Educazione ambientale, che aggiungerei come ottavo punto a questo eco-telegramma, perchè dalla scuola (luogo per eccellenza dell’educazione) discende la possibilità di costruire quel cambiamento culturale che è la base imprescindibile per costruire una società interamente ecologica”.