#fatticoncreti | Dai crolli, a modello per l’Europa. 

Dopo anni di incuria e abbandono, di crolli in mondovisione che facevano di Pompei un esempio tangibile di inefficienza e di inerzia, abbiamo finalmente voltato pagina e fatto rinascere un luogo unico al mondo.
Pompei, oggi, è il simbolo dell’Italia che si rimbocca le maniche e che porta a compimento gli impegni presi. Interventi innovativi dal punto di vista della sicurezza e della valorizzazione, rispettando tempi e costi prefissati, hanno fatto del Grande Progetto Pompei un modello europeo di cui possiamo essere fieri.

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Sono stati aperti al pubblico oltre 30 edifici e domus, tra cui la splendida Villa dei Misteri , vera e propria meraviglia restituita agli occhi dei visitatori; è stato creato un percorso turistico di 3 km dedicato in particolare alle persone disabili, unico nel suo genere per lunghezza e interattività; sono iniziati nuovi scavi nella parte della città mai indagata finora; è stata realizzata la suggestiva illuminazione notturna del Foro; è stata garantita la copertura WiFi dell’intera area archeologica; sono stati ospitati eventi teatrali e musicali, dalla stagione del Teatro Stabile di Napoli a quella dell’Istituto Nazionale di Dramma Antico, da Elton John a Ludovico Einaudi. Nel complesso, grazie all’azione del Parco Archeologico di Pompei, sono 76 gli interventi finanziati, 64 dei quali già conclusi. È cosi che sono stati utilizzati i 105 milioni di euro destinati al progetto. Soldi spesi bene. La prova migliore sono proprio i 3,2 milioni di visitatori del 2016, un vero record assoluto. E il 2017 si presenta ancora meglio, perché il primo trimestre ha fatto registrare una maggiore affluenza del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Oltre ad uno straordinario passato, abbiamo di fronte un grande futuro.