Alla Camera è stato approvato il decreto “Lavoro-Iva”, una prima importante risposta alla priorità assoluta che il Paese ha di fronte: sostenere la ripresa dell’occupazione. Certo, non è un provvedimento sufficiente per risolvere il monte dei problemi che abbiamo di fronte, però lo considero un primo passo importante (a cui si aggiunge il fatto che è stato accolto dal Governo l’ordine del giorno sull’occupazione giovanile).

Il decreto prevede la riforma dei centri dell’impiego, che permetterà di spendere 1,5 miliardi di euro nel programma di Garanzia europea per i giovani a partire dal 1 gennaio 2014. Un altro aspetto importante è rappresentato dall’introduzione di “incentivi (650 euro al mese per 18 mesi) ai datori di lavoro che assumono con contratto a tempo indeterminato giovani dai 18 ai 29 anni, disoccupati o privi di diploma di scuola superiore o professionale”.

Accanto a questo, tra i tanti provvedimenti previsti, c’è il rafforzamento dei programmi di tirocinio, per i quali si prevede anche di erogare un’indennità di partecipazione. E poi ancora incentivi per l’apprendistato e l’istituzione del Fondo mille giovani per la cultura”, un programma, dotato di 1 milione di euro per favorire tirocini e programmi di orientamento professionale per i giovani di meno di 30 anni che vogliano lavorare nel settore della cultura.

Infine, un aspetto importante è il congelamento dell’aumento dell’Iva, che se non fosse stato approvato avrebbe comportato l’obbligo per imprese e cittadini al pagamento dell’1% di Iva aggiuntiva, in maniera retroattiva, per il periodo dal 1° luglio fino al 7 agosto. Alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva, si lavorerà con la massima determinazione possibile per scongiurare definitivamente l’incremento dell’imposta, prevista dai precedenti governi Monti e Berlusconi.