Marco Di Maio, il centro-destra ha già fatto debuttare il suo candidato e avviato di fatto la campagna elettorale. Di solito era un primato che toccava a voi quello di presentare per primo un candidato.
“Per la prima volta, il centrodestra parte come favorito godendo di un vento nazionale mai così forte. Lo dicono i sondaggi e non è un mistero; ma la storia recente ci insegna che il voto locale può invertire le tendenze nazionali. È accaduto in alcune città ed è successo anche il 4 marzo qui, dove il sottoscritto è stato eletto all’uninominale al contrario di quanto avvenuto in oltre il 90% dei collegi italiani in cui hanno vinto Movimento 5 stelle o centrodestra come a Cesena, Rimini, Ferrara solo per citare gli esempi più vicini. Quindi la partita è aperta”.

Come giudica Zattini? Una candidatura debole o forte?
“È un uomo con cui personalmente ho un rapporto di stima, credo ricambiata (o almeno lo era fino al 4 marzo scorso). Penso sia stato scelto per essere il volto presentabile di una coalizione che tiene dentro tutto e il suo contrario: dai nostalgici del fascismo a esponenti “moderati”, da chi al Governo tassa il volontariato a chi annuncia manifestazioni di piazza contro la manovra economica varata dal Governo. Da chi, come Zattini e alcuni suoi assessori in pectore, ha contribuito a realizzare l’Unione dei Comuni, la nuova raccolta dei rifiuti ed Alea (di cui Meldola detiene la presidenza del coordinamento dei soci), la holding delle partecipazioni pubbliche, Livia Tellus e molto altro condividendo quelle scelte con amministratori del Pd e del centrosinistra; a chi, come Lega e alcuni esponenti di Forza Italia, si oppone quotidianamente a tutto questo. Non è un caso se già ora, che di fatto la campagna elettorale deve ancora iniziare, ci sono forti mal di pancia”.

Il resto dell’intervista lo potete trovare a questo link: http://www.forlitoday.it/politica/elezioni-intervista-a-di-maio-centro-destra-per-la-prima-volta-parte-favorito-pd-vada-oltre-gli-steccati.html