Abbiamo esaminato alla Camera il decreto-legge per affrontare l’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione in Italia del virus COVID-19. Un pericolo legato non soltanto alla salute dei cittadini, ma anche alle ripercussioni che potrebbe avere sull’economia del nostro Paese. No agli allarmismi e alla diffusione di false notizie: in questo momento ogni nostro sforzo deve essere concentrato sull’arrestarsi della diffusione del virus e sul contenimento degli impatti negativi.

Ora dobbiamo concentrarci anche sul sostegno al nostro sistema produttivo, in preda alle convulsioni mediatiche e psicologiche. A questo proposito abbiamo presentato 12 proposte da inserire nei prossimi provvedimenti che saranno al vaglio del governo e del parlamento:

1) adottare tutte le azioni e misure possibili, nelle opportune sedi istituzionali europee ed internazionali, al fine di contrastare blocchi alla circolazione di merci e persone, al fine di preservare il principio della libera circolazione;

2) valutare l’opportunità di una più estesa sospensione degli adempimenti tributari e contributivi, che vada oltre i soli comuni considerati “zona rossa”, nonché di una sospensione degli adempimenti relativi a riscossione e definizione agevolata, delle rate dei mutui bancari e del pagamento delle utenze, nelle regioni coinvolte dall’emergenza;

3) una revisione ad hoc e temporalmente definita degli ISA per le attività economiche colpite;

4) adottare le misure necessarie al fine di abbreviare l’accesso agevolato ai Fondi di Garanzia per le attività che, a seguito dell’entrata in vigore del presente decreto, subiscono effetti negativi, quali a titolo esemplificativi il calo e la disdetta delle prenotazioni turistiche o dei servizi di trasporto;

5) valutare l’opportunità di introdurre misure finalizzate all’accesso agevolato al credito per le imprese o i lavoratori autonomi coinvolti all’emergenza;

6) adottare ulteriori strumenti a sostegno dei lavoratori e delle imprese a vario titolo colpiti dalle misure di contenimento, anche in forma di benefici fiscali e accesso alla cassa integrazione;

7) prevedere misure a sostegno delle imprese che fanno ricorso a lavoratori stagionali e, ove necessario, degli stessi lavoratori, in considerazione degli effetti economici derivanti dall’applicazione delle misure dì contenimento del contagio, con particolare riguardo al comparto turistico-ricettivo;

8) adottare, compatibilmente con le risorse disponibili, misure di sostegno per le imprese che effettuano investimenti finalizzati ad attivare o ampliare le possibilità di telelavoro per i propri dipendenti;

9) introdurre ulteriori misure, una volta terminato il periodo emergenziale, di sostegno per le imprese, anche in termini di sgravi tributari o contributivi per il lavoro straordinario necessario al recupero dei livelli di produzione;

10) introdurre, compatibilmente con le risorse disponibili, specifiche misure di supporto per i comparti del mondo dello spettacolo dal vivo, del teatro, della cultura e dell’intrattenimento, nonché del settore fieristico;

11) misure finalizzate all’ampliamento eccezionale dell’ambito del FIS (di cui all’art.29 del d.lgs. n. 148/2015) per la causale COVID-19, ai fini dell’ottenimento dell’assegno ordinario di cui all’art. 30 del medesimo decreto, a prescindere dal limite dimensionale;

12) monitorare l’andamento dei prezzi dei dispositivi di protezione personale di cui alle circolari e ordinanze del Ministero della salute, valutando anche di attivare misure di calmierazione