Continuano a scarseggiare le risorse destinate al Servizio Civile Universale: dopo le rassicurazioni dello scorso gennaio da parte del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Vincenzo Spadafora, secondo il quale il governo avrebbe trovato risorse aggiuntive per il 2019, ad oggi risulta non solo che non siano stati trovati ulteriori fondi per l’anno corrente ma si profila anche la possibilità di un dimezzamento in futuro dei posti disponibili. 

Per questo con la mia collega Maria Elena Boschi ho voluto accendere i riflettori sulla questione con un’interrogazione parlamentare. I precedenti Governi avevano portato avanti un’importante riforma di questo istituto con l’obiettivo di renderlo davvero universale, garantendo a un ragazzo su due l’opportunità di fare questa esperienza, e avevano coerentemente stanziato per il 2018 le risorse sufficienti a garantire la partecipazione di circa 58 mila giovani, con l’obiettivo dichiarato di arrivare nell’anno successivo alla copertura delle 100 mila domande ricevute.

Dal 2014 ad oggi i governi che si sono susseguiti si erano impegnati a garantire un aumento costante delle risorse destinate al servizio civile, uno strumento di straordinaria importanza che permette ai nostri giovani di partecipare attivamente alla vita della propria comunità, favorendo il loro impegno sociale, culturale e civile.

Per una volta il governo si sforzi di passare dalle promesse ai fatti: oltre al reperimento delle risorse promesse, pubblichi al più presto il bando per il 2019/2020, in modo tale che le 32mila domande per cui i fondi sono già stati stanziati possano finalmente essere soddisfatte.