Il DEF (Documento di economia e finanza) è un testo importante e pieno di contenuti su cui vale la pena soffermarsi. Sono tanti gli spunti che offre, soprattutto perchè delinea le modalità attraverso le quali il Governo intenderà tener fede agli impegni assunti con cittadini e imprese e provare a far ripartire l’economia. Ci sono misure molto significative come l’annunciato taglio dell’Irpef per i redditi dei lavoratori più bassi e soprattutto sono indicate quali coperture finanziarie verranno utilizzate per rendere sostenibili queste misure.

Di seguito una sintesi dei principali contenuti del DEF

SPENDING REVIEW: TAGLI A SPRECHI SANITÀ Dalla speding review, da cui verranno prese la maggior parte delle risorse per coprire gli sgravi Irpef che porteranno i famosi 80 euro in busta paga ai dipendenti al di sotto dei 25mila euro annui, dovrebbero arrivare circa 5,5 miliardi di euro nel 2014, 17 miliardi nel 2015 e 32 nel 2016. Si preannunciano tagli ai trasferimenti alle imprese; le retribuzioni della dirigenza pubblica; gli sprechi nella sanità; i cosiddetti “costi della politica”; le auto di servizio ed i costi dei gabinetti dei ministri e degli altri uffici di diretta collaborazione; gli stanziamenti per beni e servizi con la riduzione delle stazioni appaltanti; la gestione degli immobili pubblici; la riduzione delle commissioni bancarie pagate dallo Stato per la riscossione dei tributi; il migliore coordinamento delle forze di polizia; la razionalizzazione degli enti pubblici, e procedure di fatturazione e pagamento telematici e la concentrazione dei centri di elaborazione dati delle pubbliche amministrazioni. E ancora, sforbiciate alle numerose partecipate degli enti locali; alle spese per la difesa; una mirata revisione dei costi di Autorità indipendenti e Camere di Commercio; revisione delle tariffe del servizio ferroviario.

TAGLIO IRPEF 6,6 MLD IN 2014, 10 MLD A REGIME Il Def prevede il taglio dell’Irpef nel 2014 di 6,6 miliardi nel 2014 e 10 miliardi “a regime” dal 2015 per i lavoratori dipendenti sotto i 25 mila euro di reddito lordi (circa 10 milioni di persone), coperti “con la revisione della spesa”. In più ci sarà anche “taglio Irap per le aziende di almeno il 10% attraverso il contemporaneo aumento della tassazione sulle attività finanziarie”.

SARÀ MANTENUTO IL DISAVANZO SOTTO IL 3% Nel Def si ribadisce che “sarà mantenuto il disavanzo sotto il 3%” presumibilmente al 2,6%. Inoltre si valuterà con l’Unione Europea “la migliore strategia compatibile con le riforme per garantire la regola del debito e del pareggio strutturale di bilancio”.

PIANO PRIVATIZZAZIONI: 10-12 MLD L’ANNO Nel Programma nazionale di riforma 2014 sono anche essere previsti piani di privatizzazioni annuali per tutti gli anni dal 2014 al 2017 con “dismissioni di partecipazioni in società controllate direttamente o indirettamente dallo Stato” e “un efficace processo di dismissione a livello locale” tale da realizzare privatizzazioni delle società pubbliche che porteranno nelle casse dello Stato 12 miliardi nel 2014 e circa 10-12 miliardi per ciascuno degli anni dal 2015 al 2017.

20MLD PER DEBITI PA Nel Documento di economia e finanza entra anche la partita del pagamento dei restanti debiti Pa ancora non pagati, che dovrebbero essere 20 miliardi, garantiti dalla Cdp. Dall’Iva prodotta da questi pagamenti dovrebbe arrivare parte della copertura necessaria per il taglio dell’Irpef.

ENTRO SETTEMBRE MISURE RIENTRO CAPITALI Anche la ‘voluntary disclosure’, ovvero la collaborazione volontaria dei capitali indebitamente detenuti all’estero entra nel Def: le misure per il rientro dei capitali vengono elencate come uno degli obiettivi da mettere a punto entro settembre 2014. Da queste misure dovrebbero arrivare circa 2 miliardi di euro.

DICHIARAZIONE REDDITI PRECOMPILATA A DOMICILIO Nel Def entrerà anche tutta la partita della riforma fiscale, che il governo dovrà fare seguendo le linee guida della Delega fiscale. Tra le priorità spicca la “semplificazione degli adempimenti sulla dichiarazione annuale fino a prevedere per il 2015 l’invio a domicilio di una parte delle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche precompilate, come avviene già in alcuni Paesi”.

SETTEMBRE: +500 MLN GARANZIA PMI Quindi ci sarà tutta la partita per incentivare gli investimenti e rafforzare le imprese. Si prevederà il rafforzamento di 500 milioni del Fondo Centrale di Garanzia per il credito alle piccole e medie imprese; rifinanziamento del Fondo per il regime agevolato delle Reti d’Impresa per 200 milioni; incentivi all’investimento nelle Pmi; riduzione di almeno il 10% del costo dell’energia delle imprese.

ENTRO GIUGNO RIFORMA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA Nel Programma nazionale di riforma dovrebbe entrare anche l’obiettivo, entro giugno 2014, di mettere a punto una riforma della giustizia amministrativa con l’obiettivo di semplificare le procedure. Tra gli obiettivi in materia di giustizia dovrebbero entrare nel Def anche quello a incentivare la diffusione del processo telematico e la revisione della disciplina del processo penale con particolare riferimento all’istituto della prescrizione.

ENTRO 2014 ‘NUOVA’ SOCIAL CARD IN TUTTO IL TERRITORIO All’interno del Def il governo dovrebbe anche provvedere a fissare come obiettivo, per dicembre 2014, di estendere a tutto il territorio nazionale la sperimentazione della ‘nuova’ social card.

PER PA PIANO NAZIONALE MOBILITÀ, PREMI PER RISULTATI Atteso anche il piano di riforma della Pubblica amministrazione con un progressivo abbassamento dell’età dei lavoratori pubblici, attraverso un “ricambio generazionale” che consenta di acquisire nuove competenze, innalzando le professionalità e riducendo la spesa. In una bozza del Pnr, tra gli obiattivi del governo ci sono anche un “nuovo sistema per la dirigenza pubblica che consenta anche una virtuosa osmosi con il settore privato”, un “piano nazionale di mobilità per una più razionale distribuzione delle risorse umane nelle diverse amministrazioni” e un “contenimento degli stipendi apicali e introduzione di premi legati ai risultati ottenuti, basati su sistemi affidabili”.