Ho firmato sin da subito la proposta di modificare da subito il “Porcellum”, che automaticamente farebbe tornare in vigore, in caso di voto anticipato, il precedente sistema elettorale. Il ‘Matterellum’ ha molti difetti, ma un pregio: ripristina i collegi e restituisce un legame diretto tra cittadini ed eletti, come abbiamo cercato di fare con le primarie per la scelta dei candidati.

Il testo, presentato dal vice presidente della Camera, Roberto Giachetti, come primo firmatario, impegna l’aula “ad esaminare ed approvare in tempi rapidissimi una riforma della legge elettorale” con un ritorno al Mattarellum. Una sorta di ‘clausola di garanzia’ nel caso in cui il parlamento non riesca a modificare la legge elettorale e si vada al voto prima che il processo delle riforme istituzionali sia completato.

Il testo ha trovato un consenso trasversale. Ciò non toglie che non si debba varare una nuova legge elettorale, anzi! Una nuova legge elettorale va fatta; ma abbiamo già visto nella precedente legislatura che tutti dichiaravano di volerla modificare, ma in realtà siamo tornati a votare con il famigerato ‘porcellum’. E allora prevenire è meglio che curare: intanto cancelliamo l’attuale di sistema di voto e nel frattempo lavoriamo per una nuova legge.