Ho presentato, insieme ad altri 11 colleghi, un’interrogazione parlamentare al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, per chiedere chiarimenti sull’utilizzo degli etilometri da parte degli operatori della sicurezza stradale.

Oltre la metà dei dispositivi per il test alcolemico – si legge nell’interrogazione – è attualmente fuori servizio poiché ferma nel “Centro Superiore Ricerche Prove Autoveicoli e Dispositivi” (Csrpad) del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, in attesa della revisione annuale o per la loro riparazione“. “Da oltre un anno – prosegue il testo – la sede di Roma del Csrpad risulta essere non funzionante, con il conseguente invio degli etilometri alla sede di Milano; tale inconveniente provoca un prolungamento dei tempi di restituzione dei suddetti apparati, con conseguenti gravi difficoltà per i comandi della Polizia Stradale e gli uffici delle Polizie Locali”.

Inoltre, “una recente gara di appalto avrebbe dovuto individuare imprese private che si facessero carico di tali revisioni, ma ad oggi sembra essere ancora senza esito”.

Con questa interrogazione si vuole stimolare il ministero a fornire una risposta agli operatori del settore che svolgono un ruolo di notevole rilevanza per la sicurezza degli utenti sulle nostre strade.
Alla luce dei provvedimenti fondamentali approvati dal Parlamento – penso ad esempio all’introduzione nel codice penale del reato di omicidio stradale –, che hanno dimostrato quanto sia stato centrale nel corso di questa legislatura il tema della sicurezza, io e i miei colleghi confidiamo che il governo e il Ministro interrogato possano intervenire per consentire ai lavoratori della Polizia Stradale di compiere il proprio incarico nelle condizioni più appropriate e con i mezzi adeguati.