E’ salutare, riduce l’inquinamento, rispetta il patrimonio artistico, non consuma il suolo, valorizza angoli turistici altrimenti inesplorati. I vantaggi offerti dal muoversi in bicicletta sono molti. Per questo abbiamo dato un impulso decisivo allo sviluppo delle reti, urbane e nazionali, da percorrere sulle due ruote. Lo strumento e? un piano nazionale che interviene sia nelle citta? che nell’intera Penisola, innervandola con una rete ciclabile lungo 16mila chilometri: le reti ciclabili diventano importanti quanto gli altri tipi di infrastruttura. Non solo. La realizzazione del piano viene per la prima volta centralizzata e affidata al ministero dei Trasporti.

IN CITTA’
Nelle città sarà data continuità ai percorsi ciclabili, garantendo la loro sicurezza, integrandoli con altre forme di trasporto (come quello su rotaia), creando aree destinate ad accogliere le biciclette negli snodi infrastrutturali (parcheggi, stazioni, porti, aeroporti, etc.). In una parola, rendendoli efficienti. Per questo, sono stati previsti dei piani sì regionali, comunali e cittadini ma con un coordinamento statale.

BICITALIA
Bicitalia, la rete ciclabile nazionale, innerverà da Nord a Sud la Penisola: da Torino a Trieste, da Verona fino Capo Pachino, estremità meridionale della Sicilia. Una volta completata, Bicitalia sarà lunga circa 16mila chilometri e farà parte del sistema della rete ciclabile transeuropea “EuroVelo”. L’estesissimo network ciclabile italiano è suddiviso in 10 grandi ciclovie. Alle quattro (Verona-Firenze, Venezia-Torino, il Grande raccordo anulare ciclabile romano, la Ciclovia dell’Acqua) già in fase di progettazione, con la legge di Bilancio 2017 ne sono state aggiunte altre sei (Trieste-Venezia, del Garda, Roma-Ventimiglia, Venezia-Gargano, Sarda, Lagonegro-Pachino). Questi percorsi, di tipo turistico, si snoderanno attraverso la Penisola con percorsi che ne valorizzino le zone meno battute dal turismo a quattro ruote e più adatte a pedalare in sicurezza.

FINANZIAMENTO
Il piano può contare su finanziamenti consistenti: 91 milioni di euro stanziati con la legge di Stabilità 2016, 283 dalla legge di Bilancio 2017, più altri 5 milioni. Sono poi previste forme di cofinanziamento regionale ed europeo, nonché le risorse provenienti dai bilanci di Regioni ed enti locali.

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