Ingolfamento dei lavori e lunghe file alle motorizzazioni cittadine. È questa la conseguenza della stretta del governo sulla circolazione in Italia di auto estere immatricolate in un Paese dell’Unione europea o extra Ue. Una decisione assunta con il “decreto sicurezza” a cui va subito posto rimedio, come ho già chiesto al governo da settimane con un apposita interrogazione a cui nessuno ha ritenuto di dare risposta.

Non è ammissibile che i cittadini e le imprese debbano subire estenuanti file e lunghissime pratiche burocratiche, con i relativi costi che a volte sono molto alti, per sanare una situazione che di fatto non li vede in condizioni di irregolarità: ogni caso è a sé e andrebbe trattato come tale, è sbagliata questa generalizzazione che va a creare disagi economici e di circolazione soprattutto per i transfrontalieri.

Per questo ho presentato un’interrogazione parlamentare ai ministri degli interni, degli Esteri e dei Trasporti, affinché il Governo si muova per cercare un’intesa con la Repubblica di San Marino volta a sanare un’evidente criticità che, se non affrontata in tempi brevi, costringerà i proprietari di quei veicoli a spendere diverse migliaia di euro per regolarizzarsi.