Il 2 aprile è stato designato a livello internazionale come la giornata del “fact checking”: in poche parole la giornata contro le false notizie. E allora proviamo a ‘celebrare’ questa ricorrenza smontando una delle più grandi bufale in circolazione in questi giorni (e lo sarà anche nei prossimi, ce da aspettarselo): “gli italiani hanno diritto di avere un premier scelto direttamente dai cittadini”.

Peccato che dal 1948, quando è entrata in vigore, la nostra Costituzione non preveda alcun tipo di possibilità per gli elettori di votare direttamente per il capo del Governo bensì ‘solo’ per i propri rappresentanti in parlamento. Tant’è che tutte le 17 legislature che si sono susseguite fin qui hanno conosciuto sempre più di un governo (con l’unica eccezione del governo Prodi II durato circa due anni, dall’aprile 2006 al febbraio 2008, la cui caduta è coincisa con la fine anticipata della legislatura). Lo stabilisce la Costituzione fin dal 1948, quando cioè si decise di fare dell’Italia una Repubblica parlamentare e non una repubblica presidenziale, semi-presidenziale o qualcosa di simile.

Alle elezioni politiche non si è MAI votato per scegliere un premier, anche se oggi – come altre volte in passato – vogliono farci credere che sia stato così. Per chi avesse dei dubbi, gli articoli dal 55 al 58 della Costituzione sono lì a confermarlo. Capisco che faccia effetto andare in tv e dire “dobbiamo governare noi perchè molti italiani hanno votato per il nostro capo politico”, ma non è così che stanno le cose.

Ciò non significa che Luigi Di Maio, Matteo Salvini o altri che si auto-proclamino eletti direttamente dal popolo non possano ambire a fare il Presidente del Consiglio dei ministri; tuttavia è il Presidente della Repubblica a valutare a chi conferire l’incarico di provare a formare un governo. E’ una regola scolpita all’articolo 92 della Costituzione, in cui si dice chiaramente: Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo, i Ministri”.

A quel punto il presidente incaricato deve presentarsi in parlamento e dimostrare di avere i numeri necessari per ottenere il voto di fiducia indispensabile per far cominciare l’attività del nuovo Governo.

Dunque chi ambisce ad ottenere l’incarico di presidente del consiglio, deve costruire un compromesso parlamentare (che in altri tempi si sarebbe chiamato sdegnosamente “inciucio“) per avere i voti necessari ad ottenere la maggioranza dei voti sia alla Camera che al Senato.

Insomma, continuare a illudere gli elettori che col proprio voto si sceglie direttamente il premier è la classica “fake news” che sarebbe ora di smontare una volta per tutte. Per scegliere direttamente il Governo dovremmo trasformare la nostra Costituzione e stabilire che la nostra è una repubblica presidenziale. Finché questo non avverrà, ogni riferimento al “governo scelto dal popolo” è sbagliato e strumentale.

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