Approvata alla Camera la proposta di legge per creare ferrovie turistiche nelle linee in disuso, o invia di dismissione, che si trovano in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico, nel rispetto del Codice dei beni culturali e del paesaggio.
In particolare punta a valorizzare non solo le tratte ferroviarie di pregio intese come tracciati ferroviari, ma anche stazioni e pertinenze con opere d’arte e rotabili storici e turistici abilitati a percorrerle; si prevede, tra l’altro, la circolazione sulle linee ferroviarie dismesse e sospese di “ferrocicli” (si tratta di una sorta di carrellino a pedali a 4 posti; in Francia, dove è molto diffuso ed è chiamato “vélorail” si calcolano quasi 4 milioni di passeggeri e 40 dipartimenti dove è possibile noleggiarlo). Grazie a questo particolare tipo di veicolo le linee ferroviarie possono essere trasformate in piste ciclabili, conservando l’infrastruttura senza smantellarla.

INDIVIDUAZIONE DELLE FERROVIE TURISTICHE Un decreto del ministro dei Beni e delle attività culturali (di concerto con quello delle Infrastrutture e del Mef, previa intesta in Conferenza Stato-Regioni) dovrà individuare e classificare come ferrovie turistiche le linee caratterizzate da particolare pregio culturale, paesaggistico e turistico. L’elenco verrà aggiornato con la stessa procedura. Potranno essere classificate ‘ad uso turistico’ esclusivamente le tratte ferroviarie dismesse e sospese (non quindi una tratta ferroviaria aperta al traffico commerciale) soltanto nel caso in cui sia assicurato il finanziamento dei relativi oneri nell’ambito del contratto di programma tra Rete ferroviaria italiana e ministero delle Infrastrutture e dei trasporti o nell’ambito delle risorse destinate da ciascuna regione agli investimenti.

LINEE POTRANNO ESSERE SUBITO OPERATIVE Previsto un elenco di 18 linee ferroviarie turistiche che possono essere subito classificate come tali, con un decreto del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti. Nel dettaglio, le linee che potranno essere classificate subito come turistiche sono: Sulmona-Castel di Sangro; Cosenza-San Giovanni in Fiore; Avellino-Lioni-Rocchetta Sant’Antonio; Sacile-Gemona; Palazzolo-Paratico; Castel di Sangro-Carpinone; Ceva-Ormea; Mandas-Arbatax; Isili-Sorgono; Sassari-Palau Marina; Macomer-Bosa; Alcantara-Randazzo; Castelvetrano-Porto Palo di Menfi; Agrigento Bassa-Porto Empedocle; Noto-Pachino; Asciano-Monte Antico; Civitavecchia-Capranica-Orte; Fano-Urbino. Queste linee saranno classificate come tratte ferroviarie ad uso turistico ‘a condizione che risultino finanziate nell’ambito del contratto di programma con il gestore dell’infrastruttura nazionale o con risorse alle stesse destinate dalle Regioni competenti e che le medesime Regioni, per le linee di loro competenza, non ne richiedano l’esclusione con propria delibera trasmessa al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti entro centocinquanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge’.

REGISTRO ROTABILI STORICI E TURISTICI Viene istituita una sezione dedicata ai rotabili storici e turistici all’interno del Registro immatricolazioni nazionale. In sintesi, saranno considerati storici quei veicoli ‘non più utilizzati per il normale servizio commerciale e che abbiano compiuto il 50° anno dall’entrata in esercizio del primo esemplare’. Allo stesso modo saranno considerati storici e turistici i veicoli ‘che, per particolari caratteristiche tecniche, estetiche e industriali, abbiano compiuto il 25° anno dall’entrata in servizio del primo esemplare e siano testimonianza di significative evoluzioni nel campo del trasporto ferroviario nazionale’. Un decreto del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti determinerà i requisiti di idoneità alla circolazione dei rotabili iscritti nella sezione ad hoc. I requisiti dovranno essere equivalenti in termini di sicurezza complessiva, rispetto a quelli prescritti per la circolazione dei rotabili ad uso commerciale ma comunque idonei a consentirne la valorizzazione e l’uso. Allo stesso modo sarà determinata anche la tariffa per l’iscrizione al registro, che dovrà ‘consentire l’integrale copertura dei costi a carico del richiedente’.

