Vi ricordate quando Grillo scommetteva sul fallimento di EXPO? (Se non ve lo ricordate, questo è il VIDEO). Alla fine sono stati più di 22 milioni i visitatori, e 140 i paesi partecipanti. Un successo! EXPO è stata una vetrina per l’Italia nel mondo e l’occasione per renderci più consapevoli sul tema della sostenibilità ambientale.

I numeri:
22,2 milioni di visitatori, di cui 6,5 milioni stranieri;
7.000 eventi correlati;
Oltre 1 milione di sottoscrittori per la Carta di Milano;
1 miliardo di euro di investimenti da parte dei paesi partecipanti;
140 paesi partecipanti;
53 padiglioni
 espositivi;
421,3 milioni di euro di incassi dai biglietti venduti

Carta di Milano
La Carta di Milano è la vera eredità politica di EXPO. Uno strumento concreto di partecipazione consapevole sulle tematiche affrontate nel corso dell’Esposizione, dedicate al diritto al cibo e alle politiche alimentari. Questo documento ha rappresentato il contributo italiano a due importanti appuntamenti internazionali come la Conferenza di Parigi (COP21) e quello sui nuovi Obiettivi Sostenibili dell’ONU per l’Agenda 2030. Da Milano, il nostro Paese ha dato nuovo slancio alla elaborazione a livello globale di una nuova food policy, che abbia l’obiettivo di azzerare la fame nel mondo entro i prossimi 15 anni, di promuovere un’alimentazione più sana e di sviluppare modelli sostenibili dal punto di vista ambientale, economico e sociale.

Per il nostro Paese, c’è stato un secondo lascito dal dibattito di EXPO: la legge contro lo spreco alimentare per favorire il recupero delle eccedenze e la loro donazione a fini di solidarietà sociale.Iniziativa parlamentare del Partito Democratico, approvata nel 2016 (vai alla scheda).

La realizzazione di EXPO
Open EXPO è il portale che ha messo a disposizione di tutti i cittadini in modo trasparente le informazioni sulla gestione e lo svolgimento dell’evento. Sono stati resi disponibili così, i dati sullo stato di avanzamento di ogni singolo cantiere di EXPO. La trasparenza delle operazioni è stata assicurata anche dalla stipula di un protocollo specifico con l’Autorità Nazionale Anti-Corruzione (ANAC).

Il dopo EXPO
La nuova sfida è fare dell’area che ha ospitato Expo, il luogo dell’eccellenza scientifica. Ci sono il progetto Human Technopole, che ha l’obiettivo di riunire in un unico centro ricercatori provenienti da tutto il mondo sui temi cruciali della “life science”: salute, invecchiamento, effetti dell’alimentazione e big data; e il progetto Science for Citizens che prevede la nascita entro il 2021 di un campus universitario della Statale di Milano che ospiterà attività didattiche e di ricerca e residence per 18 mila studenti e quasi 2 mila ricercatori. Due progetti che camminano assieme, per costruire una vera sinergia tra investitori privati e università pubbliche nel settore della ricerca scientifica. Gli investimenti fatti e gli spazi creati non andranno quindi perduti, ma saranno riutilizzati dalla città.