Giovedì, il primo giorno di votazioni per il nuovo presidente della Repubblica in realtà è cominciato la mattinata precedente, quella di mercoledì. Alla riunione fissata per le 8 alla Camera con il presidente Matteo Renzi, il profilo che viene delineato per il nuovo Capo Stato sembra disegnato su misura per Sergio Mattarella. Il premier ce lo fa capire. Cominciano i contatti e i colloqui con i singoli parlamentari del PD e anche delle altre forze di Governo. Ci viene chiesto di sondare le opinioni di tutti, per non tralasciare nessuno e far sentire coinvolto ogni singolo parlamentare. Le condizioni sono buone e tutto sembra indirizzato per il meglio.> Renzi spiega perchè Sergio Mattarella (Video)

Nell’arco di tutta la giornata i contatti proseguono in maniera frenetica raccogliendo molti riscontri positivi, che vengono confermati dai numerosi incontri che la delegazione del PD guidata da Renzi e composta anche dai capigruppo di Camera e Senato (Roberto Speranza e Luigi Zanda), dal presidente del PD (Matteo Orfini) e dai vice segretari (Debora Serracchiani e Lorenzo Guerini) sta portando avanti fin da martedì.Poi in serata per qualche ora si diffonde una voce, incontrollata probabilmente, ma ci sarebbero rimasti in ballottaggio Mattarella e Amato, nome posto con forza da Forza Italia (assieme a quello di Pierferdinando Casini, in alternativa) con la disponibilità di una parte del PD, dopo che il vicesegretario Lorenzo Guerini in tv ha dichiarato che il PD aveva scelto Mattarella. Questo è un passaggio delicato, perchè ancora non c’era stata l’assemblea dei grandi elettori.

Esco frettolosamente dal ristorante e assieme ad altri colleghi riprendiamo i contatti telefonici per sondare ancora una volta le volontà dei nostri deputati. Sono tutte per Mattarella, per una serie di motivi che per brevità non cito. Nel cuore della notte riferisco a chi di dovere l’esito delle mie consultazioni. Al mattino, molto presto, si riprende il lavoro di cucitura e verifica; il nome di Mattarella è di gran lunga il più gradito. Non piace a Berlusconi (ce ne faremo una ragione) e al Nuovo Centrodestra, nostro alleato al Governo; ma il Pd è compatto ed è giusto insistere perchè Mattarella è una personalità altissima.Alle 13 l’assemblea dei Grandi Elettori del Pd (deputati, senatori e delegati regionali) si riunisce al ‘Roma Eventi’, centro congressi a due passi da piazza di Spagna. Viene prima proiettato un video sui luoghi comuni italiani, poi Renzi prende la parola e pronuncia questo discorso e alla proposta di Mattarella parte un applauso fragoroso, sincero, corale. Qualcuno (pochi) non muove le mani ma nulla in confronto a quanto accadde con Prodi. Quello di Renzi è l’unico intervento e alla fine tutta la sala lo applaude, per lungo tempo. Una sensazione di unità e compattezza che non avevo avvertito prima d’ora in parlamento da parte del Partito Democratico. Prima di uscire, Renzi si ferma a parlare con noi. Arriva anche Bersani, si abbracciano, si scambiano qualche battuta e si danno appuntamento per il pomeriggio. Anche il ruolo di Pierluigi è stato importante per arrivare a Mattarella e tenere unito tutto il gruppo. Si decide di votare scheda bianca alle prime tre votazioni perchè il quorum dei 2/3 è irraggiungibile senza la disponibilità di Grillo e Berlusconi; allora perchè ‘bruciare’ Mattarella, quando invece potrebbe tranquillamente essere eletto alla quarta (quando il quorum scende alla maggioranza degli aventi diritto, cioè 505 voti).
Si va in aula, alle 15 la prima votazione (l’unica della giornata di giovedì). L’emozione più grande è vedere entrare il senatore Giorgio Napolitano, accolto dall’applausi di tutti (tranne alcuni del Movimento 5 stelle che addirittura fischiano) sedersi a pochi banchi di distanza dal mio. Scendo per andarlo a salutare. Gli stringo la mano, mi chiede come sto; gli rispondo con una emozione indescrivile, gli ricordo la sua visita a Forlì e quanto per me (e molti altri) sia stato punto di riferimento in questi anni. Mi ringrazia e torna a sedersi. Io esco dall’aula, non riuscendo a trattenere la commozione.
Verso le 20 arriva l’esito della prima votazione: 538 schede bianche. Ce ne aspettavamo qualcuna in più, ma le analisi del voto non mostrano particolari problemi. Qualcuno del PD si è divertito a scrivere nomi improbabili, alcuni alleati di Governo, come la componente socialista che ha scritto “Bonino”, ha puntato su un nome per ‘contarsi’. Il Movimento 5 stelle sceglie di votare il magistrato Imposimato, senza capire che se due giorni fa avesse proposto un nome più vicino al PD avrebbe aperto un altro scenario: ennesima occasione mancata. I fuoriusciti dal Movimento (ormai oltre 30) fanno voto di testimonianza su Rodotà. Lega Nord e Fratelli d’Italia votano Vittorio Feltri (noto costituzionalista…). Insomma, tutto appare sotto controllo.
La sera e parte della notte passano più nei contatti con i colleghi degli altri partiti, quelli che sembrano non volere votare Mattarella. Perchè sarebbe bello eleggere il nuovo presidente, un uomo così specchiato e in prima fila per la legalità, con una grande maggioranza. La domanda che faccio a tutti questi è: “Ma perchè non voti Mattarella? Cos’ha che non ti convince?”. Nessuno ha saputo rispondere. Non votarlo per loro rimarrà per sempre un rimpianto.

Marco