Il caldo di questi giorni ha riportato all’attualità il problema delle risorse idriche: nei primi mesi del 2017 le temperature sopra la media (+3,2 gradi) associate ad una forte riduzione delle precipitazioni (-53% rispetto alla media dei precedenti mesi di giugno), hanno prodotto gravi danni alle colture e agli allevamenti. Si parla di circa il 40- 50% di riduzione delle produzioni di cereali e un consistente calo della produzione di latte nazionale. E’ emergenza siccità. Quanto alle ragioni di combattere l’aumento della temperatura terrestre, ne abbiamo parlato a proposito degli impegni presi dall’Italia a livello internazionale (Leggi qui).

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> La risoluzione approvata alla Camera

Nel frattempo ci sono problemi strutturali da affrontare per dare ai nostri territori infrastrutture irrigue migliori, più efficienti e con meno spreco di acqua. E’ questo l’obiettivo dei ‘Piani di investimento’ per ammodernare la rete idrica e per innovare l’agricoltura e l’allevamento di precisione, consentendo la riduzione al minimo degli sprechi e massimizzando la produzione.

Gli aiuti alle imprese – Attivazione del Fondo di solidarietà nazionale
Intanto le aziende colpite dalla prolungata siccità che non abbiano sottoscritto polizze assicurative potranno accedere ai benefici per favorire la ripresa dell’attività produttiva delle imprese agricole previsti da un Fondo istituito dalla legge 102 del 2004. Le imprese che vogliono accedere al Fondo dovranno rivolgersi all’ufficio calamità della Regione di appartenenza.

Il Piano ItaliaSicura (Leggi qui)
Si tratta di un piano di 20 miliardi di investimenti in 20 anni per oltre 2000 nuovi piccoli e medi invasi per contenere l’acqua e distribuirla: sono i principali numeri e obiettivi della proposta per il recupero della risorsa idrica presentati da Anbi, Associazione nazionale consorzi gestione tutela territorio ed acque irrigue, e da Italiasicura, la struttura di Missione di Palazzo Chigi che si occupa dello sviluppo delle infrastrutture idriche e dissesto idrogeologico.