Quando a luglio del 2016, in una conferenza stampa, Matteo Renzi annunciò che avremmo potuto percorrere la Salerno-Reggio Calabria, finalmente completata, entro la fine dell’anno, molti giornalisti risero scettici. E, invece, proprio il 22 dicembre scorso, alla presenza di Paolo Gentiloni, si è chiuso l’ultimo cantiere dopo 55 anni di lavori. L’autostrada tutta a tre e due corsie per senso di marcia con standard moderni era pronta. Un’altra prova che quando il nostro Paese si mette a lavorare sodo, con determinazione, ci siamo, che i luoghi comuni sulle nostre storiche inefficienze si possono superare e gli obiettivi si centrano.

L’impegno assunto dal governo dei #Millegiorni sull’Autostrada del Mediterraneo, che ha guardato alla Salerno Reggio Calabria in un modo nuovo, è stato così mantenuto. Con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, si è avviata dal 2015 la revisione progettuale che ha consentito di ottimizzare i tempi e le risorse per la completa percorribilità dell’opera, lunga 432 chilometri, affiancando una forte azione di manutenzione straordinaria su 58 km che sta procedendo senza interferire con il transito. Una nuova visione di valorizzazione della rete infrastrutturale esistente e che punta a elevare gli standard di sicurezza, funzionalità e comfort, archiviando progetti vecchi e non finanziati.

Saranno adeguate anche le dotazioni impiantistiche e di illuminazione, sicurezza e infomobilità, puntando a trasformare la nuova A2 nella prima smart road del Paese. Si è passati quindi da un costo di tre miliardi di euro a un piano pluriennale (2016-2020) di manutenzione straordinaria “profonda” da 1,1 miliardi di euro, già interamente finanziato, senza cantieri fissi e a basso impatto sulla viabilità.

La nuova A2, Autostrada del Mediterraneo, è la naturale prosecuzione della A1 da Milano e avvicina Sud e Nord del Paese. E’ accompagnata da una campagna di valorizzazione che evidenzia 10 itinerari turistici per promuovere il turismo di Campania, Basilicata e Calabria grazie a dieci percorsi diversi che fanno scoprire l’immensa offerta archeologica, culturale, artistica, religiosa ed enogastronomica dei centri vicino ai 52 caselli autostradali. Oltre alla nuova cartellonistica è stata creata anche un’app per smartphone e tablet e un sito internet dedicato.