GESTIONE DELL’INFRASTRUTTURA
Le linee ferroviarie, le stazioni e le relative opere d’arte e pertinenze delle ferrovie restano nella disponibilità dei soggetti proprietari o concessionari, che sono responsabili del mantenimento in esercizio, della conformità del tracciato agli standard di sicurezza che saranno definiti dal Mit. I gestori avranno la responsabilità anche della manutenzione, della funzionalità e della sicurezza delle infrastrutture, ‘che sono classificate, ai fini della manutenzione ed esercizio, con apposita categoria turistica’. Gli eventuali interventi di ripristino della linea ferroviaria potranno essere finanziati nell’ambito del contratto di programma con il gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale o nell’ambito delle risorse destinate da ciascuna Regione agli investimenti relativi all’infrastruttura ferroviaria regionale di competenza. Un decreto del Mit, di concerto con il ministero dell’Economia, definirà le tariffe da versare al gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale per l’utilizzo della stessa. Nel caso di infrastruttura ferroviaria regionale, le tariffe sono stabilite con provvedimento della regione.

GESTIONE DEL SERVIZIO La gestione delle attività commerciali connesse al servizio di trasporto sulle ferrovie turistiche potrà essere esercitata da soggetti pubblici o privati. Rispetto alle modalità di affidamento del servizio si prevede, nel caso in cui siano superate le soglie previste dalla normativa nazionale ed europea in tema di affidamento di servizi, l’applicazione della disciplina generale prevista dal codice degli appalti. In caso contrario è prevista una procedura semplificata, modellata su quella prevista dal nuovo codice degli appalti in materia di sponsorizzazioni (all’articolo 19 del decreto legislativo n. 50 del 2016). Tutte le procedure saranno espletate per via telematica. Il servizio trasporto potrà essere gestito dalle imprese ferroviarie previste al capo II del dlgs 112/2015 sullo spazio ferroviario europeo unico.

CONDIZIONI DI SICUREZZA Sulle ferrovie turistiche viene stabilito che possono circolare rotabili ordinari, storici e turistici, anche non attrezzati con i sistemi di sicurezza attualmente previsti per i rotabili ordinari. Nel corso delle audizioni in commissione è stata la Fondazione Ferrovie dello Stato italiane a prospettare, visto la bassa velocità dei convogli, la possibilità di un leggero downgrading tecnico. Ad ogni modo la pdl prevede che l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie dovrà stabilire ‘i livelli di sicurezza che, in relazione alle caratteristiche della linea ferroviaria, dei rotabili e del servizio di trasporto, devono essere garantiti, indicando un elenco di possibili misure compensative o mitigative del rischio’. Nell’ambito delle misure compensative indicate il gestore dell’infrastruttura dovrà scegliere quali applicare, sempre sotto il controllo dell’Agenzia.

OK A CIRCOLAZIONE VELORAIL Sulle linee ferroviarie dismesse o sospese potranno circolare i cosiddetti velorail, una sorta di pedalò per ferrovie, ‘con modalità definite dal proprietario o dal gestore dell’infrastruttura, evitando comunque ogni forma di promiscuità con la circolazione dei treni’.

TRENI TURISTICI ANCHE SU TRATTE NAZIONALI-REGIONALI I treni storico-turistici potranno viaggiare anche su tratti della infrastruttura ferroviaria nazionale e regionale, ‘previa disponibilità della relativa traccia oraria’. In questo caso sarà l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle FERROVIE (Ansf) a stabilire le misure di sicurezza che devono essere adottate.

CONVENZIONI CON ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO I gestori dei servizi di trasporto e di gestione delle linee turistiche possono avvalersi, tramite apposite convenzioni, della collaborazione di associazioni e organizzazioni di volontariato che abbiano specifica esperienza e competenza nei settori ferroviario, turistico, culturale e ambientale.